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Ma ecco le altre due recensioni d’Ulivieri Cominciamo con Salt che è Angelina Jolie

novembre 7, 2010 di Redazione 

Una delle poche interpreti in circolazione – con Uma Thurman e Milla Jovovich – in grado di reggere la parte di protagonista in un film d’azione senza sfigurare. Ma in Salt non c’è molto di più: un film – consiglia il nostro critico – da vedere per riempire una giornata vuota, nulla più.

Nella foto, Angelina Jolie

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Salt

REGIA: Phillip Noyce.

ATTORI:
Angelina Jolie
Liev Schreiber
Chiwetel Ejiofor
Daniel Olbrychski
Andre Brangher
August Diehl

GENERE: Thriller

DURATA: 100 min.

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di FABRIZIO ULIVIERI

Il film inizia in modo noir, cruento, nella Corea del Nord. Evelyn Salt (Angelina Jolie) è sospettata da governo coreano di essere un´agente della CIA e viene torturata pesantemente. Ma lei nega. Viene finalmente scambiata per le pressioni fatte sull’Agenzia dal suo compagno, l’aracnologo Mike Krause (August Diehl).

Naturalmente lo scambio è effettuato in virtù delle pressioni e del grande amore del suo compagno, Mike, e non per convenienza dell´Agenzia. Le regole non lo ammetterebbero.

Si salta a due anni dopo. A Washington.

Salt e l’amico e collega Ted Winter (Liev Schreiber) si trovano ad interrogare Vassily Orlov (Daniel Olbrychski), spia sovieticatransfuga che parla di un mitico progetto degli anni settanta, l’operazione “Giorno X”, finalizzato ad inserire alcune cellule dormienti all’interno della società statunitense, pronte ad entrare in azione, addestrate fin da piccole in speciali collegi. Orlov afferma che una di queste ucciderà l’attuale presidente russo, in quei giorni in visita a New York, e Orlov afferma che il nome dell’agente è Salt…

Qui parte il film.

Un film fatto con l´accetta. Una regia grossa, come lo sono i dialoghi.

Tuttavia il film fa azione. Spettacolo. E´ un film alla James Bond. Un film costruito per piacere, come la bellezza di Angelina Jolie. Non c´è cuore. C´è solo una fredda regia e una gelida azione. Tutto è iperesagerato come nei film di Bond: esplosioni, sparatorie, inseguimenti, fughe rocambolesche, doppi giochi… Ma rispetto ai film di Bond manca quel senso di ironia che accompagna le storie dell´agente più famoso del mondo a servizio di Sua Maestà la Regina.

Certo se piace Bond può piacere anche questo. Perché no?

E´ un bel caos paranoico ma non del tutto noioso. Caso mai ti sconcerta l´esagerazione che si respira, ma si è visto di peggio e dunque non stupiamoci.

Insomma se piove ed è un giorno uggioso e non sapete come passare la giornata può anche valerne la pena di vedere Salt, ma se avete di meglio da fare fatelo pure.

E´ un film che non lascerà traccia nella memoria di questa stagione cinematografica né nella vostra memoria personale.

Però preparatevi al ritorno: il finale è aperto.

Due stelle.

FABRIZIO ULIVIERI

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