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***Il commento***
E ORA EMERGE ANCHE L’ANTISEMITISMO
di GAD LERNER

settembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ciarrapico, senatore Pdl voluto personalmente dal presidente del Consiglio, «crede di insolentire Fini chiedendogli (in aula…) se si è già procurato la kippà, il copricapo religioso ebraico». «E’ la prima volta dalla nascita della Repubblica che un parlamentare ha così poca decenza da insultare un avversario politico facendo leva su temi vergognosi che sono stati in passato alla base di terribili tragedie», commenta Anna Finocchiaro. Noi affrontiamo la questione con Gad. Read more

E’ in pagina la nuova vignetta di theHand Protagonista Francesco Totti (su Bossi…)

settembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il capitano della Roma, idolo della Capitale, risponde al Senatùr e alla sua reintepretazione di Senatus Populusque Romanus. Per la quale oggi il ministro chiede scusa – ma strumentalmente. E il Pd andrà fino in fondo con la sua mozione di sfiducia. Mentana: «Che la legislatura possa finire su questo?». Primo momento, dunque, di una (lieve, ma pesantissima) narrazione in cui emergerà il volto più oscuro e volgare di una parte di questa maggioranza. Intanto ecco come Totti reagisce agli insulti di Bossi…      Read more

***Diario politico***
E’ “UFFICIALE”: SI VOTA IN PRIMAVERA(?)
di GINEVRA BAFFIGO

settembre 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il giorno più lungo per il presidente del Consiglio si chiude con una certezza (amara): la maggioranza non c’è più e Futuro e Libertà ha in mano l’esecutivo. Si spalancano le porte delle elezioni anticipate. Ci sono addirittura già la date: 27 marzo o primi di aprile. Sembra non esserci via di fuga per il premier che pure ieri si è giocato tutte le (poche?) carte a disposizione. Ecco il racconto della giornata più difficile del Cavaliere. di G. BAFFIGO Read more

I sondaggisti fanno carte al centrodestra ‘Prende campo la nuova opzione finiana ma (come detto) se si vota ora rivince lui

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Abbiamo visto ciò che, variamente, i pensatori di area Cl suggeriscono a Berlusconi per il prosieguo della politica italiana. Ma, al di là delle speranze e degli auspici dei fedelissimi, cosa si prospetta davvero all’orizzonte? Pietro Salvatori ha raccolto per Liberal e il Politico.it l’opinione degli analisti delle dinamiche politico-elettorali. Che convengono su una verità (?) bipolare: da un lato la destra liberale si sta accreditando come un’alternativa reale e credibile all’attuale andazzo dei conservatori italiani, guidato appunto dal premier (e questo smuove decisamente il mercato, si fa naturalmente – ? – solo per dire, del voto); dall’altro, però, tutto questo ancora non basta a scalfire un’egemonia (oggi relativa) del blocco Pdl più Lega che il giornale della politica italiana ha ricordato oggi ad un’opposizione sempre a rischio di dimenticare (ma Bersani ora lo ha bene in mente e lo ricorda ai suoi, come ha fatto anche oggi in aula, come vedremo più tardi nel grande Diario speciale sulla giornat) che il cammino verso la costruzione dell’«alternativa» è ancora lungo. Sentiamo Mannheimer, Amadori, Piepoli e, soprattutto, il nostro Bressan. di PIETRO SALVATORI Read more

Ora riprendiamo filo di discorso su Silvio Finora abbiamo parlato più dei contenuti Ma il centrodestra come deve evolvere? Su il Politico.it parlano maitres a penser Cl

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La lobby più potente d’Italia è, contemporaneamente, un blocco in grado di spostare facilmente gli equilibri dentro il Popolo della Libertà (e l’intera ex Cdl) e l’area di opinione conservatrice più fedele al presidente del Consiglio. Non è dunque secondario sentire cosa pensano i ciellini della situazione che si è venuta a creare in questa metà del campo. E dopo ascolteremo, sullo stesso tema, i principali sondaggisti del Paese. Anche su Liberal. di PIETRO SALVATORI Read more

I dati. Ma ora anche Berlusconi sta perdendo consensi di Luigi Crespi

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il centrosinistra non guadagna, ma adesso il Pdl è “stabile” sotto il 30%, la Lega cede qualcosa e, soprattutto, sia la fiducia nel governo sia quella nel presidente del Consiglio sono in calo. Aumenta la quota di indecisi, un 40% pronto a convolare a nozze con un Partito (Democratico) che si facesse partito del Paese. di LUIGI CRESPI Read more

Pd e Idv: “Premier è distante dal Paese” E Fli: “Le buone intenzioni da verificare” Ma poi in “testa” (…) restano Pdl e Lega

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’opposizione fa (in questo caso) il suo dovere, tentando di mostrare i limiti del presidente del Consiglio (fa il suo dovere che – come insegna il neo leader laburista inglese Miliband – è sempre quello di tendere a tornare a governare quanto prima, se davvero crede nelle proprie idee). E, come abbiamo titolato, indubbiamente Silvio si è lasciato un po’ andare quando, nel definire programmaticamente l’idea di fondo che abbiamo sottolineato – quella, duplice, della necessità della responsabilità e di un disegno organico per il domani – ha preso ad annunciare una serie di realizzazioni che stridono con il poco, oggettivamente, messo in campo in chiave propositiva dal governo fino a questo punto (e tanto più in questa fase, a cominciare dalla perdurante assenza di un ministro per lo Sviluppo economico per finire nell’apparente mancanza di qualsiasi azione esecutiva che non consista nello “smantellamento”, come nel caso della scuola). Tanto che lo stesso Bocchino, dalla sua posizione critica di esponente di un gruppo che fa sapere voterà però pur sempre la fiducia al governo, si chiede quanto di tutto questo potrà trovare concreta realizzazione nei fatti. Ed è vero, come scrive il nostro Laratta, che, se le cose stanno così, si profila un accenno di «insulto» nei confronti di un Paese (e in particolare di un Sud) che faticano a vivere (al)la giornata (in tutti i sensi). Ma davvero si può tradurre nell’idea di una maggiore «distanza» di Berlusconi dal Paese? I dati dicono che, ad essere distante, al momento è soprattutto il Partito Democratico, che a differenza del premier fatica, ancora, ad enunciare – sia pure in forma di principio come nel caso di Berlusconi – un cambio di passo che, per l’attuale opposizione, dovrebbe consistere – abbiamo scritto – nella cessazione di ogni velleità antiberlusconiana e nell’inizio di una «narrazione», come dice Nichi, completamente avulsa e, ad un tempo, ben presente perché proiettata nel futuro. La realtà (almeno apparente) è che il premier sembra avere nuovamente colto il filo del discorso (da fare al Paese), (in) un Paese che chiede proprio questo, ora, alla politica italiana: il ritorno alla politica vera, fatta, in questo caso, di responsabilità e di un progetto per il domani. Quello di Berlusconi è «solo fumo»? Probabile. Ma di certo, per ora, in casa Democratica non si vede l’arrosto. E nemmeno il fumo. Tanto che gli occhi degli italiani continuano a regalare uno sguardo impietoso. La breve ricogni- zione delle reazioni del centrosinistra al discorso del premier, all’interno, è di Stefano Catone. Read more

Da Berlusconi il discorso sulla modernità Da lui a Pigi passa nostro ‘sistema-Paese’ Ma sui programmi gli scappa un po’ freno Silvio, facessi seguire alle parole i fatti…

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’intervento del presidente del Consiglio è una vittoria del giornale della politica italiana. Nella nostra politica, e persino nel suo protagonista più libero e indipendente, sono ormai passati due concetti partiti di qui: il primo è la necessità della responsabilità nell’interesse del Paese, che nell’immediato si traduce nel “non c’è più tempo da perdere, o il declino sarà inarrestabile”. E Berlusconi parla dei prossimi tre anni di legislatura come quelli in cui fare in primo luogo «le riforme economiche e sociali», oltre a quelle istituzionali, legando il lavoro per la crescita a quello, ben impiantato da Tremonti nel chip di questo governo, della tenuta dei conti. Il secondo è che tutto questo si fa tanto meglio guardando al domani, e inserendo ogni scelta in un progetto organico per il futuro dell’Italia. La formula usata lascia pochi dubbi: la «strategia-Paese» di Berlusconi come il «progetto-Paese» di Bersani sono inequivocabilmente figli della nostra «costruzione di un nuovo (appunto) sistema-Paese». il Politico.it è la voce più autorevole e ascoltata della politica italiana. E il motivo è semplice: ogni singola parola scritta su queste pagine viene concepita nell’interesse primario della nazione, al di là di ogni motivazione di parte. Un nostro successo che dice chiaramente che la nuova politica della quale il giornale della politica italiana, ancora una volta, ha parlato per primo non è un’utopia ma qualcosa che sarà realizzata, se ci sarà una guida illuminata che indicherà la strada. Il giornale della politica italiana è pronto a (continuare a) fare la sua parte. E ora gli appunti di Stefano Catone sul discorso del presidente del Consiglio. Read more

La satira preventiva. Il discorso di Silvio (in anteprima) di F. Laratta

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il presidente del Consiglio ha appena cominciato il suo atteso intervento, che potete seguire in diretta video su Repubblica Tv. Ha scelto, almeno per l’approccio, la linea che gli indica da mesi il giornale della politica italiana, quella della responsabilità. Ne parleremo – con la dovuta serietà – a discorso concluso. Ma c’è chi, dai banchi dell’opposizione, proprio non crede alle parole del premier. Che il deputato del Pd è in grado – con un po’ di ironia – di anticipare. Sentiamo. Read more

Scrive un’(altra) leader del futuro Alicata: “Rappresentare Calearo”

settembre 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il centro della nostra politica di oggi ed è qui che si prepara quella del futuro. In una settimana, intervengono su il Politico.it tre dei più significativi papabili per la leadership del domani, dei Democratici e dunque, come abbiamo scritto, del Paese. Che (quasi) tutti convengono ora con il nostro direttore il Pd debba rappresentare tutto. Diventando il vero partito della nazione. Dopo Orlando e Andrea Sarubbi prende la parola la scrittrice romana, la più giovane del lotto, che potrebbe essere una valida opzione per una guida, finalmente, al femminile. Alicata affronta l’amara questione che tutti, a casa di Bersani, cercano oggi di evitare: l’ex capolista Democratico in Veneto, scelto da Veltroni come feticcio del mondo imprenditoriale, voterà tra qualche ora la fiducia al governo in carica e potrebbe apprestarsi a diventarne il prossimo ministro dello Sviluppo economico. Un “tradimento” figlio, scrive Cristiana, di un equivoco di fondo: il Pd non deve affidarsi appunto ai feticci, quanto rappresentarla veramente quella parte di Paese. Avviando un dialogo con il mondo del lavoro (tutto: e quindi anche delle imprese). Ma sentiamo. di C. ALICATA Read more

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