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Racconti d’estate. Svelati i misteri della cena a casa Vespa F. Laratta

luglio 19, 2010 di Redazione 

Che cosa ci facevano il presidente del Consiglio, Casini (è proprio il caso di scriverlo così?), il governatore di Bankitalia Draghi e il cardinal Bertone (più Letta) a casa del conduttore di Porta a porta una sera di due settimane fa? Festeggiavano il 50esimo anniversario del primo articolo di Vespa sul Tempo, naturalmente. Smentite dunque le indiscrezioni che volevano Silvio impegna- to in un tentativo di riannettersi il leader Udc (a com- pensare lo smarcamento di Fini), abbiamo seguito la pista giusta. Ecco che cosa ne è scaturito…       

Nella foto, un Vespa contrariato (per la fuga di notizie?)

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di FRANCO LARATTA*

Ma cosa si sono detti a cena i potenti del Paese? Invitati da Bruno Vespa, il card. Tarcisio Bertone, il presidente del Consiglio Berlusconi, il governatore della Banca d´Italia, Draghi, il presidente dell´Udc, Casini, il sottosegretario Gianni Letta, di cosa avranno mai parlato? Del futuro del governo? No, giurano di no. Della manovra fiscale? Nemmeno. Di Fini e delle vendette? Assolutamente no.

La cena a casa Vespa (un grande ed elegantissimo appartamento nel cuore di Roma, che Vespa ha fittato da Propaganda Fide al modico prezzo di 10 mila euro al mese!) è stata l´occasione per ricordare i 50 anni di giornalismo di Vespa, e quindi per discutere dei palinsesti Rai per la prossima stagione televisiva. Una stagione tv che sta molto a cuore al Primo ministro italiano. Ed ecco spiegato il perché dell´invito a cena: verificare se i palinsesti Rai fossero di gradimento dei potenti.

Gli annunciati tagli non hanno pregiudicato la qualità e il pluralismo dovuti ai telespettatori, ha detto Vespa che evidentemente parlava a nome del Direttore generale della Rai, Masi, assente alla cena, senza che alcuno se ne fosse accorto.

Ecco l´offerta.

-Fazio, spedito nel deserto dell´Atacama a trasmettere la sua `Che tempo che fa´, troverà in Saviano il suo salvatore, che lo porterà via con sé in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Lì potrà reidratarsi, sempre
che le permalose società dell´acqua non chiudano anzitempo i rubinetti o svuotino i letti.

-L´ossigenato Santoro condurrà `Taglio Zero´, un format dedicato al mondo delle acconciature. Ansiosi della piega che darà al nuovo talk, è stato anticipato che esso riaccoglierà Vauro, mandato nel frattempo a zappare le (in)colte vignette, e Travaglio, che, asportato un fastidioso porro sullo stomaco preservando il pelo circostante, è impaziente di sgrassare gli unti dal signur che gli contestano vecchie, chiacchierate frequentazioni. Tutti insieme romperanno il ghiaccio (e i suoi derivati) col tema: “Virtù e danni della decolorazione: dopo gli -anta, rassegnarsi al tupè o confidare nella tenuta delle chiome fini e ribelli?”.

-Monica Setta, la “rivelazione mediatica da trecento euro a puntata”, che con la sua procace esuberanza ha fatto impennare lo share nella pigra ora della siesta, presenterà in autunno il suo “Stranamore”, ribattezzato `Solo per amore´: effetto della tolleranza zero voluta dai leghisti contro le robe strane seminate dagli impudichi sporcaccioni, rei di corrompere i costumi dei padani, allevati nella virtù delle valli e, ahimè, svezzati sempre più ai margini delle tangenziali.

-Il momento più atteso della serata si è avuto quando si è parlato di Raiuno di Mazza e Minzolini. Intenti ad ascoltare il palinsesto della Rete ammiraglia, qualche invitato, reso esuberante da qualche bicchiere di troppo di ottimo vino, ha masticato: «Il solito voluminoso pacco!». In esso presenti molte fiction (santi e beati per come richiesto dal card. Bertone, e poi donnine, commissari e poliziotti, i soggetti più gettonati). Non meno numerosi quiz e varietà: la risposta più seria alle nevrosi di un Paese che somatizza le crisi e rottama così l´ingombrante spirito critico.
L´informazione, poi, raddoppia. E sul tema il premier è molto sensibile e suscettibile.
Minzolini confezionerà un tg autenticamente rosa, fatto da giovani collaboratrici che hanno ripudiato le cattive maestre dalla matita blu, riluttanti a scendere dalla cattedra.
La speaker, di bella presenza, deve cancellare le sgradevoli linee d´espressione che contaminano le notizie, costruite col rigore del `Forse che sì forse che no´ della Settimana Enigmistica. Deve usare toni concilianti, sconfinando persino nella bugia bianca e in tutto ciò che ricalchi l´atteggiamento del saggio genitore che prepara il figlio all´annuncio della morte del gatto. Attori del teatro Kabuki rappresenteranno il fatto del giorno, commentato in studio dal direttore e dal mimo Marcel Marceau, chiamato per il contraddittorio.

-Programma di punta (e di tacco, visti gli autori) di Rai Uno resta l´inossidabile Porta a Porta. E su questo annuncio, tutti insieme, visibilmente commossi e soddisfatti, Bertone, Berlusconi, Casini, Draghi e Letta, si alzano e fanno i complimenti al padrone di casa, Bruno Vespa, con uno spontaneo e sentito applauso. Segue un brindisi con un pregiato champagne, quindi quel buontempone di Silvio ne approfitta per intonare:

Jamme jamme
‘ncoppa jamme ia!
Jamme Jamme
‘ncoppa jamme ia!
Funiculi Funicula
Funiculi Funicula
‘ncoppa jamme ja!
Funiculi Funicula

L´eccitazione è grande: il cardinale si lascia trascinare dall´euforia del momento e segue Silvio nel canto, per poi stargli dietro in una sorta di trenino di gruppo con Casini, Draghi e Letta, mentre Vespa sala addirittura su una pregiata poltrona Luigi XVI per gridare Hippy Hippy urrà! Silvio a questo punto racconta una dozzina di barzellette a sfondo erotico che rendono calda la serata.

Le invidiose malelingue che avevano sollecitato i sigilli a una porta, quest´anno riceveranno il ben servito: chiusa una porta, si aprirà un portone. Ciò significa più puntate per Vespa e nessun vincolo di durata per ciascuna. Gli ospiti delle puntate saranno concordati volta per volta da Silvio con Bruno Vespa; Casini sarà presente quando vorrà, Letta manderà in studio Bertolaso, Quagliariello, Capezzone; il card. si accontenterà di alcune puntate monotematiche su temi dell´attualità religiosa (a patto che non venga mai invitato il collega Bagnasco!).

Pieno di soddisfazione, Vespa si è lasciato serenamente andare a qualche anticipazione sugli argomenti delle prime 10 puntate, sponsorizzate a tutti i costi dalla Regione Calabria, schiava ancora del suo mecenatismo compulsivo:

1) I Cloonalis (leggi George Clooney ed Elisabetta Canalis, ndr) e il complicato rapporto col maialino di casa;

2) La dilagante passione per le operette negli ambienti più insospettabili;

3) L´affannosa ricerca del latitante punto `g´… (dove `g´ sta per `glorioso´, nel senso di…gloria di Dio!);

4) Il calcio italiano dopo il sud Africa;

5) I grandi eventi del governo italiano;

6) I Maya e la profezia del 2012;

7) Don Verzè e Silvio: storia di due grandi del 2° e 3° millennio;

8 ) I trionfi della Protezione civile;

9) Il definitivo declino della sinistra nel mondo;

10) I miti della tv: Pietro Taricone o Fabrizio Corona?

Il tema di Via col Vento ha messo fine alla riuscitissima serata a casa Vespa.

All´uscita, l´euforico gruppetto di potenti si era imbattuto in una trafelata Gabriella Carlucci, che, in ritardo imperdonabile, aveva sbarrato loro la strada, e cominciato a cantilenare incurante il liberticida disegno di legge sui media che avrebbe voluto illustrare.
I distratti e stanchi interlocutori non avevano trattenuto la fragorosa risata covata dai primi commi, ricordando all´ex soubrette, in un italiano impastato, che l´´al lupo al lupo´ funziona solo la prima volta.
Avevano quindi abbandonato casa Vespa per spostarsi in discoteca, lasciando la volenterosa e frastornata parlamentare nello sconforto.
Stato d´animo che invaderà anche loro, quando, passata la sbornia, si renderanno conto che l´onorevole faceva sul serio.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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