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Ma ecco sondaggio settimanale di Crespi Nel tracollo di Silvio (-3%) non risale il Pd Perché non offrite la narrazione al Paese

ottobre 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Narrazione di vendoliano conio che, lo diciamo per chi ancora non lo avesse capito, consiste nell’offrire un racconto, un’idea dell’Italia di domani alla quale tendiamo e tenderemo facendo le scelte concrete del cui piano si tratta di rendere edotti gli elettori; un racconto, un’idea – pure realistici ma – capaci di far sognare, così che il Paese riabbia desiderio di vivere (assieme) e si proietti anima e corpo a contribuire a realizzare quel progetto, naturalmente – ecco lo snodo elettorale – dando consenso a chi quel sogno si propone, e si mostra in grado di guidare. In queste settimane si è assistito ad un rifiorire di proposte settoriali e concrete da parte di Bersani, a cui va riconosciuta, naturalmente, l’onestà e la responsabilità. Ma, Pigi, questo non basta. Per due ragioni. Perché il Paese ha bisogno “politico”, e non solo emotivo, di un completo ribaltamento di piano – e le specifiche proposte settoriali offrono invece solo dei rattoppi – o sarà difficile evitare il declino. E per la ragione che abbiamo indicato sopra: singole proposte settoriali, per quanto oneste e responsabili, non sfonderanno mai il velo dell’incomunicabilità tra voi Democratici e il Paese, e voi avete bisogno di questo, per quanto sia apprezzabile che cerchiate, intanto, di offrire qualche buona soluzione ai «problemi» concreti dell’Italia. Ecco, forse il punto sta proprio qui: si tratta per voi di smettere di proporre di risolvere «problemi», di lanciare piuttosto il cuore (e la mente) oltre l’ostacolo e, da quella parte, spiegare cosa c’è di bello là e come si fa a saltare l’ostacolo e ad arrivarci. A tutto il Paese. Insomma Pigi bisogna che vi armiate di coraggio (prima, per vedere le cose più lucidamente e così come possono essere affrontate) e di ambizione (poi, per saper indicare quel qualcosa in più che non inganna, ma alimenta il sogno, e motiva, e ci farà fare molto di più di quello che troppo “realisticamente” – in realtà si tratta di pura mancanza di lungimiranza – riusciremmo a fare) e incominciate a dire quello che, complessivamente, avete in mente. Se avete qualcosa da dire. Noi ogni giorno vi proponiamo una parte di un disegno organico. E voi raccogliete. Ma è ora di fare il passo in più. E’ ora – ecco tra l’altro le corrette modalità di comunicazione – che dimentichiate Berlusconi, e cominciate a dire quotidianamente e vostra sponte al Paese, attraverso i media, sì – e non nelle sole, tristi e chiuse riunioni con Cigl Cisl e Uil – quello che vole- te fare. Ora i dati di Crespi, nella tabella di oggi. Read more

A Terzigno notte di scontri con la polizia Lerner: “Attenti, il Paese non ne può più”

ottobre 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Un regno governato da un re che pensi solo a se stesso finirà, prima o poi, per conoscere una rivolta e avviarsi sulla strada di una maggiore democraticità. L’Italia governata da una classe dirigente che ha ormai esaurito il proprio ciclo, e pensa solo a se stessa, al potere, a perpetuarlo, a preservare ciò che glielo assicura anche a costo di scalfire la nostra democrazia (o nel migliore dei casi è completamente spersa e abulica) una rivolta (più rivolte) la sta già conoscendo: quella per la discarica nel napoletano è solo l’ultima – dopo la scuola e l’università, dopo le fabbriche, dopo i precari che, pure, sottomessi dalla loro stessa precarietà ancora non hanno trovato la forza, e forse la voglia, di ribellarsi in massa – di una serie-termometro di un Paese che non trova più risposte nella propria politica e che non è ancora fatto saltare il banco solo perché anestetizzato da quell’ultima rendita (di benessere) che ci rimane. Ma se la politica italiana continuerà a non dare risposte due saranno gli effetti: l’insoddisfazione, la frustrazione, e la rabbia successiva cresceranno sempre di più; il benessere sarà sempre di meno, fino a finire, perché ci saremo avviati sulla strada di un declino strutturale. E quello che può succedere in questa situazione ce lo anticipa il conduttore de L’Infedele nella chiosa che state per leggere. Il giornale della politica italiana continuerà a spingere perché avvenga al più presto il necessario rinnovamento (di qualità) e venga lasciata alle spalle questa autoreferenzialità che rischia di farci morire (in qualche caso, purtroppo, in tutti i sensi). Ma i tempi sono stretti e può non essere sufficiente “attendere” un ricambio che, peraltro, la classe attuale fa (appunto) di tutto per rinviare. E che comunque (come detto) dovrà essere ispirato a principi di assoluta qualità e “necessità” perché – ecco il punto – non c’è più tempo, e non possiamo permetterci un’altra nidiata autoreferenziale. Per questo il Politico.it si appella ai giovani affinché conducano sin da ora una battaglia di idee: mettetele in campo, con generosità, come fa il giornale della politica italiana; quello che conta è che l’Italia, salvandosi, torni grande, e non che si faccia grande nessuno in particolare. D’altra parte, rifacendo grande l’Italia, torneremo ad essere grandi. Tutti. E in particolare chi lo avrà favorito con più onestà e responsabilità. Gad ora. Sentiamo. Read more

La giustizia (?) di Berlusconi di GINEVRA BAFFIGO

ottobre 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il premier torna a parlare dopo alcuni giorni di stop. E, anticipato dai fatti (premurosamente prodotti dai suoi), riprende ancora una volta la sua «narrazione». Dal lodo al fisco, passando per le intercettazioni (fino) all’informazione, ecco come l’uomo di Arcore «vede» la (nostra?) democrazia. Mentre in casa finiana scoppia il bubbone di una base che non ci sta a vedere i suoi di nuovo appiattiti sull’estrema autoreferenzialità, ai confini dell’impunità, del presidente del Consiglio. Niente di nuovo sotto il sole, e tante novità. (Un) Diario speciale che porta la firma della nostra vicedirettrice. Il racconto più autorevole, più completo, più approfondito degli ultimi colpi (di coda?) della nostra politica autorefe- renziale di oggi è solo sul “suo” giornale. Buon inizio di giornata con il giornale della politica italiana.          Read more

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