Top

***CRISI DI GOVERNO***
Vertice Lega-Pdl: no alle elezioni anticipate, no all’Udc in maggioranza

agosto 26, 2010 di Redazione 

Il vertice di governo, mercoledì sera, ha definito la linea della maggioranza: no al voto anticipato, no all’Udc in maggioranza. Questo il verdetto di Villa Campari, scenario del meeting agostano, dove si sono riuniti i vertici del Pdl e della Lega. Un incontro importante, la cui conclusione non ha però sorpreso nessuno. Ecco il resoconto della serata e a seguire i commenti dei protagonisti della politica italiana. Sentiamo.

-

Nella foto, Umberto Bossi e Silvio Berlusconi

di Nicolò BAGNOLI

Scongiurate le elezioni anticipate, almeno per ora. E niente ingresso dell’Udc in maggioranza. E’ questo l’orientamento emerso ieri sera dal vertice (durato tre ore) Pdl-Lega tenuto a Villa Campari. Presenti, oltre ovviamente al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed al Leader della Lega (e Ministro per le Riforme) Umberto Bossi, anche il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, il Capogruppo leghista al Senato Federico Bricolo e il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Uscendo dalla riunione, Umberto Bossi ha dichiarato: ‘Si va avanti così, senza Casini e senza l’Udc per realizzare il programma”. E alla domanda su eventuali elezioni anticipate ha detto “No, al momento non si fa niente”.

Su questo vertice ha parlato il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera Italo Bocchino: “Le parole di Bossi sul voto anticipato sono più che condivisibili, non c’è ragione di andare alle elezioni anticipate. La maggioranza ha gli stessi voti della prima fiducia, solo che ora i soggetti che la formano non sono più tre ma quattro: Pdl, Fli, Lega e Mpa. Noi garantiamo la nostra fiducia sul programma di governo fino all’ultimo giorno di legislatura così come siamo pronti a discutere di altri temi secondo le prerogative dei parlamentari ma non a subire aut aut. E’ velleitaria l’idea di qualcuno dell’entourage di Berlusconi di voler sostituire Fini con Casini e va contro la volontà dell’elettorato. Sostituire Fini con Casini, come forse pensava di fare qualcuno, non interessa a Casini e non interessa neanche alla Lega”. Inoltre ha precisato: “Non è in programma per Mirabello l’annuncio di nessun partito, settembre sarà un mese delicato ed è bene che non ci siano scatti e strappi da parte di nessuno”.

Per l’Udc interviene il Segretario Lorenzo Cesa: “Finalmente sembra calare il sipario sul teatrino della politica alimentato nel mese di agosto dalle convulsioni del Pdl. E’ positivo che si sia accantonata la scorciatoia delle elezioni anticipate, vera e propria fuga dalle responsabilità di governo. Per quanto ci riguarda, continuiamo sulla strada intrapresa, che ha dimostrato efficacia politica e serietà istituzionale. L’opposizione repubblicana non può concorrere allo sfascio dell’Italia, ma all’assunzione di provvedimenti utili ai cittadini: niente sconti per le leggi che non servono e appoggio agli interventi necessari per il Paese”.

“Dopo l’Agosto che abbiamo visto non saranno due chiacchiere sul lago Maggiore a risolvere il disfacimento di questa maggioranza. E’ meglio che vengano in Parlamento a certificare la crisi, il Paese, con tutti i problemi che ha, non può vivacchiare aspettando ogni sera il bollettino meteo di Arcore”. Questo il commento del Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani sul vertice Pdl-Lega. Per l’opposizione è intervenuto anche il leader dell’Idv Antonio Di Pietro: “La maggioranza non esiste più e adesso bisogna solo andare al voto anticipato”.

Si ritiene invece “soddisfatta” il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: ”La nostra posizione e’ molto chiara: il governo deve governare e portare avanti il programma. Se non vengono portate avanti le riforme, dice la leader degli industriali, sarebbe ”un tradimento della gente seria e perbene che nel nostro Paese vuol fare le cose”.

Nicolò BAGNOLI

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom