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Il commento. Gay è meglio (anche, sempre) che Silvio di Luigi Crespi

novembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente del Consiglio: «Meglio essere appassionato alle belle ragazze che omosessuale». Il suo ex spin doctor, nostro primo editorialista, gli offre dalle colonne del giornale della politica italiana una lezione di libertà. di LUIGI CRESPI Read more

Marcegaglia: ‘Ora Paese è in una paralisi’ Fini: ‘Ha ragione la pres. di Confindustria’ Intanto caso Ruby lavora fianchi di Silvio Vera novità sono i distinguo dentro il Pdl Ma Futuro e Libertà non stacca la spina… Il partito post-ideologico composto da ex

novembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

I protagonisti della nostra politica autoreferenziale di oggi hanno esaurito il loro ciclo. Non solo il presidente del Consiglio. Le parole della leader degli industriali – con la quale il giornale della politica italiana, che ha lanciato l’allarme per primo, è in piena sintonia – fotografano la debolezza politica del governo, della quale gli scandali – e non la politica; tanto meno l’opposizione, incapace di costituire qualsiasi alternativa credibile – presentano ora il conto definitivo. Ma l’incertezza che continua a regnare attorno agli esiti della legislatura, nonostante la crisi politica e nonostante esista già una forza che si è distinta (?) e che ha i numeri per decretare la fine di questo governo, dimostra contemporaneamente che siamo (già) entrati in una nuova epoca, preparata dalle scelte di questa classe politica, ma a cui questa classe politica è estranea, in quanto precedente, e che non è in grado di interpretare. Nel pezzo che state per leggere Andrea Sarubbi prova a spiegare i tentennamenti di Fini. E arriva ad una conclusione: Futuro e Libertà è un partito “strano”, tautologicamente di destra, ma in realtà già figlio – aggiungiamo noi – della nuova politica. Quella che – andando oltre le vecchie rappresentanze di specifici interessi, andando oltre la destra e la sinistra – si basa sul pragmatismo valoriale del fare il solo bene del Paese, disegnan- do le nuove fazioni della politica (italiana) in base a chi ci sta e a chi, invece, preferisce continuare a fare l’interesse (più o meno legittimo) di una singola parte. E’ la nuova politica intuita da il Politico.it di cui appunto Fli è già un (coraggioso) prodotto, ma di cui i protagonisti non sono parte perché non sono figli di questo tempo, essendo tutti ex di un sacco di vecchie sigle via via sempre meno autoreferenziali ma delle quali è difficile superare completamente il condizionamento e l’eredità. Lo abbiamo già scritto: la Seconda Repubblica passerà alla Storia – anche – per avere preparato la modernità. I protagonisti di questa fase della politica italiana hanno svolto il loro ruolo, nel loro tempo, traghettandoci verso il futuro. Adesso è il momento del futuro. Della nuova politica. Del pragmatismo valoriale. Un tempo che aspetta i suoi figli. Quelli che, di fronte ad un «Paese nella paralisi», non ci penserebbero due volte a pigiare sul pulsante della crisi. Il pezzo di Sarubbi, ora, all’interno. Read more

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