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In Italia sta nascendo politica del futuro Cacciari: “Per realizzarla ora scindete Pd poi nasca un terzo polo che sia centrale” No, solo i Democratici possono guidarla

settembre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La ricetta dell’ex sindaco di Venezia viene formulata in ragione dell’attuale situazione interna al partito di Bersani. Le due anime, dice Cacciari, non riescono più a convivere e allora meglio che si separino e che chi vuole produrre soluzioni “di sinistra” tout court vada per la sua strada. Ma tale situazione dipende dell’anacronismo, ormai, di una classe dirigente figlia di un altro tempo. Le nuove generazioni, quelle a cui il Pd – partito del futuro – appartiene, non rispondono alle divisioni dell’attuale dirigenza e, invece, sono tutte proiettate verso il domani Democratico. Il Pd per “sopravvivere” non deve morire, ma solo rinnovarsi. E questo non è importante solo per il Pd ma anche per il Paese. Pure nella prospettiva della nuova politica che abbiamo indicato e che rappresenta anche l’obiettivo di Cacciari. Come abbiamo scritto più volte, i Democratici – (anche) quelli veri – sono quella parte più onesta e responsabile del Paese che, proprio perciò, ha le risorse e la missione storica di assumere la leadership di tutto questo. Per questo, Matteo Patrone ha invitato il Pd – quello di oggi, ma soprattutto quello di domani – a prenderne atto e a diventare il “partito dell’Italia”. Una volta che il “motore” di una nuova politica onesta e responsabile sarà stato varato e sarà forte, allora ci possono essere tutte le convergenze del caso. L’ammucchiata al centro – proprio perché deriva dalla falsa presa d’atto che il Pd non può funzionare – è figlia delle stesse logiche che la nuova politica che dovrebbe rappresentare vuole superare. E rischierebbe di essere foriera di nuovo consociativismo e di nuova stasi nello stesso istante in cui essa stessa dovrebbe rappresentare la risposta – la soluzione – a tutto questo. No professor Cacciari, la nuova politica senza il Partito Democra- tico non si può fare. E nemmeno un nuovo Paese. Speriamo lo capiscano anche i dirigenti del Pd. Read more

In Italia sta nascendo politica del futuro Saranno superate la destra e la sinistra Si lavora per il solo bene di tutto il Paese La differenza è così tra chi ci sta e chi no

settembre 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, ancora una volta, ha anticipato questa prospettiva che – lo vedremo poi – il Politico.it considera però inscindibile da un sistema bipolare e dall’assunzio- ne di responsabilità di una delle sue parti. Ma, appunto, di questo parleremo dopo. Sentite cosa dice Angelo Bagnasco rispondendo agli insulti di Bossi agli italiani: «E’ il momento di mettere in campo un supplemento di reciproca lealtà e una dose massiccia di buon senso per raggiungere il risultato non di individui, gruppi o categorie, ma del Paese». Bagnasco si riferisce alla contingenza politica, ma lo schema è lanciato. Lo sviluppa Massimo Cacciari: «E’ finito il tempo della destra e della sinistra. Sono rappresentanze di istanze che non hanno più senso oggi. Il futuro è offrire risposte alle “domande” concrete del Paese». E fa qualche esempio: «Che tipo di politica industriale mettere in campo; fare il federalismo, che non è né di una parte né dell’altra, e semmai si tratta di stabilire se farlo bene o male». Una politica pragmatica ma non per questo priva di valori. Anzi. Ispirata dai più nobili e universali valori che la politica possa declinare: l’onestà e la responsabilità. In questo modo si fa il bene del Paese. Di tutti gli italiani. E non gli interessi di specifiche categorie. Utopia? No. Ma ad una condizione: che il modo di mettere in campo tutto questo tenga conto della fallibilità degli uomini coinvolti nel progetto. Ne parliamo tra qualche mezzora. Intanto, riproponiamo l’editoriale con cui, nel marzo scorso, il nostro direttore lanciò la propo- sta dalle colonne del giornale della politica italiana. Buona lettura e buona politica con il Politico.it.        Read more

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