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Bolla dei mutui in Wall Street (2) di Stone E crisi finanziaria interpretata da Douglas

novembre 7, 2010 di Redazione 

Gordon Gekko è tornato. E non si accontenta di fare da lucida Cassandra (spoiler)… Tre stelle di Ulivieri per questo film che segue quella prima uscita in cui Stone, di fatto, profetizzò la grande crisi. Un grande spettacolo hollywoodiano, da vedere, se non l’avete già fatto.

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Nella foto, Michael Douglas alias Gordon Gekko

Wall Street – Il Denaro non dorme mai

REGIA: Oliver Stone

ATTORI:
Michael Douglas
Shia LaBeouf
Josh Brolin
Carey Mulligan
Eli Wallach

TITOLO ORIGINALE: Wall Street: Money Never Sleeps

GENERE: Drammatico

DURATA: 133 min

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di FABRIZIO ULIVIERI

Inizio alla grande. Stile alla Oliver Stone.

Gordon Gekko (Michael Douglas) lascia il carcere, dove ha scontato otto anni per frodi fiscali. Grandi parole sull´evoluzione umana in sottofondo (voce di Shia LaBeouf, Jake Moore nel film) accompagnano l´uscita di Gekko dal carcere. Libero finalmente! Ma solo… Nessuno l´aspetta, nemmeno l´unica figlia che ha (Carey Mulligan, Winnie Gekko nel film) e che lo odia e gli imputa la causa della morte del fratello (una figlia bella e isterica, arrogante quanto lo sono i cittadini americani che si credono dalla parte della verità, che sono quasi peggiori degli avidi lupi di Wall Street).

Poi arrivano ruffiane e commoventi le immagini dall´alto della Grande Mela, nei titoli di testa.

Ecco il big loft nella downtown dove abitano Jake (grande promessa di Wall Street) e Winnie, che dirige un Blog di successo e che si chiama “La fredda verità”.

Si va al lavoro nel centro del male, Wall Street, ma ci si va con moto di grossa cilindrata.

BIG MONEY! Ti getta subito in faccia la poderosa tecnica di Oliver Stone.

Il film è cominciato. La macchina del BIG MONEY! Si è messa in moto. La macchina poderosa che produce tonnellate di denaro e sparge il male nel mondo.

Gordon Gekko in carcere ha avuto tempo per pensare e si è convertito in profeta che annuncia la fine del mondo: la Grande Catastrofe!

Gekko fa paura a Wall Street, la sua voce fa paura, perché dice la verità. Qualcuno con il Locusta fund sta distruggendo l´economia e sta mettendo in ginocchio la Keller Zabel Bank una delle più grosse banche del mondo. La Keller Zabel Bank fallirà e il suo patròn Lewis Zabel (Frank Langella) si suiciderà nel metro davanti a centinaia di persone.

Gordon Gekko invece va alla grande. Fa conferenze alle università e promuove il suo libro. Parla dell´avidità come motore del mondo. E´ brillante, ha humour. E´ graffiante. Ironico. Divertente. Pare quasi Giorgio Gaber durante i suoi concerti. E soprattutto dice la verità.

Nel pubblico c´è Jake che lo ascolta incantato. E´ lì per conoscere il grande guru di Wall Street e per annunciargli che sposerà sua figlia (di altissimo livello il dialogo fra i due nel treno della metropolitana: qui Oliver Stone dà veramente una grande prova della forza del suo stile!).

Jake amava Lewis Zabel e ora cerca la vendetta. Vuole una vendetta bollente, non può aspettare che il piatto sia servito freddo. Il grande cinema decolla: immagini, plot, musica vertiginosi…

L´obiettivo della sua vendetta Bretton James (Josh Brolin), l´adepto di Crono che divora i suoi figli. Bretton aveva messo in giro le false notizie che avevano fatto fallire la Keller Zabel Bank e Jake vuole colpire duro, ora…

Quello che mi ha sorpreso in positivo di questo film è la varietà di tecniche nell´uso dell´immagini, di una ricchezza davvero unica e ben amalgamata. Non sono tecniche nuove, ma tutte ben connesse e credibili. Inattese quasi, talora.

Quando si va al cinema in fondo il cinema alla Pretty Woman piace sempre, soprattutto se il regista è Oliver Stone: un maestro nel conciliare problemi di incasso e arte.

Tre stelle.

FABRIZIO ULIVIERI

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