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ECCO IL PARTITO DELLA NAZIONE
Casini parte dal Meridione per contrastare l’avanzata di Bossi e della Lega

agosto 21, 2010 di Redazione 

Otranto come tappa di partenza, il Meridione come culla ideale e come valore da difendere (oltre che come bacino potenziale di voti nella battaglia contro la Lega di Umberto Bossi): così si è presentato il ‘Partito della Nazione’, un’evoluzione dell’Unione di Centro. A spiegarne le motivazioni e le ragioni sono stati Pierferdinando Casini e Rocco Buttiglione. La chiave di lettura è doppia: tenersi pronti per l’appuntamento elettorale autunnale, se davvero si dovesse concretizzare; approntare un movimento che punti sul dialogo come strumento di coesione nazionale. A presentarci il nuovo partito è Francesco Tempesta, con un ottimo pezzo che, per il giornale della politica italiana, prova a guardare con attenzione agli scenari che potrebbero concretizzarsi da qui alla fine dell’anno. In Parlamento e fuori dal Parlamento.

Nella foto, Pierferdinando Casini

 

di Francesco TEMPESTA

Parte da Otranto, in Puglia, l’avventura del neonato “Partito della Nazione”. Il nuovo movimento si propone come la versione evoluta dell’Udc. È stato proprio lo stesso Pier Ferdinando Casini, assieme a Rocco Buttiglione leader e presidente nazionale dell’Udc, ad illustrare le finalità e le caratteristiche della nuova creatura.

Il Partito della Nazione nasce infatti per riconciliare l’Italia ormai “spaccata” dagli abituali conflitti fra destra e sinistra, fra magistrati e politica, fra politica e società, fra Nord e Sud. Ed è proprio per quest’ultimo confronto che Casini ha parole che sanno leggermente di polemica e assomigliano a una delicata tiratina di orecchie.

Per il leader del nuovo partito la mentalità del Nord deve necessariamente cambiare. Occorre, infatti, smettere di vedere il Meridione come generatore di problemi ma occorre cominciare a pensarlo come un serbatoio di risorse. Molte di queste infatti si muovono abitualmente verso il Settentrione e sono in pochi a prenderne atto.
Per Casini il Sud sarà inoltre una preziosa fonte di voti che si renderanno indispensabili per il consolidamento del nuovo movimento.

La presentazione del Partito della Nazione arriva in un momento strategico per le sorti della politica italiana. Con la scissione del Pdl i tempi a disposizione per organizzare una seria opposizione e presentarsi all’eventuale tornata elettorale sembrano davvero ristretti.

La scelta di una località meridionale, quale Otranto, non è un caso. Casini, come gli stessi Fini e Berlusconi, è infatti consapevole che se ci fossero elezioni anticipate in autunno la Lega molto probabilmente otterrebbe un pesante successo. Partire dal Sud per cercare adesione innescherebbe un confronto a distanza fra la stessa Lega e il nuovo Partito della Nazione. Probabilmente l’operazione si è anche resa necessaria per sottrarre preferenze al Carroccio visto che lo stesso leader Umberto Bossi ha annunciato che presenterà liste elettorali anche nel Mezzogiorno.

Il sud rimane comunque nelle attenzioni di tutto il mondo della politica italiana soprattutto per il suo valore in termini di voti. Anche il Cavaliere se ne è reso conto e lo ha inserito in uno dei punti del nuovo piano di Governo discusso durante il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli e che verrà presentato in Parlamento nel prossimo mese di Settembre.

Pier Ferdinando Casini non vuole comunque sentir parlare della possibile costituzione del terzo polo perché il nuovo movimento generato dalla mutazione dell’Udc non ha intenzione di entrare in conflitto con nessuno e prediligerà il dialogo come strumento principale di coesione nazionale. Ora si attendono le adesioni del mondo della politica e dei normali cittadini italiani.
Intanto Adriana Poli Bortone, leader del movimento Io Sud, ha dichiarato che se Casini ha intenzione di creare un rassemblement di centro o di destra-centro aderirebbe volentieri al Partito della Nazione.

Ma la nuova realtà politica cercherà nei prossimi giorni di coinvolgere anche il movimento di Francesco Rutelli, Alleanza per l’Italia (Api), e a seconda di come andranno le cose in Parlamento a Settembre anche Futuro e Libertà di Gianfranco Fini.

 

FRANCESCO TEMPESTA

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