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Diario. Se avevamo (ancora) ragione noi Il presidente è d’accordo con il Politico.it “E’ positivo che Silvio voglia continuare” Onestà/responsabilità per bene dell’Italia

settembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica del giornale della politica italiana. Ormai accade quotidianamen- te: il Politico.it scrive una cosa, e poche ore o pochi giorni dopo tutto ciò trova conferma o nei fatti (e viene a quel punto raccontato anche dal resto della stampa, a cominciare dal TgLa7 di Mentana al quale siamo più affini, nella differenza) o nelle parole dei protagonisti (che avevamo preceduto) della nostra politica, o, come in questo caso e come già più volte nei mesi scorsi, della nostra massima istituzione. Siamo (quasi) sempre d’accordo con Napolitano (o, concedetecelo, Napolitano è quasi sempre d’accor- do con noi) perché interpretiamo la realtà con la stessa cifra del capo dello Stato: l’onestà e la re- sponsabilità, appunto, i due valori condivisi, da destra a sinistra, su cui rifondare il domani dell’Italia. Come narrato oggi dal nostro direttore. E ora Diario. Read more

Il futuro dell’Italia. Il Pd rappresenti bene del Paese di Matteo Patrone

settembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Editoriale del direttore che dice la sua sull’attuale crisi del centrosinistra, tutt’oggi impegnato più a discutere di formule e formulette che a concepire (invece) un progetto per l’Italia. E lo fa seguendo proprio lo schema opposto: non una “critica” alle dinamiche attuali ma una proposta completamente nuova e indipendente per il futuro del Paese. Matteo Patrone indica ai Democratici la possibile chiave dalla quale fare discendere, poi, la specifica ricetta per la costruzione del domani: diventare il “partito dell’Italia”, scegliendo come stella polare il suo bene, a prescindere da qualsiasi categoria ideologica e rappresentanza di specifici interessi. «Il centrosinistra – scrive il direttore – deve porsi l’obiettivo di fare solo ed esclusivamente il be- ne dell’Italia, facendo discendere da questo princi- pio, e non da una serie di priorità “di sinistra”, le pro- prie proposte e poi le proprie scelte per governare». Read more

Anche Ichino contestato dai centri sociali Oggi la nostra politica è autoreferenziale Ma solo la democrazia è la risposta a mali A Grillo diciamo: no, scegli solo la politica

settembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giusla- vorista e senatore del Pd “aggredito” (verbalmente) alla Festa Democratica di Milano, ancora una volta dai giovani estremisti di sinistra. Succede dopo che a Torino un altro dei protagonisti della nostra politica sul lavoro, il segretario della Cisl Bonanni, aveva subito uno stesso trattamento. Di altra matrice è la contestazione a Schifani. Nei primi due casi si registra una pericolosa sovrapposizione tra i fatti di oggi e quelli di una stagione che è la negazione stessa della libertà e che non vogliamo rivivere nel nostro Paese: la matrice (movimenti border line che fanno riferimento ideologicamente alla sinistra estrema, della quale pure non fanno parte), le persone oggetto degli attacchi (uomini impegnati per la riforma, più o meno condivisibile, non è questo il punto, della legislazione sul lavoro), le modalità (violente o prossime ad essere tali, ben oltre la semplice e democratica contestazione), sono, grosso modo, le stesse. Nel caso di Schifani si è trattato di una contestazione, ancorché poco civile, da parte di altri giovani (e non) che fanno riferimento al movimento di Grillo, e che prescindono dal confronto sul tema specifico del lavoro e non hanno usato né intendono usare violenza nell’esprimere le loro riprovazioni. E tuttavia, come ha scritto in tempi non sospetti Gad Lerner sul nostro giornale, l’humus nel quale tutto questo emerge è costituito da due insiemi che si intersecano: da un lato una deriva della legislazione sul lavoro in un senso marcatamente liberista che ha tolto umanità, va detto senza reticenze, al mercato del lavoro, quando questo mercato esiste (e quando non è letteralmente tale). E ha buttato sul lastrico del futuro tutti i nati dopo la fine degli anni ’70. Dall’altro la nostra politica autoreferenziale che, nell’intersezione, priva di soggettività si piega all’economia e al liberismo senza guidare più il mercato del lavoro, visto che la deregulation (più o meno) selvaggia non può essere considerata una linea strategica, e per il resto non risponde più a nessuna delle esigenze del Paese. La risposta a tutto questo si chiama democrazia. Non le semplici contestazioni, mai, ovviamente, la violenza, che provoca solo altri danni a discapito di altre persone. La democrazia è invece l’impegno per cambiare le cose, quello al quale, saggiamente, lo stesso Grillo è giunto alla conclusione di doversi dedicare. A Grillo in particolare ora diciamo: non indulgere all’utilità della cassa di risonanza delle contestazioni, perché favorisce anche la risollevazione delle frange che, a differenza di voi, praticano pure la violenza. Scegli decisamente la politica, come in parte appunto stai facendo, e contribuisci a cambiare questo Paese. Massimo Donadi, all’interno, ristruttura questo invito del giornale della politica italiana in una forma più parziale e politicistica, ma comunque funzionale a raggiungere lo stesso obiettivo. A tutti coloro che non si accontentano, perché non possono, di questa nostra politica autoreferenziale di oggi, diciamo: il giornale della politica italiana c’è; e continuerà a fare la sua parte, con onestà e responsabilità, per cambiare lo status quo. Donadi ora. Buona lettura e buona politica con il Politico.it.

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Diario. Se avevamo (ancora) ragione noi TgLa7: ‘Verso accordo nella maggioranza’ Ma Ue: ‘Ora Italia cresce meno degli altri’ Ribadiamo: adesso Cdx pensi ‘governare E per il futuro una rivoluzione culturale

settembre 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Luca Ricolfi, il sociologo del federalismo: «E’ probabile che il governo vada avanti un altro po’, e che la crisi possa tornare in superficie tra qualche mese». Il “soccorso bianco” di 20 (?) parlamentari riuniti dal Pri (è proprio il caso di dirlo?) Nucara. Ma soprattutto la nuova convergenza tra Berlusconi e Fini, con la mediazione via lodo sulla giustizia (? per il premier). Oggi lo racconta il telegiornale di Enrico Mentana, dando conto di un incontro “segreto” tra Bocchino e Alfano. Ma a “leggere” la propensione per primo, quando ancora erano solo avvisaglie, è stato ancora una volta il giornale della politica italiana la scorsa settimana. E’, come abbiamo (anche qui, per primi) scritto più volte, quello che serve al Paese, almeno per la parte della maggioranza. Anche se, come dice Ricolfi, è probabile che tutto questo rappresenti solo un momento di quiete prima di una nuova, prossima, definitiva tempesta (magari a cavallo tra le primavere del 2011 e del 2012). Il tema delle elezioni anticipate non è dunque del tutto espunto. Anzi. Ma non è tanto in questa chiave, quanto per ciò che abbiamo ribadito oggi – un progetto complessivo per rilanciare il Paese è quello che serve a quest’ultimo e anche al centrosinistra – che il Politico.it richiama la necessità, per l’opposizione, di pensare a lavorare non (tanto) per costruire una coalizione o anche un semplice “programma” quanto per preparare un completo ribaltamento di piano. «Solo l’innovazione ci può dare nuovo lavoro», è il modo in cui lo dice il segretario del Pd. Noi lo diciamo (da mesi) così: l’innovazione sia la stella polare (del progetto) di un nuovo sistema-Paese, fondato su una rete di formazione permanente in grado di contribuire anche decisamente a ridurre, se non a risolvere, il problema del(la mancanza di) lavoro, direttamente (chi non lavora studia e si prepara a fare altro lavoro maggiormente specializzato e avanzato e viceversa) e naturalmente per la via della crescita che si determinerebbe. Tutto questo contribuendo così a fare dell’Italia un grande campus a cielo aperto, nel quale la cultura cessi di essere una voce in bilancio e torni ad essere IL, bilancio, anche grazie ad una tivù pubblica che accompagni – con un nuovo impianto che coniughi qualità, educativa, e accessibilità popolare in uno straordinario circolo virtuoso – il cambio di prospettiva. Il racconto della giornata, intanto, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

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