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***Esclusivo***
NON SI ANDRA’ AD ELEZIONI ANTICIPATE
di PAOLO GUZZANTI

ottobre 9, 2010 di Redazione 

Nuove, esplosive rivelazioni dell’ex vicedirettore de il Giornale per il giornale della politica italiana. Berlusconi non vuole dimettersi, perché se si arrischia si forma il governo tecnico e se Silvio ne sarà fuori – come accadrebbe – verrà condannato per il processo Mills. Ecco come invece andranno le cose. di PAOLO GUZZANTI

Nella foto, il grande Paolo Guzzanti

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di PAOLO GUZZANTI

Succede che non ci saranno elezioni anticipate.

SB non le vuole.

Per avere elezioni anticipate, deve dimettersi.

Se si dimette Napolitano lo ringrazia e scopre che in Parlamento c’è, volendo, un’altra maggioranza. Al Senato dieci senatori Pdl sono pronti a non fare la fine del tacchino di Natale.

Se SB si dimette viene fuori un governo di larghe intese per abrogare la legge elettorale e farne una nuova che non favorisca più il bipolarismo Pdl-Pd ma che avvantaggi la nascita del nuovo polo formato da Fli, Udc, rutelliani, Mpa, liberali e repubblicani.

Valore sul mercato del nuovo polo nei sondaggi: fra il 20 e il 24 per cento oggi.

Se SB resta fuori, la Corte Costituzionale dichiara incostituzionale il legittimo impedimento e lui si becca subito una condanna per il processo Mills.

Se il governo di larghe intese rifà la legge elettorale ci mette almeno un anno e mezzo perché ci sono anche i provvedimenti economici, finanziaria e urgenze. Fatta la nuova legge elettorale si torna a votare e SB prende una stangata: i sondaggi gli sono sfavorevoli oggi, Fini regge benissimo e noi cani sciolti stiamo per federarci per fare più massa critica.

Poiché SB non è scemo, non si dimetterà e andrà avanti dipendendo da Fini e ingoierà rospi per pranzo e per cena.

Fini, superato aprile e dunque la possibilità tecnica di elezioni (ipotetiche) chiederà la riforma della legge elettorale e la metterà sui binari della discussione. SB non potrà opporsi. In questo caso SB seguiterà a governare, ma la legge elettorale farà un passo dopo l’altro fino all’approvazione e solo allora – 2012 credo – si tornerà a votare.

La politica è geometria e matematica, fisica meccanica e logica.

Emozioni e urla fanno teatro, ma non contano nulla.

Noi ci organizziamo per vincere.

E vinceremo perché siamo noi e non SB ad avere il vento nelle vele.

PAOLO GUZZANTI

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