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***Il commento***
MA IL PARTITO DI FINI E’ GIA’ NATO
di GAD LERNER

settembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Da mesi il giornale della politica italiana denuncia l’autoreferenzialità e l’irresponsabilità di questa nostra politica. E si “sforza” (in realtà non è uno sforzo, ma un grande piacere) di fare ogni giorno della politica vera. Dalla ripartenza forte con il ritorno del direttore, mentre fuori di qui si dibatte di elezioni anticipate, non facciamo altro che insistere sulle contraddizioni del governo e del centrosinistra rispetto all’impegno per il Paese. Nondimeno è nostro compito, al quale assolviamo da sempre, anche raccontare quanto accade nella politica politicante di oggi. Ma lo facciamo a modo nostro, cercando anche qui di ricavare indicazioni e di indicare soluzioni per il futuro dell’Italia. Nel Pdl si attende il discorso di domenica del presidente della Camera. Ma, scrive il conduttore de L’Infedele sul giornale della politica italiana, in realtà l’attesa è inutile, perché i finiani sono già avviati verso la costituzione della nuova formazione. Sentiamo. Read more

(Anche) in Calabria emergenza criminalità E il governo si occupa di processo breve

settembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, primo fra tutti i grandi quotidiani, dopo un agosto di silenzio (da parte degli altri) su questo tema, ha posto ieri la questione di una crisi economica tutt’altro che rientrata, nel contrastare la quale, e lavorare finalmente per rilanciare l’Italia, dovrebbe impegnarsi la nostra politica piuttosto che vanificare anni di legislature e discettare di leggi elettorali (pure importanti: le regole, i sistemi sono decisivi nel definire il “contenuto” della politica italiana. Ma si affrontino a tempo debito, rispetto alle esigenze del Paese). Uno squarcio di realtà in un dibattito pubblico surreale in cui si parla di tutto tranne che dell’Italia. Ennesimo segno dell’autoreferenzialità e dell’irresponsabilità della nostra politica di oggi. In questa stessa chiave, dopo avere ampiamente fatto le pulci alle mancanze del centrosinistra, vediamo come la maggioranza continui a dedicarsi ai guai giudiziari del presidente del Consiglio, con il rischio di favorire il crimine, proprio mentre quest’ultimo si esprime in tutta la sua forza. Nel sud del nostro Paese, e in particolare nella regione di Laratta, stanno venendo al pettine anche i nodi di troppi permissivismi concessi in forma di allentamento di lacci e regole nei confronti della stessa criminalità organizzata, per non parlare dei livelli di connivenza, quando non di sovrapposizione di parti dello Stato. Ed è proprio il deputato del Partito Democratico, dalle colonne del giornale della politica italiana, a lanciare l’allarme e a richiamare il governo alle proprie responsabilità. Un altro momento di realtà, appunto, mentre altrove si discute come sempre di elezioni anticipate, solo sul giornale della politica italiana. Il giornale della politica vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia. Il giornale del (suo) Paese. L’intervento di Laratta, dunque. Sentiamo. Read more

Il governo crolla, ma opposizione dov’è? Così Mentana: “La sua voce resta flebile” E che cosa è il “Nuovo Ulivo” di Bersani? Oggi al Pd manca completamente un’idea

settembre 2, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il TgLa7 propone un riepilogo dei tempi di esposizione dei partiti nei telegiornali. In tutti, il Pd arranca rispetto al Pdl. Bella forza, direte voi. C’è il controllo dell’informazione da parte del premier e poi il Pdl è pur sempre il partito di maggioranza relativa, in un momento peraltro di grande crisi per lui. Vero. Ma sia al Tg3 sia allo stesso TgLa7 i tempi del Pd sono stracciati anche da quelli dei finiani. Anche qui: c’è una spiegazione, continuerete a dire voi. Vero anche questo: in parte è fisiologico. Ma la verità vera è che i Democratici sono completamente assenti dal proscenio della politica italiana, e ciò avviene per una semplice ragione: non hanno qualcosa di significativo di dire. Non è infatti sufficiente reagire alle proposte degli altri (fermo restando che il Pd arranca in parte anche su questo, anche se va riconosciuto il grande lavoro – seppure con qualche macchia – che i Democratici svolgono nelle aule parlamentari); è necessario farlo, il racconto, essere protagonisti. La miglior difesa è l’attacco, e l’attacco è anche l’unico modo di far politica che dia i suoi frutti. La proposta bersaniana di tornare alle ricette prodiane è l’unico momento in cui i Democratici squarciano il velo dell’irrilevanza politica. Ma a ben guardare, che cosa significa davvero quella proposta? Al Pd manca completamente un’idea di Paese. Il giornale della politica italiana lo sostiene da tempo. Offrendo, contemporaneamente, la sua. Ascoltata da tutta la nostra politica. Ma manca il cambio di passo. Fino ad allora, il centrodestra continuerà ad avere la maggioranza nel Paese. Anche se sarà stato raggiunto – e, in mancanza di un Pd vincente, anche questo è comunque tutto da verificare – l’obiettivo di pensionare Berlusconi. Cerchiamo di capire di più circa lo spaesamento Democratico analizzando la stessa, unica proposta che sia venuta dalla sua leadership: quella del Nuovo Ulivo. Read more

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