Top

L’onestà e responsabilità di Marcegaglia E Sallusti la minacciava con un dossier(?) Silvio, ‘mostra non hai bisogno di questo

ottobre 7, 2010 di Redazione 

La presidente di Confindustria critica il governo ma non, chiaramente, per ragioni ideologiche (?) o per ropaganda (per chi? Per cosa?), bensì per sollecitarne la ripresa dell’azione e l’impegno per l’Italia. Non un “fuoco amico”, ma, presidente (del Consiglio), lei ormai lo ha capito, un vero e proprio aiuto, uno stimolo che, se lei continuerà sulla strada intrapresa ieri (e oggi), sarà stato decisivo per consentirle di terminare la legislatura o quasi. E che cosa fa il neo-direttore (?) de il Giornale? Avrebbe minacciato Marcegaglia sventolandole di fronte un dossier su di lei per convincerla a giungere a più “miti consigli (?)” nei confronti dell’esecutivo. Un autogol, una presunta “manganellata” non “necessaria”, qualcosa da cui, Silvio, ti conviene immediatamente prendere le distanze e fare cessare. Per le stesse motivazioni per le quali se procedi con la politica vera potrai durare, tutto questo non fa che ridurre i tempi di vita del tuo governo. Oltre a fare il male dell’Italia. E’ la negazione della libertà. Quella stessa libertà della quale tu aspiri ad essere, e puoi essere, il principale alfiere. La «rivoluzione liberale» con la quale puoi passare alla Storia (non per le magagne) e cambiare questo Paese non comincia certo con un atto di intimidazione. Spiegalo a Sallusti e a Feltri, che possano dare sfogo alla loro voce più autorevole, quella che ti incalza per agire per il bene dell’Italia e, quindi, credici Silvio, anche prima di tutto tuo. Il commento sulla “mossa” di Sallusti, all’interno, è di Franco Laratta.

Nella foto, Emma Marcegaglia: delusa ma comprensiva se ci sarà, da parte di Silvio, la conferma del cambio di marcia e il conseguente, necessario cambio di direzione sul fronte (è proprio il caso di chiamarlo così – ?) de il Giornale

-

di FRANCO LARATTA*

Ci troviamo davanti ad episodi di puro squadrismo giornalistico. Una testata usata a scopi punitivi, per distruggere chi osava ed osa criticare il governo e il presidente del Consiglio che, per interposto fratello, ne risulta il proprietario.

Un giornale così e i suoi giornalisti andrebbero pesantemente sanzionati dall’Ordine. Mentre Berlusconi quando lo vende un giornale così? O forse lui sapeva quello che accadeva? O ne era addirittura l’ispiratore?

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom