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Ma il Pdl non è più un partito di destra (?) Ecco cosa si trova più a destra dei finiani

luglio 22, 2010 di Redazione 

Ve lo avevamo promesso, cari camerati: dopo esserci rivolti direttamente a voi, parte del nostro pubblico come i compagni a sinistra, come i moderati di sinistra e di destra, stamani ci dedichiamo direttamente al vostro impegno raccontando al resto del Paese cosa si muove alla destra del presidente della Camera. Forza Nuova, sì, ma non solo. Movimenti post e neofascisti, anche se non usa più dichiararsi tali, che hanno però, scrive la nostra Marta Cini a chiusura del suo pezzo, persino alcuni punti in comune con i movimenti di estrema sinistra (ma esistono più? Torneremo anche su di loro). Marta Cini, dunque, sulla destra alla destra del Pdl.       

Nella foto, camerati di CasaPound con una rosa rossa in bocca

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di Marta CINI

Che il Pdl non sia un partito di destra pare assodato tanto quanto al Pd di sinistra rimane soltanto la figura.

E allora non rimane che cercare sempre più a destra della destra convenzionale e di realtà anticonvenzionali parliamo, dove, più o meno vicini al partito, orbitano associazioni e comunità in cui le tematiche Tradizionali trovano spazio: Identità, Patria, Etica, Sacralità, Lavoro.

Non è comune, infatti, che le occupazioni di stabili si tramutino in centri aggregativi ed avanguardie culturali. È questa l’esperienza dell’associazione culturale Foro 753, tra le prime a Roma ad occupare nel 2003 uno stabile abbandonato da 50 anni in pieno centro, accanto al Colosseo per l’esattezza, e a farne luogo di incontro e discussione politica, attraverso le attività fornite gratuitamente alla cittadinanza: sala conferenze, sala prove musicale, palestra, osteria, cinema teatro ed altro ancora. Un’esperienza interrotta dallo sgombero dello stabile da parte della neo eletta giunta Marrazzo, ma che non si è arresa. Il Foro 753 infatti gode dell’assegnazione (primo caso per un centro sociale di destra) di nuovi spazi in cui il lavoro e la formazione continuano.

Nonostante i forti e solenni riferimenti alla Romanità antica, i cui Valori vengono fatti propri dal FORO 753, con l’auspicio di un risveglio della società contemporanea, lo sguardo è volto al futuro. E il futuro è qui e adesso, come cita proprio un loro manifesto. Ecco perché le battaglie politiche dell’associazione si occupano d’immigrazione, gerontocrazia, delocalizzazione ed altre ancora come pubblicato sul loro sito web.

Manifesti? A chi non è capitato attraversando la città di imbattersi nelle massicce affissioni di CasaPound e della sua diramazione giovanile Blocco Studentesco?

Questa realtà fa oggi del Mutuo Sociale e delle occupazioni a scopo abitativo bandiera del suo programma ponendo il grosso problema del Diritto all’abitare che moltissime famiglie italiane vivono. Tutto nasceva nel ’97 in un pub, con un gruppo musicale, gli Zetazeroalfa, che ancor’oggi animano i palchi e gli stereo di tanti in Italia. Dalla musica all’azione il passo è breve e nasce nel 2002 Casa Montag seguita l’anno successivo da CasaPound che ispira il suo nome al poeta anti-usura Ezra Pound.

In questo stabile vivono oggi numerose famiglie italiane che non riescono a sostenere le spese di un affitto, oltre ad un fervente movimento di ragazzi tutti presi in organizzazioni di manifestazioni e proteste. Il sentiero di questo gruppo ha attraversato anche fasi “istituzionali” convergendo nella Fiamma Tricolore, per poi uscirne nel 2008 e creare un movimento su scala nazionale denominato CasaPound Italia.

E se di partiti si è giunti a parlare bisogna parlare di Forza Nuova. Formazione politica nata una quindicina di anni fa e che ha scelto di voler portare in Parlamento problemi e proposte attraverso le modalità istituzionali.

La caratterizzazione manifestamente cattolica del partito si evidenzia negli otto punti del programma che prevedono l’abrogazione delle leggi abortiste, la messa al bando di massoneria e sette segrete, il ripristino del Concordato Stato-Chiesa del 1929 che riconosceva il Cattolicesimo come religione di Stato. Tematiche più attuali care a Roberto Fiore, segretario e fondatore del partito, sono il blocco dell’immigrazione seguito da un “umano rimpatrio” dei soggetti, maggiore centralità della famiglia nella politica del paese che comprenda impegno e stanziamento fondi in vista di una crescita demografica, azzeramento del debito pubblico e formazione di Corporazioni che eliminino lo scontro coi sindacati, che blocca dialogo e progettualità nelle aziende, e favorisce il dialogo e la tutela dei lavoratori. Già sentito?

La nostra panoramica verso destra non è completa e non ha la pretesa di esserlo, esistono decine di gruppi meno strutturati ma altrettanto validi che lavorano sul territorio nazionale che spesso si dimostrano più attenti alle problematiche reali rispetto al palazzo.

Abbiamo voluto dare uno sguardo verso destra, voltando la testa dove spesso non arriva l’occhio.

Facendo attenzione che a girarsi troppo, si rischia di fare un giro su se stessi.

Marta Cini

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