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Ora ci becchiamo un po’ di nostra politica (Ma restando – sempre – rivolti al futuro) Lodo Alfano è di nuovo (?) la loro priorità Si inserisce critica di Crespi a Napolitano “Presidente, vada fin in fondo nel dir no”

ottobre 26, 2010 di Redazione 

Silvio lo ributta nell’arena. Perché non può farne a meno. Anche se aveva detto: «A questo punto non si fa più». Questo punto era dopo i dubbi espressi da Napolitano. Che però, dopo aver preso le distanze in una lettera, ha fatto retromarcia: «Io resto imparziale». Il giornale della politica italiana è un giornale istituzionale. E’, appunto, il giornale della politica italiana. Ma è libero, totalmente libero. Abbiamo più volte preso le difese del capo dello Stato. Che resta l’unico punto di riferimento assoluto di tutti. Il nostro editorialista numero uno ha però da muovergli una critica. Non senza una punta di – rispettosa – polemica. E il Politi- co.it, ribadendo la propria fiducia nei confronti del presidente, liberamente le dà spazio. di L. CRESPI

Nella grafica, Luigi Crespi

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di LUIGI CRESPI

Non voglio essere irrispettoso nei confronti del presidente della Repubblica. Ma sicuramente critico nei confronti di chi incarna questa istituzione, cioè Giorgio Napolitano.

Un signore che era comunista ma solo un poco, riformista ma quanto basta, migliorista ma non del tutto, che oggi si presenta col suo bagaglio di incertezze e con il suo tentennare che francamente appare insopportabile e sempre più simile alla parodia fatta da Crozza. Tentenna ma poi firma in cambio del biscottino.

L’ultima l’ha fatta in questi giorni, la maggioranza di governo trova accordo su una legge, nella fattispecie il lodo Alfano costituzionale, che ha le stesse caratteristiche di almeno altre tre leggi simili sempre da lui già firmate, sempre tentennando però. Ma questa volta, fa uscire una lettera nella quale pone le sue obiezioni.

Obiezioni che vengono immediatamente accolte da Fini e amici che aprono il dibattito e fanno cadere il lodo Alfano e allora di corsa il “Presidente Tentenna” ha emanato una nuova lettera nel quale assicura e rivendica la sua assoluta imparzialità dal dibattito politico.

Dicendo a chiare lettere che forse era stato male interpretato, forse anche strumentalizzato. Caro presidente… ci sarebbe una soluzione a tutta questa moina: firmi leggi in cui crede, dica cose che può sostenere e non aumenti il casino che in questo Paese certamente non manca.

LUIGI CRESPI

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