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Il commento. Nobel a Edwards. Ma da noi niente fecondazione Chirico

ottobre 4, 2010 di Redazione 

Robert Edwards, lo scienziato britannico che sviluppò la tecnica per la fecondazione in vitro, è il nuovo Premio Nobel per la Medicina. Il giornale della politica italiana celebra il medico-ricercatore analizzando con la giovane esponente Radicale il contraltare (è proprio il caso di dirlo?) tutto nostrano: qui, complice il «proibizionismo antiscientifico» ispirato dalle posizioni di una parte della Chiesa – che oggi critica la scelta di attribuire proprio a lui il riconoscimento – la sua scoperta non sarebbe stata possibile. E tutt’oggi è difficile usufruirne. di ANNALISA CHIRICO

Nella foto, Robert Edwards

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di ANNALISA CHIRICO

Il mondo celebra Robert Edwards, neo Premio Nobel della medicina. E noi in Italia ci teniamo la legge 40. Misteri della fede.

Nel nostro Paese Edwards non avrebbe mai potuto fare quel che ha fatto, e a milioni di persone sarebbe stata per sempre negata la genitorialità.

In Italia la legge 40 è l´emblema del proibizionismo antiscientifico dei nostri governanti, analfabeti del liberalismo e proni ai diktat di Santa Romana Chiesa.

Negli ultimi anni i tribunali e la Corte Costituzionale a colpi di sentenze hanno reso qualche briciola di giustizia a ciascuno di noi ripristinando un barlume di legalità.

Purtroppo questo non basta. Lo sanno bene le migliaia di donne costrette ad andare oltre confine per ottenere garanzie essenziali sulla propria salute e per realizzare un desiderio legittimo ostacolato dalla natura.

Nota a margine. Anche Edwards, all´inizio dei suoi studi, fu ostacolato dalla politica in Gran Bretagna. Il Medical Research Council si rifiutò di finanziare il suo progetto. Fu un donatore privato a fornire i soldi necessari alla ricerca. Chissà se è ancora vivo. In fondo dobbiamo dire grazie anche a lui.

ANNALISA CHIRICO

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