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Diario politico Onestà e responsabilità(?) Ora è la leadership di Emma Marcegaglia “Pensate alla crescita e all’occupazione” E Fini oggi è un modernizzatore dell’Italia Ma proprio perciò adesso è bene parlare

settembre 24, 2010 di Redazione 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. In questi giorni in cui tutti sembrano aver dimenticato le esigenze del Paese per inseguire la faida interna al centrodestra, la presidente di Confindustria resta coerente – come il giornale della politica italiana – nel suo continuo richiamo della nostra politica autoreferenziale di oggi a quelle che sarebbero, appunto, le sue responsabilità: «E non è vero, presidente Berlusconi, che stiamo meglio degli altri, la crisi l’abbiamo sentita eccome». A questo punto anche il presidente della Camera, proprio per l’onestà e la responsabilità dimostrate finora, è chiamato a porre lui per primo – in modo giusto, naturalmente senza sacrifici che non siano giustificati – la parola fine a questa storia che, appunto, sta impedendo di fare ciò che lo stesso Fini, come Marcegaglia, sollecitava Berlusconi a fare: governare, occuparci, tutti insieme, del Paese. Il rac- conto della giornata, all’interno, di Carmine Finelli.

Nella foto, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia

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di Carmine FINELLI

A meno di una settimana dal voto di fiducia previsto alla Camera per mercoledì prossimo, tra Pdl e Fli continua la bagarre sull’appartamento del presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, a Montecarlo. Fini affiderà ad un video da pubblicare in rete la sua verità.
La risposta alla “campagna di controinformazione” che alcuni ambienti del suo ex partito avrebbero messo in atto sulla vicenda della casa di Montecarlo, sarà affidata alla rete e sarà pubblicata entro domani mattina. Il videomessaggio di Fini sarà in versione integrale su tutti i siti delle associazioni a lui vicine. In questo modo il numero uno di Montecitorio fornirà la sua versione dei fatti. Obiettivo: porre fine ad una campagna contro la sua persona. Alcune indiscrezioni, da fonti vicine al presidente della Camera, confermerebbero che il discorso del presidente della Camera toccherà altri temi dell’attualità politico-istituzionale, e quindi anche i decisivi passaggi dei prossimi giorni, a partire dal voto del 29 settembre fino al lodo Alfano.
Nel frattempo, sulla vicenda di Montecarlo, si sono registrate novità. Il documento che indica Giancarlo Tulliani il titolare della società offshore proprietaria della casa di Montecarlo “è autentico”, secondo il ministro della Giustizia di Saint Lucia, L. Rudolph Francis. “Ho deciso di scrivere quella lettera – dice – al primo ministro, per informarlo su una vicenda che rischiava di danneggiare l’economia dell’isola”, confermando quando scritto oggi dal “Fatto Quotidiano”. “L’attenzione dei giornalisti italiani e, pare, la presenza dei servizi segreti stava danneggiando la reputazione della piccola isola che vive della sua riservatezza sulle vicende fiscali dei clienti”. Molti sono i dubbi su come sia arrivata in Italia. “Il nostro sistema di comunicazione ha dimostrato una chiara vulnerabilità”, dice il ministro in conferenza stampa spiegando anche che i risultati dell’indagine preliminare su due società off shore, la Timara e la Primntemps, sono stati inviati, in forma di “Confidencial memo” al premier di Saint Lucia. Solo in seguito il tutto è stato pubblicato da due quotidiani dominicani. “Non so come la lettera che ho scritto al primo ministro sia finita nelle mani dei giornalisti che l’hanno pubblicata”, afferma Francis.
Per i finiani, come ha sostenuto ieri ad “Annozero” Italo Bocchino, il dossier sarebbe stato preparato d Valter Lavitola. In mattinata sulle accuse di Bocchino è intervenuto lo stesso Lavitola. Il direttore dell’”Avanti” non commenta le accuse nei suoi confronti lanciate da Italo Bocchino. “Sono impegnato nella raccolta di ulteriori documenti per fare chiarezza su questa vicenda, domani chiarirò tutto” dice ai microfoni di Rai Gr Parlamento.

Per Niccolò Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, le accuse rivolte al presidente del Consiglio di essere coinvolto nel “dossieraggio” sulla casa di Montecarlo sono diffamatorie. “Le dichiarazioni volte ad ipotizzare un diretto coinvolgimento del Presidente Silvio Berlusconi nella vicenda della Casa di Montecarlo sono infondate, pretestuose e diffamatorie”, dichiara Ghedini con una nota. “Come risulta pacificamente dalle dichiarazioni e dai documenti nessuna attività di dossieraggio è stato svolta dal Presidente del Consiglio né direttamente né indirettamente. In realtà – si legge ancora nella nota di Ghedini – tale falsa accusa sembra rivolta al Presidente Berlusconi per sostituire il merito di una vicenda che rimane comunque tutta da verificare. È stato folle e risibile ipotizzare che il Presidente del Consiglio potesse aver dato mandato a chicchessia per creare un documento ufficiale falso che in tempi brevi avrebbe potuto essere smentito dal governo locale”.

Annozero. Proprio la trasmissione di ieri in cui Bocchino accusa il premier di dossieraggio è stata al centro delle polemiche odierne. “La trasmissione di ieri sera di “Annozero” è stata un vero e proprio processo – con sentenza precostituita già scritta e senza possibilità alcuna di contraddittorio – celebrato in assenza di esponenti del Pdl e con l’esponente leghista in studio continuamente interrotto per impedirgli di confutare tesi irreali, fantasiose e anche autentiche calunnie”. A dirlo sono i capigruppo Pdl di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, che attaccano il programma condotto da Michele Santoro, ritornato in onda giovedì sera. E continuano: “Sul banco degli imputati, anzi, dei condannati a priori, le macchinazioni del presidente del Consiglio. Solo un unico commentatore giornalista, Travaglio fazioso, schieratissimo e anche lui senza contraddittorio. E l’esponente dell’opposizione lasciato andare a ruota libera, anche lui contro. Santoro ha anche pubblicamente contestato in maniera volgare il ruolo del direttore generale della Rai, Masi, che in questi giorni ha giustamente richiamato tutti al rispetto del pluralismo e di un libero ed effettivo contraddittorio».
Durante la puntata del programma si è parlato della vicenda della casa di Montecarlo. Santoro aveva esordito con riferimenti alle polemiche che hanno preceduto la messa in onda di Annozero, agli ostacoli che ha dovuto superare prima della certezza della messa in onda. Il conduttore ha impostato il suo intervento su una sorta di parabola tra il suo ruolo e quello del direttore di una fabbrica di bicchieri di successo ma che si vede boicottato dal suo stesso titolare e al fatto che ai suoi due principali aiutanti, Marco Travaglio e il vignettista Vauro, non è stato rinnovato il contratto.
Mauro Masi, direttore generale della Rai, non è stato affatto contento degli attacchi rivolti alla sua persona in particolare quando il conduttore si è lanciato in un improbabile “vaffanbicchiere” alludendo chiaramente all’altro. A caldo Masi aveva parlato della possibilità di affrontare il caso Annozero il prima possibile, nella prossima riunione del Consiglio di amministrazione, fissata per il 29 settembre. Il consigliere di maggioranza Antonio Verro ha sostenuto di aspettarsi “un provvedimento anche disciplinare”, precisando che “con il ‘Vaf’ al direttore generale non c’entra la politica ma il rispetto delle regole aziendali”. Diversa l’opinione di Nino Rizzo Nervo, membro del Cda in quota al centrosinistra: “Il problema del direttore generale è che non ha ancora capito cos’è un’azienda che fa un prodotto di intrattenimento culturale e di informazione. Queste aziende non si governano nè con le circolari nè con la presunzione di controllare qualsiasi fiato ognuno respiri. Masi non lavora per la concorrenza ma la mia sensazione è che il suo non è un lavoro in favore della Rai”.

Carmine Finelli

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