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***Il commento***
FESTINI DI ARCORE, DITECI CHE LE MINISTRE NON C’ERANO
di GAD LERNER

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana ha aperto con i tagli alla spesa pubblica, avanzando ancora una volta proposte concrete parti di un progetto organico per il futuro dell’Italia. E poi ha affrontato la questione dei rifiuti in Campania. il Politico.it non si occupa – più del dovuto – delle festicciole del presidente del Consiglio. Che pure hanno un rilievo pubblico, visto che parliamo della vita, sia pure privata, del primo ministro del nostro Paese, con tutto quando ne consegue sul piano non tanto morale – che non ci riguarda – ma del decoro dell’Italia, e sul piano della sicurezza del nostro Paese attraverso una delle sue massime istituzioni. (Allo stesso modo) un risvolto (ancora più) “politico”, però, c’è: il passaggio in cui la giovane Ruby dice che ai «bunga bunga» (…) parteciparono anche «due ministre». Dove finiscono la credibilità e l’affidabilità del nostro esecutivo – e delle specifiche guide dei dicasteri, tra i quali, per ciò che riguarda le ministre, c’è anche quello della Pubblica istruzione – data per acquisita (ammesso e non concesso) la “particolarità” del premier? di G. LERNER Read more

C’è la nuova promessa di Silvio sui rifiuti “Napoli è di nuovo pulita entro tre giorni” Ma i cittadini bloccano ancora discariche Ecco com’è (ri)sorta questione campana

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presi- dente del Consiglio dispensa (al solito) ottimismo, ma la situazione resta tesa. Il giornale della politica italiana va però alle radici della vicenda. E vi racconta cosa sta accadendo (e cosa è accaduto) davvero. Anche su Liberal. di PIETRO SALVATORI Read more

‘Ora 300mila dipendenti pubblici in meno’ Il taglio della (nostra) spesa è necessario Ma si inizi da istituzioni (?) ed enti inutili E si continui eliminando gli (altri) sprechi Nuovo welfare non più a ‘fondo perduto’

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’annuncio di Brunetta sull’amministrazione. Il costo dello Stato è troppo elevato: non ce lo possiamo permettere. Così i conti non reggono. E lo sviluppo (in parte per questo) ci è negato. Dunque è un problema reale. Del Paese. E nella chiave di fare il bene del Paese va affrontato. Ma solo in questa chiave. Senza retropensieri ideologici. Così è stato in Inghilterra. Da noi, le inchieste di Rizzo e Stella insegnano, c’è tutto un contro-Stato fatto di strutture che non servono (a cominciare da una lunga serie di enti inutili, passando per le province) e di sprechi (tra i quali alcuni dei privilegi della casta) dai quali, ragionevolmente, cominciare (con forza). Il peso dello Stato (su se stesso) si può alleggerire. E di molto. Senza ingaggiare pregiudizialmente una battaglia ideologica contro i dipendenti pubblici. Che restano persone. Che sarebbe irresponsabile “colpire” senza che fosse necessario. Che pure probabilmente sono troppi (a partire da quelli allocati negli enti inutili). Proprio nella chiave dell’(in)utilità e degli sprechi. E dunque una riduzione può essere necessaria. Ma nell’ambito di quel piano per ridurre la spesa in modo ordinato. Il solo che fa davvero (e strutturalmente) il bene dell’Italia. Farebbe bene il governo, poi, a passare dalle parole ai fatti (reali) nel contrasto ai mali del pubblico impiego. Anche qui, perché si tratta di un limite, e non ideologicamente. Read more

Diario politico. Legislatura è terminata (?) E Silvio pensa solo ad aggiustarsi il Lodo Tanto che la testa di Masi ora può cadere Intanto al Senato ecco i riposizionamenti Musso: ‘Pdl può stare a governo tecnico’ Prova? Tremonti che fa eco ai dissidenti E’ (già) cominciato il dopo-Berlusconi (?)

ottobre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Grandi manovre dietro lo scudo del premier. In tutti i sensi. Se il Pd si dice disponibile a votare gli emendamenti al Lodo Alfano proposti da Futuro e Libertà e se contemporaneamente parte un’offensiva volta ad ottenere le dimissioni del direttore generale della Rai alla quale partecipa prendendo esplicitamente posizione persino Bersani – che si muove solo, lo spiegò lui stesso, quando è sicuro di poter centrare l’obiettivo – è segno che i tempi per un nuovo Cln e/o nuova maggioranza sono maturi. Maggioranza che potrebbe coinvolgere, però, persino l’attuale partito del presidente del Consiglio, magari prevedendo la soluzione del ministro dell’Economia come suo successore a Palazzo Chigi. Le parole di Tremonti, che spiega di capire le fibrillazioni in seno al Pdl – che perde pezzi ogni giorno – e il rumoroso silenzio della Lega suonano come un de profundis non solo per la legislatura ma per lo stesso Berlusconi, la cui fine politica potrebbe a questo punto coincidere con quella del suo terzo-quarto (e ultimo) governo. A lui del resto interessa ormai solo il proprio salvacondotto. Le trattative di queste ore con i finiani hanno tutta l’aria di un patteggiamento con i vincitori. Prima dell’esilio. Il racconto di cosa sta accadendo davvero, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Solo sul giornale della politica italiana. Read more

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