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Nostro omaggio al caduto in Afghanistan Ecco ieri i funerali di Alessandro Romani

settembre 21, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana saluta il nostro parà rimasto ucciso il 17 settembre scorso. Alla cerimonia presente, in un modo o nell’altro, tutta una città, Roma, della quale Romani era un “figlio legittimo”. Alemanno decide di dedicargli i festeggiamenti per i 140 anni della Capitale. Il servizio è di Pietro Salvatori. Anche su Liberal.       

Nella foto, Alessandro Romani

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di Pietro SALVATORI

«Combatteva per alimentare la solidarietà e l’amicizia tra i popoli». Queste le parole che sono risuonate dal pulpito, ieri, durante il funerale del tenente Alessandro Romani.

E se l’omelia del celebrante ha racchiuso la tensione ideale di molti dei nostri militari impegnati al fronte in Afghanistan, la fierezza del soldato Romani traspariva simbolicamente dalla spada e dalle medaglie adagiate ai piedi della bara.

A Santa Maria degli Angeli sono accorse centinaia di persone per tributare l’ultimo saluto al parà. Tra loro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Tutte le più alte autorità dello Stato, che per qualche ora hanno lasciato da parte i contrasti istituzionali e le asprezze di una contingenza politica caotica e feroce, per stringersi attorno al feretro del soldato caduto in uno scontro a fuoco lo scorso 17 settembre nella provincia di Herat.

Alessandro Romani, della brigata Folgore, era anche un romano verace. Proprio per questo la commozione e il dolore erano quasi percepibili per le strade che hanno fatto da contorno al corteo funebre. Le bandiere a mezz’asta di tutti gli uffici pubblici sono stati il segno tangibile del lutto cittadino tramite il quale tutta la capitale si è stretta attorno alla famiglia di Romani.
Era «un soldato di Roma, che scelse con tenacia e determinazione di servire la patria in armi e che ben dimostra quello che valgono le nuove generazioni della nostra città». Così lo ha voluto ricordare il sindaco Gianni Alemanno. L’amministrazione capitolina ha deciso inoltre dedicare alla memoria del proprio ufficiale la tre giorni di celebrazioni in corso per festeggiare i 140 di Roma capitale.

Il presidente Napolitano ha manifestato alla congiunti del tenente, creato capitano alla memoria, i «sentimenti della sua affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore». La famiglia Romani, che ha seguito l’intera cerimonia con compostezza, ha chiesto di non partecipare al lutto attraverso fiori o donazioni, ma con un sms al 45506 dell’Associazione Peter Pan, una onlus romana che si occupa del sostegno a bambini malati di cancro.

Un giorno sfortunato per i militari italiani il 17 settembre. Proprio nella stessa data, l’anno scorso, avevano perso la vita altri sei parà della Folgore, sempre nella regione di Herat.

Le condizioni di Elio Rapisarda, il soldato ferito nello scontro a fuoco in cui Romani ha perso la vita, sono in costante miglioramento. Attualmente in un ospedale militare a Ramstein, in Germania, verrà rimpatriato nelle prossime 48 ore.

Pietro Salvatori

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