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Sondaggio Crespi, Futuro e Libertà al 7% Ma solo il ‘nuovo Cln’ può battere Silvio Il Pd sconfortante (per loro): fermo al 24%

settembre 10, 2010 di Redazione 

Rilevazione Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana, la nuova formazione del presidente della Camera brucia le tappe e grazie anche al discorso di Mirabello – prima del quale si attestava al 5% – si propone come quarta forza della nostra politica. Il che coincide con un crollo verticale del Pdl: da gennaio 2010, complice la separazione finiana ma non solo per questa, il partito del premier lascia sul terreno ben 9 punti percentuali (trend in qualche modo confermato dai livelli minimi di fiducia in Berlusconi e nel governo). A tutto questo non corrisponde una crescita della tanto decantata «alternativa»: se si sommano le forze di centrodestra da un lato e quelle di centrosinistra dall’altro, al di là delle divisioni legate alla contingenza della politica italiana, il confronto è impietoso: le forze che, per intenderci, si ritrovano unite in Europa nel Ppe si avvicinano al 60%, con il centrosinistra fermo al 40. Ciò non significa che le elezioni verrebbero vinte ancora una volta da Pdl e Lega, proprio per l’esistenza delle dinamiche che conosciamo: in base alle quali, se si formasse l’Alleanza per la democrazia proposta da Bersani (oggi imprescindibile se i Democratici non vogliono consegnare definitivamente il Paese al presidente del Consiglio. Ma si noti, ancora una volta, che il Pd non avrebbe probabilmente bisogno di tutto questo qualora avesse un forte profilo proprio e si attestasse sui e oltre i suoi valori originali, ben diversi da quelli rilevati attualmente), questa vincerebbe largamente. Tutti i dati, all’interno.     

Nella foto, il presidente della Camera

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