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La satira preventiva. Il discorso di Silvio (in anteprima) di F. Laratta

settembre 29, 2010 di Redazione 

Il presidente del Consiglio ha appena cominciato il suo atteso intervento, che potete seguire in diretta video su Repubblica Tv. Ha scelto, almeno per l’approccio, la linea che gli indica da mesi il giornale della politica italiana, quella della responsabilità. Ne parleremo – con la dovuta serietà – a discorso concluso. Ma c’è chi, dai banchi dell’opposizione, proprio non crede alle parole del premier. Che il deputato del Pd è in grado – con un po’ di ironia – di anticipare. Sentiamo.

Nel disegno, Franco Laratta

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di FRANCO LARATTA*

In anteprima il clamoroso discorso alla Camera di Berlusconi:

Fisco, Giustizia, Impresa e lavoro, Sud.

Il primo ministro è appena entrato nell’Aula di Montecitorio. Capita raramente, e quindi già questo è di per sè una notizia.
A dispetto di tutte le anticipazioni della vigilia, il premier darà risposte concrete alla crisi che attanaglia e soffoca il Paese.

Ecco in sintesi il discorso.

Impresa e lavoro:

Da domani 1 milione di posti di lavoro in più. Saranno riassunti tutti i lavoratori licenziati, i cassintegrati, i precari della scuola e della P.A.. Stipendio mensile di 800 euro a tutti i giovani. Scuole e università libere e gratuite per tutti gli studenti meritevoli. Immediata assunzione per chi eccelle negli studi.
(la borsa alle 11.20 segna subito un +0,80)

Giustizia:

Processo breve per tutti. Avvocati pagati dallo Stato. Copertura del 100% dei posti vacanti in Magistratura (e qui si parla di 50 mila nuovi posti di lavoro). Via al Piano carceri con la costruzione di 250 penitenziari (il che vale uno 0.45 del Pil nel prossimo anno e altri 45 mila nuovi posti di lavoro).

Fisco:

Basta con le tasse che stritolano le imprese e le famiglie. L’imposizione fiscale non potrà superare il 20% e il 30% a seconda del reddito. (Borsa alle 11.30 a +1,6). Esenzione da qualsiasi tipo di tassazione per i redditi delle famiglie fino a 20mila euro annui. Zero tasse per le microimprese, abbattimento del costo del lavoro (Misure che secondo il presidente, porteranno il Pil al 2% nel 2011 e ci saranno 190mila nuovi posti di lavoro).

Sud:

Area totalmente no tax per l’intero Mezzogiorno, per tutte le imprese. Sconfitta della mafia con il totale rafforzamento delle Forze di Polizia in uomini, mezzi, risorse, tecnologia, personale. Un carabiniere ogni 3 meridionali, un giudice ogni 100, l’esercito nelle zone controllate dalla mafia. Via alla costruzione del Ponte dal 24 dicembre 2010. Nuove scuole, strade, ospedali, ferrovie in Campania, Calabria, Sicilia. Previsti 300 mila nuovi posti di lavoro, il Pil al 3%.
(alle 12 la Borsa è a + 4.9, record dalla seconda guerra mondiale)

Finito il discorso del premier, ovazione in Aula, una gigantesca torta viene portata dai Commessi (per il compleanno del primo ministro) fuochi d’artificio dalla zona destra dell’Aula.

Il capo dell’oppisizione chiede di intervenire. Si dice disposto a votare il programma.
Ma fa una sola domanda: “Ma i soldi? i soldi dove lo trovate per finanziare questo straordinario piano?”.

In Aula cala un silenzio mai sentito prima. Tutti sono ammutoliti, sconvolti.
Il primo ministro si alza, accende il microfono, si sistema la cravatta, guarda verso la destra dell’Aula, poi fissa la telecamera in alto. E con un sorriso splendido afferma: “Ghe pensi mi”!

Il ministro dell’Economia lascia l’Aula di scatto, proprio mentre un gigantesco applauso esplode, e le urla festanti dei deputati del Pd segnano la fine della seduta.
(alle 12,30 la Borsa crolla a -8%!)

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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