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Ma per cos’è scoppiata la rissa in aula (?) (Ora) scopriamo contenuti del ddl Meloni Mussolini: ‘Milioni alle ‘sue’ associazioni’

luglio 8, 2010 di Redazione 

12 milioni di euro destinati a fantomatiche “comunità giovanili”. Ma le vere finalità sono «politiche». Parola non di Barbato ma della deputata Pdl. Secondo il j’accuse della Mussolini i fondi andrebbero a gruppi di destra. L’intento, non dichiarato, sarebbe di favorire propaganda e proselitismo. Un altro tassello della strategia della maggioranza per imporre o, a questo punto, consolidare e radicare la propria egemonia culturale. Dunque soldi pubblici usati per finalità, più che “politiche”, di parte. Fin qui il dibattito pubblico. Ma il giornale della politica italiana è un giornale onesto e responsabile. E come sapete non ama limitarsi a registrare il ronzio di fondo della nostra politica autoreferenziale. Siamo allora andati a vedere cosa prevede nel dettaglio il ddl Meloni. E, adesso, ve lo raccontiamo. di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Giorgia Meloni

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di GIULIA INNOCENZI

Il deputato Barbato ieri si è beccato un cazzotto per aver contestato il ddl Meloni sulle comunità giovanili. La notizia è disdicevole, ma un pregio ce l’ha: ha fatto luce su questo fantomatico ddl, di cui altrimenti veramente in pochi avrebbero saputo dell’esistenza.

Sorvolando il cazzotto, infatti, si scopre che è la Mussolini, intrinsecamente di destra, a ricevere minacce per le seguenti critiche che ha riportato al ddl:

un provvedimento che dà milioni a sedicenti comunità giovanili mentre invece ha finalità politiche come ha svelato la stessa Meloni. [...] Se veramente il ddl fosse stato apolitico non ci sarebbero state reazioni alle accuse di Barbato. Perché dobbiamo dare milioni a gente che occupa fabbricati quando invece gli adolescenti stanno fuori dagli istituti?

Ma che dice questo ddl? A una prima lettura sembrerebbe niente, nel senso che verranno finanziate sedicenti “comunità giovanili” con 12 milioni di euro (non molti, ma pur sempre soldi pubblici). Quali sono le caratteristiche di queste “comunità giovanili” (giovani – “non superiori ai 35 anni”)?

a) l’organizzazione della vita associativa come esperienza comunitaria, [...];
b) l’educazione all’impegno sociale e civile, alla legalità, alla partecipazione ed alle conoscenze culturali;
c) lo svolgimento di attività sportive, ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche, agricole, artigianali, artistiche e formative;
d) attività di informazione, formazione e promozione delle iniziative internazionali, comunitarie e nazionali sulle tematiche giovanili.

Cosa saranno mai queste “tematiche giovanili”? E le “conoscenze culturali”?! E per le “attività sportive” non sarebbe meglio finanziare i “giovani” per l’accesso a centri sportivi già esistenti, sicuramente più attrezzati e specializzati di quelli delle “comunità giovanili”?!

Comunque il bello di questo ddl arriva all’art. 5, dove vengono esplicitati i criteri per ricevere i fondi:

[...] Sono iscritte a domanda le comunità giovanili [...] che prevedano nei propri statuti l’impegno degli associati a contrastare efficacemente, all’interno della comunità giovanile o in prossimità di essa, ogni forma di discriminazione o violenza, ovvero di promozione o esercizio di attività illegali nonché l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di alcool.

“Ciao, mi chiamo Giulia, anch’io ho fatto uso di alcool, e ora faccio parte di questa comunità giovanile, che nel suo statuto prevede la lotta contro l’alcool”.

Mah, a me queste “comunità giovanili” sanno tanto di gruppi di alcoolisti anonimi. Fosse così, almeno un obiettivo sarebbe chiaro (come chiara sarebbe la concezione del governo sui giovani di oggi…).

GIULIA INNOCENZI

Commenti

5 Responses to “Ma per cos’è scoppiata la rissa in aula (?) (Ora) scopriamo contenuti del ddl Meloni Mussolini: ‘Milioni alle ‘sue’ associazioni’”

  1. jaramillo on luglio 9th, 2010 00.43

    la mussolini non ha idea di cosa sia la 383 figurati se può parlare di associazionismo giovanile. basta leggersi lo stenografico della camera. perchè resuscitiamo dei morti come la “bella” mussolini solo quando fa comodo??

  2. Giulia Innocenzi on luglio 9th, 2010 11.30

    Non “resuscitiamo i morti quando fa comodo”, ma ci allarmiamo nel momento in cui non è uno dell’opposizione a denunciare la Meloni di dare i soldi ai suoi “amici”, bensì la Mussolini, che fa parte della stessa maggioranza del ministro.

    La citazione, quindi, è quantomeno perentoria.

  3. Erika Montanari on luglio 9th, 2010 13.36

    La Mussolini e’ una beatificata dal cognome famoso che porta. Si fosse chiamata Proietti, farebbe la lavandaia, che è l’unico mestiere che le si adatta, come le sue performance alla pupa e il secchione hanno ampiamente dimostrato. Il ddl sulle comunità giovanili è un’idea che viene da lontano, e non un modo trovato dalla Meloni per dare soldi alle “sue associazioni”, che per altro non esistono (oppure avete notizie diverse? perché allora indicatecele queste fantomatiche associazioni meloniane). Se si legge il ddl con un po’ di buona fede si capisce subito che è rivolto ad aiutare tanti giovani perché possano trovare un posto dove socializzare, impegnarsi in attività ludiche e culturali, al riparo di droga e delinquenza, in posti come Scampia dove l’unica alternativa rivolta a un giovane è se fare lo spacciatore o il drogato, o tutti e due insieme. L’idea può piacere o meno (ma vorrei capire perché non piace), ma non si può accusare la Meloni per aver scritto un progetto meritorio per i giovani in un momento in cui ai giovani non si da’ nulla, in più utilizzando una cifra veramente modesta, già stanziata lo scorso anno, in un modo, inoltre, assolutamente trasparente. La Mussolini, invece, vorrebbe quel denaro “per i bambini poveri”… senza ovviamente un progetto, un’idea, niente di niente, nel miglior costume dei politicanti italiani. Per quanto riguarda Barbato, poi, si è limitato a lanciare due calunnie completamente prive di fondamento, tra le quali quelle che un assessore regionale dovrebbe disporre di questi fondi, cosa assolutamente destituita di ogni fondamento e talmente impossibile da risultare chiara anche a un deficiente.
    Quello che veramente meraviglia, secondo me, è leggere tanti ragazzi che per la sola pregiudiziale ideologica, sarebbero pronti ad affossare un progetto utile a tcoetanei che vivono nel disagio. Non capisco perché questi giovani tanto ideologizzati non si scandalizzino invece per i 241 MILIARDI di euro che Marrazzo ha fatto buttare alla regione lazio solo per essersi dimenticato di ratificare un accordo che avrebbe permesso alla sanità pubblica di pagare la metà i farmaci salvavita. Su queste cose non ce li perdete 5 minuti a scrivere, vero?

    Ps. Che cosa vuol dire “citazione perentoria”? Spiegacelo un po’ che sono curiosa.

  4. filippo on luglio 9th, 2010 17.16

    solo per rispondere a erika, nn su tutta la faccenda, ma solo x quel ke riguarda la mussolini e i “bambini poveri” detto con un certo tono di sfottò.
    la mussolini da diversi mesi si sta occupando ( o almeno se ne stava) della situazione dei semiconvitti a napoli, ovvero delle strutture no profit ke si occupano di infanzia a riskio, scuole ke garantiscono scuola dell’obbligo, pranzi e numerose attività extrascolastica da quelle sportive a quelle artistiche, finanziate attraverso una convenzione con il comune. bè il comune nn paga da 2 anni, e queste strutture riskiano di kiudere lasciando per strada dipendenti e bambini. la mussolini sa perfettamente di quello ke parla, almeno in questa materia. oltretutto credo ke a un 30/35enne di una periferia degradata più ke una comunità giovanile serva un posto di lavoro.

  5. Mario on luglio 9th, 2010 21.30

    Sono un pò confuso
    Ammesso (ma non concesso) che la Mussolini abbia ragione, perchè sarebbe non corretto usare soldi pubblici da parte della Meloni per fare propaganda culturale, quando Santoro e la Dandini lo fanno in continuazione sempre con soldi pubblici?

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