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BERLUSCONI-FINI: è l’ultima sera insieme?

luglio 29, 2010 di Redazione 

Ci siamo. Alle 19 è iniziato l’ufficio di Presidenza del Pdl, dove (a meno di clamorose sorprese) ci sarà la sospensione per Bocchino, Briguglio e Granata, ovvero i colonnelli finiani. Motivo: da troppo tempo sono politicamente fuori dal partito. I finiani però si organizzano: pronto il gruppo autonomo. Ecco il racconto di quanto successo fino ad ora. 

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Nella foto, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini

di Nicolò BAGNOLI

Alla fine, Silvio Berlusconi sceglie la linea dura. L’offerta di tregua avanzata da Gianfranco Fini è stata rispedita al mittente: “fuori tempo massimo”. La decisione è giunta dopo un vertice notturno a Palazzo Grazioli, terminato alle 2 di notte, che ha avuto fra i presenti anche Giuliano Ferrara, direttore del “Foglio” dove il Presidente della Camera in un’intervista aveva presentato la sua proposta. Ieri notte è nato anche un documento, che sarà discusso nell’ufficio di presidenza che si terrà alle 19.

Documento assai critico verso il cofondatore del Pdl, accusato (insieme alla sua corrente) di essere da troppo lontano fuori dalla linea del partito. Al documento ci sta lavorando Sandro Bondi, accusatore storico di Fini, e sta mettendo la sospensione dai 3 ai 6 mesi per i dissidenti. E i finiani? Pare che 33 deputati (con a capo Bocchino, Briguglio e Granata) abbiano già firmato la richiesta di costituzione di un nuovo gruppo parlamentare. Al Senato invece, sempre da indiscrezioni circolate fino ad ora, dovrebbero essere 12 i senatori fedeli a Fini; quindi il gruppo autonomo potrebbe nascere anche lì, visto che il numero minimo per formare un gruppo è di 10 persone. Ma gli ex An? Ignazio La Russa dice “Che succederà oggi? Guardate le previsioni del tempo. Si annuncia una perturbazione…”, Matteoli ”Quello che non è consentito fare è una opposizione, non solo all’interno del partito, ma anche al governo dove ci sono molti amici” e Alemanno “Spero sempre che ci sia un miracolo nelle prossime ore”. A polemizzare con Fini ci pensa anche il Presidente del Senato Renato Schifani, che afferma: “Quando la contrapposizione è interna ad una coalizione si registra “lo stupore, l’amarezza e lo smarrimento di quegli elettori che l’hanno votata. Questo scontro istituzionale è pericoloso”. E l’opposizione? Il segretario del Pd Pierluigi Bersani si dichiara pronto a tutto: “A questo punto (Berlusconi e Fini) o fanno un ragionamento su una nuova fase di transizione, o scelgono di galleggiare, o strappano e non si sa dove si va. Mi auguro riflettano. Elezioni anticipate? Non e’ un cosa nelle nostre disponibilità o nelle nostre intenzioni”.

Questa mattina, alla Camera, Berlusconi e Fini non si sono nemmeno salutati. Siamo davvero alla parola fine?

di Nicolò BAGNOLI

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