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il Politico.it ha ‘cuore persone più deboli Ma modo per aiutarle non è sindacalismo Il modo per aiutarle è rifare grande l’Italia Nel 2010 9 detenuti under 30 morti suicidi Giulia: ‘Non vedono via uscita da inferno’

novembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

In copertina ci vanno i loro nomi. Perché dobbiamo vedere. Sono ragazzi come tanti di noi, pieni di speranze. Anzi no. Loro vedono il buio di un’esistenza finita. Il carcere li deve restituire alla vita e alla società di modo che quest’ultima se ne possa giovare e valorizzarli. Non è giusto che muoiano. Ecco la riforma della giustizia. Non, il Lodo Alfano. Nemmeno la separazione delle carriere (non c’è una necessità). I processi brevi, quelli veri. E le condizioni di vita (?) nelle carceri. di GIULIA INNOCENZI

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Bar Democratico. Sia riconosciuto loro il diritto a sposarsi Picariello

novembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Eccezionalmente di mercoledì, la rubrica del e sul Pd curata dal giovane dirigente Democratico e de iMille. Che affronta (pure) il tema del riconoscimento dei diritti (presunti, e ora vedremo) di civiltà alle persone omosessuali. Che possiamo logicamente far discendere (anche) dalla discussione di ieri. Ma muovendo dalla situazione di realtà e senza lasciarsi influenzare dal silviocentrismo. Picariello parte dall’assunto che quello a sposarsi e anche quello ad adottare bambini siano appunto diritti civili delle persone omosessuali. Proprio questo è – come giustamente indica Emidio – il nodo ed è su questo (soprattutto per ciò che riguarda l’adozione) che si potrebbe discutere. Ma è importante ascoltare con attenzione tutti i punti di vista. E questo è (?), appunto, quello del Pd. Bar Democratico, dunque. Read more

Ma Silvio ha così voluto dis-trarre Paese Con gli omosessuali già usati da Bertone In tal modo l’Italia anche ieri si è bloccata Contro la sua anticultura guardare avanti

novembre 3, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Parlare solo del futuro. Proporre le idee e i valori (condivisi) che dovranno permeare il Paese che vogliamo (tutti insieme), promuovendoli, e non inseguire un Berlusconi che in questo modo detta l’agenda e conferma la propria egemonia. Le manifestazioni di ieri contro la frase – deliberata, del tutto consapevole – di Silvio sono un modo per rafforzarlo/la, e non per vincerli. L’Italia si ricostruisce fornendo una narrazione nuova, in positivo, che sia in grado di affermarsi per la sua forza, e non attraverso la demolizione della precedente. Anche perché dovrebbe essere acquisito che quella – la seconda – è una narrazione perdente e involutiva, e mostrare tanto pathos per una sua espressione significa (invece) dimostrare una certa subalternità, grazie alla quale l’(anti)cultura italico-primordiale può continuare a prosperare per decenni. E’ una forma di pigrizia intellettuale aggrapparsi alle manifestazioni degli altri contestandole. E’ la radice di quell’antiberlusconismo che costituisce la sola linfa vitale (?) di una parte dell’opposizione. Non è del resto un caso se il presidente del Consiglio vacilla solo per gli scandali che presentano il conto – mettendolo a nudo come personaggio – della debolezza politica. Il centrosinistra è sconfitto. La leva per tornare a vincere non può che essere un completo ribaltamento di piano. Il Pd si faccia “partito dell’Italia”, e in questa fase storica assuma il ruolo che le sue (maggiori) onestà e responsabilità gli attribuiscono: prendersi sulle spalle il Paese, tirarlo fuori dalle secche e rifarlo grande. Facendo il suo bene. A prescindere da ogni altro vecchio e perdente schema “di sinistra”. E’ l’unico modo in cui la sinistra stessa può riconquistare la propria egemonia.             Read more

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