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AGENDA POLITICA: DAVID CAMERON IN SETTIMANA SARA’ OSPITE DI BERLUSCONI

agosto 2, 2010 di Redazione 

Sulla strage bolognese non arriva ancora una parola dalla presidenza del Consiglio. In compenso, dal sito internet si apprende un’importante notizia di politica internazionale: David Cameron, neo-eletto premier britannico, sarà nostro ospite questa settimana. Il Primo Ministro inglese giungerà nel Bel Paese di ritorno dalle visite ai capi di Stato statunitense ed indiano. L’incontro, che si terrà a Palazzo Chigi, palesa così la posizione che Silvio Berlusconi intende assumere nello scacchiere internazionale, rafforzando dunque l’alleanza atlantica piuttosto che le politiche di Bruxelles. Sentiamo.

Nella foto, il Primo Ministro britannico David Cameron

di Gabriele FEDERICI

Roma, 2 agosto. Il sito internet della presidenza del Consiglio dei Ministri rende noto un comunicato: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, incontrerà mercoledì 4 agosto, alle ore 19:00, a Palazzo Chigi, il Primo Ministro del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, David Cameron.”

L’incontro dei due leader avrà luogo a pochi giorni di distanza dall’espulsione dal partito del “Popolo Della Libertà” del Presidente della Camera: Gianfranco Fini. Il trend tutto italiano della instabilità governativa sembra non avere termine anche nell’attuale XVI legislatura.

La stampa inglese, solitamente caustica nei confronti della politica italiana, in generale, e nei riguardi di Berlusconi, in particolare, lascia intendere ai suoi lettori l’inaffidabilità esecutiva nostrana. “Silvio Berlusconi faces parliamentary crisis as speaker refuses to resign. Rebel lawmakers announce they have signed letter of resignation from Freedom People’s parliamentary party”: scrive “The Guardian” sul proprio sito internet.

David Cameron giunge in Italia dopo le rispettive visite del 20 luglio negli Stati Uniti e del 30 luglio in India. Il Premier britannico si concederà ad un incontro con i giornalisti insieme al Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. Le tematiche affrontate concerneranno la lunga amicizia, soprattutto in chiave atlantica, tra Londra e Roma, quindi la difesa dell’ambiente, realtà tanto cara ai conservatori di Cameron, dunque gli sforzi comuni per far fronte alle nuove sfide poste dalla globalizzazione, dal terrorismo, infine, dulcis in fundo, le misure congiunte per arginare le conseguenze della crisi economico-finanziaria che sta sconquassando le economie più avanzate del globo.

Gli esecutivi britannico ed italiano mostrano una reciproca intesa su diverse questioni: la percezione di un apparato burocratico eccessivo per quanto riguarda l’amministrazione dell’Unione Europea, l’Afghanistan, che vede i due paesi impegnati nella missione Isaf (International Security Assistance Force) al cui comando, da poco tempo, si è registrato l’avvicendamento tra McCrystal e Petraeus, e l’Iran, con la ferma volontà di far sì che il regime teocratico di Ahmadinejad non produca ordigni nucleari, con le relative conseguenze sul conflitto israelo-palestinese.

I temi della crisi economica sono stati affrontati in uno “spirito propositivo” nel 25 giugno nel G8 tenutosi ad Huntsville in Canada, dove per la prima volta Berlusconi e Cameron si sono incontrati: la Gran Bretagna ha già varato nella propria finanziaria una tassa sulle banche, di pari passo, in sintonia con la posizione italiana, a Downing Street sono contrari al prelievo sulle transazioni.

L’incontro di mercoledì 4 agosto, pertanto, appare scevro di sorprese o particolari aspettative politiche ed economiche.

GABRIELE FEDERICI

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