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Nuovo Risorgimento per ritornare grandi ‘Primo’ (con i suoi limiti) in Noi credevamo

novembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha una gran voglia di vedere, di “scoprire” quel nuovo Rinascimento che è nelle possibilità dell’Italia se cambia subito direzione, e passo. Nuovo Rinascimento che può consistere in un’era nella quale un’Italia “campus a cielo aperto” – in cui un’università rifondata e una scuola primaria in cui siano stati iniettati nuovi stimoli mietano i risultati di un ritorno alla cultura (in senso ampio) come cifra quotidiana della nostra esistenza anche grazie ad un uso finalmente illuminato della tivù pubblica – torna progressivamente ad essere la culla della cultura mondiale e con essa della civiltà, ovvero del progresso. Immaginatevi un Paese che si ri-ha della propria capacità di pensare, e che torni ad impegnarsi, e a creare. E’ un Paese la cui economia esploderebbe (in senso positivo!) nel giro di poco: un’Italia che vedrebbe i propri migliori cervelli tornare nella loro patria e produrre qui i loro risultati scientifici e artistici, un’Italia in cui le politiche culturali tornerebbero ad avere il respiro di ciò che genera futuro, ovvero di una cultura che crea e che innova e fa tendenza, e Storia. E’ un Paese alla nostra portata. Un Paese che può essere fatto da un nuovo Risorgimento (senza macchie) che sostituisca questa nostra politica autoreferenziale ora, e senza la necessità di un passaggio buio della Storia che confermi, creando le condizioni per il rinnovamento, la “consolante dottrina del progresso” di Cattaneo. Siamo padroni del nostro futuro; riprendiamo in mano le redini della Storia e facciamolo, ora, traendo dal declino nel quale ci siamo ficcati e che sarà inesorabile – se non cambiamo direzione subito, la forza necessaria. In questa chiave riscoprire il (primo) periodo Risorgimentale, pur con tutti i suoi limiti, attraverso il film di Martone è buona cosa. Lo abbiamo scritto venerdì: il cinema chiama la politica a rioccuparsi dell’Italia, nell’unico modo in cui è possibile: costruendo il suo domani. Noi credevamo, dunque, nella seconda recensione di Ulivieri. Read more

Ogni settimana al cinema con il Politico.it Tenetevi forte: 4 stelle e mezzo d’Ulivieri E’ (per) il film “su Facebook” di Fincher Apriamo dunque con The Social Network

novembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ il giorno del cinema sul giornale della politica italiana. Il giornale di Attilio Palmieri, il giovane e talentuoso critico cinemato- grafico de il Politico.it. E del grande critico (a sua volta) e scrittore fiorentino. Non rinunciamo al “riposo attivo” del quale parlavamo qualche domenica fa; e a margine della seconda recensione di Ulivieri – qui sotto – guardiamo anche oggi al futuro. Ma non possiamo non cominciare, questa volta, con il film che merita il voto più alto fino ad ora. Un film che – per una volta – è puro cinema (anche se intreccia una rivoluzione sociale e culturale che si innesta nel solco di internet). Un cinema moderno e compiuto, secondo Ulivieri, che recensisce The Social Network. Read more

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