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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Una proposta per inquinare di meno

agosto 7, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è il giornale della Politica. Quella vera. Quella in grado di fare autocritica e di indignarsi. Quella capace di dire ‘no’ quando necessario, di dire ‘basta’ quando si è andati oltre i limiti imposti dalla funzione che si svolge ‘per’ la società. Dopo le scene dei giorni scorsi in quel di Montecitorio, uno dei giovani più interessanti del panorama politico italiano, Giulia Innocenzi, ci segnala quel che è diventato il quotidiano svolgersi dei lavori parlamentari. E’, ma non dovrebbe essere così. La decadenza dei costumi, il mancato rispetto del ruolo che si ricopre in quelle sedi non è qualcosa che possiamo fingere di non vedere. Non si può lasciare che l’inerzia trascini con sé il decoro di una nazione, della nostra nazione. Se non pretendiamo un pò di serietà, ma anche un pò di semplice amore delle istituzioni, nelle sedi in cui pubblicamente la nostra classe politica ci rappresenta, cosa possiamo attenderci una volta che i lavori procedono a porte chiuse? Non facciamo qui un discorso di Estetica né di galateo politico. Questi atteggiamenti non sono che la punta dell’iceberg. La nostra Giulia lo sa bene, e qui con intelligenza e grande ironia, solleva la questione di fondo, una questione fondamentale per la nostra democrazia. Sentiamo.

Nella foto, Giulia Innocenzi. Il blog personale all’indirizzo http://giuliainnocenzi.blogspot.com

di Giulia INNOCENZI

A voi una scena del genere sembra normale: i deputati della Repubblica che si mettono a inneggiare l’ingresso del Primo ministro a suon di “Silvio, Silvio, Silvio”, manco fosse Totti festeggiato dai tifosi della Roma dopo la vittoria dello scudetto?

A me no, anzi, mi spaventa, o meglio, rafforza la mia paura dei tempi che viviamo. Quei deputati sono gli stessi che per esercitare il loro servizio nei confronti della Repubblica dovrebbero controllare il mandato del Presidente del Consiglio e, se negativo, sfiduciarlo.
Vi è anche solo una speranza che questi esseri possano essere razionali e lucidi nel giudicare l’operato di Silvio Berlusconi?

A questo punto, tanto varrebbe che i parlamentari del Pdl/Lega delegassero il voto ai loro due leader, anziché sbattersi per presenziare in Parlamento e votare com’è stato loro comandato di fare.
Ci sarebbero meno auto blu e inquinamento in giro.
P.S. Bravo Franceschini: mercoledì mi è proprio piaciuto.

GIULIA INNOCENZI

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