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DLLE FILE DEL PDL ALLE COLONNE DE ‘IL GIORNALE’: IL DUELLO FINI- FELTRI CI ACCOMPAGNA ANCHE QUEST’ESTATE

agosto 6, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana, sempre attento a quel che accede nei palazzi romani, non perde di vista le altre arene su cui si spostano le forze del Paese. Dunque, come non prestare attenzione al caso politico estivo, ancora una volta figlio della redazione del giornale ‘feltriano’? Da giorni si sta consumando una vera e propria battaglia mediatica attorno alla figura del presidente della Camera, alla sua compagna, Elisabetta Tulliani, ed a una casa a Montecarlo. Che questa faida si muova dalle colonne di Feltri non sorprende nessuno, neppure Fini, già oggetto delle accuse de ‘Il Giornale’ delll’ex confondatore Pdl. Ce ne parla, Alessandro Meschino.

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Nella foto, Gianfranco Fini con la sua compagna Elisabetta Tulliani

di Alessandro MESCHINO

Sembra una vera e propria guerra all’ultimo sangue. Scene da “Il bello, il brutto e il cattivo” quelle che si stanno svolgendo in questi ultimi giorni nel nostro panorama politico. Dopo l’uscita dal Pdl del gruppo dei finiani ecco affiorare sulle testate nazionali, in primis il Giornale, presunte vicende che vedono protagonista il Presidente della Camera su un presunto giro losco di denaro su una casa lasciata in eredità da una anziana signora fascista all’allora partito Alleanza Nazionale; casa donata al partito per una “giusta causa” – questo è quanto si legge dal testamento dell’anziana donna.

Il caso ha voluto che di questa casa, attualmente abitata dal fratello della compagna di Gianfranco Fini, e regolarmente affittata, se ne sia fatta luce solo adesso, in un momento in cui la classe dirigenziale è in completo subbuglio per colpa della terza carica dello Stato. La magistratura ha aperto un fascicolo su questo caso per riscontrare l’effettiva responsabilità dell’ex leader di An, accusato in modo sibillino da due colleghi politici facente capo a La Destra di Storace. “Sono attacchi che vengono da personaggi politici”- così si impone Fini davanti ai microfoni – “spero che le indagini vadano a fondo”. Nell’organigramma di An ognuno aveva dei compiti precisi e di certo l’ex leader non era il cassiere di partito, nemmeno il tesoriere. Quindi, dove sarebbero le sue colpe? Per ora non vi sono documenti che rilevano alcuna firma del Presidente o tantomeno sottoscrizioni di compravendita.

Ma non finisce qui: oggetto di critiche e di accuse è anche Elisabetta Tulliani , compagna di Fini, accusata da Luciano Gaucci, ex patron del Perugina, di essersi prepotentemente impossessata di una vincita di 2,4 milioni di lire, vincita compilata e pagata dallo stesso Gaucci, “Per amore versai la metà della vincita sul suo conto e non al contrario come lei racconta in giro”- così si sfoga Luciano Gaucci.
L’ex patron inoltre ha fatto sapere che rivuole indietro tutti gli immobili da lui donati ad Elisabetta durante la loro storia d’amore.

In difesa di Gianfranco Fini ieri è intervenuto durante la conferenza stampa di chiusura dei lavori prima della pausa estiva, il segretario dell’Udc Pier Ferdinado Casini, definendo queste accuse come “squadriste”. ” Se uno è un buon alleato quando si governa, allora deve essere un buon alleato anche quando esce da un gruppo parlamentare” – Così Casini esprime la sua perplessita su questa raffica di accuse scagliate addosso al Presidente della Camera subito dopo aver fondato Futuro e Libertà.
Con questa gara di arcieri pronti a scoccare dardi infuocati si concludono i lavori parlamentari per la pausa estiva.

ALESSSANDRO MESCHINO

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