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La delegittimazione di nostro Parlamento Già parte della strategia di Berlusconi (?) Laratta: “No, non abbiamo vista la partita” Nazionalismo strumentale della destra (?)

luglio 1, 2010 di Redazione 

Due questioni si sono intrecciate a Montecitorio il giorno dell’ultima, sfortunata (?) prova Mondiale della nostra Nazionale. La prima riguarda il piano (eversivo?) del presidente del Consiglio che prevede l’accentramento/avocazione dei poteri a sé (attraverso le riforme). Ma (per fare le riforme) è necessario (prima) creare il clima nel Paese. E parte di questa operazione è ridurre la popolarità delle altre istituzioni, oltre che degli organi di controllo. Tra queste ci sono le Camere. E’ figlia di questa azione (anti)culturale del centrodestra, secondo il deputato del Partito Democratico, il “tiro al parlamentare” che si è arricchito, proprio in rapporto alla partita dell’Italia, di un nuovo episodio: nonostante la seduta fiume abbia impedito ai deputati di vedere l’incontro con la Slovacchia alcuni cittadini hanno scritto una lettera con la quale si lamentano, appunto, del tempo che sarebbe stato “rubato” per assistere al match. Match che, appunto, come abbiamo detto, i nostri rappresentanti non hanno potuto vedere. Perché dovevano essere approvati in tempi stretti (e contingentati) provvedimenti importanti per la maggioranza. Dunque, in secondo luogo, il nazionalismo di cui si fregia una parte della destra, già messo in dubbio dal nostro Rosadi nel primo momento della narra- zione sul patriottismo che si conclude con questo pezzo di Laratta, “cede” di fronte agli interessi parti- colari del presidente del Consiglio o di propri, altri esponenti. Patriottardi? Il “j’accuse”, all’interno.     

Nella foto, i banchi della destra a Montecitorio (in una precedente legislatura)

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di FRANCO LARATTA*

Leggo le lettere di alcuni cittadini indignati perché i deputati avrebbero avuto l’ardire e la strafottenza di vedere il 24 giugno la partita dei mondiali della nostra Nazionale! La «nostra Nazionale». Falso. Veramente falso.

Capisco che lo sport principale del Paese non sia più il calcio ma il “tiro al parlamentare”. Ma ormai stiamo sfiorando il ridicolo. I nostri connazionali sono caduti nel tranello del Caimano e della sua banda, che è quello di delegittimare le Camere. Di farle apparire inutili. Quindi da eliminare. Così rimarrà un uomo solo al comando: Lui!

Ma vorrei precisare che il 24 giugno morivamo tutti dalla voglia di tifare per la nostra Nazionale – non siamo stati, grazie al cielo, ancora padanizzati – ma di fatto nessuno ha potuto vedere quella partita, se non qualche sbirciatina di pochi minuti.

La seduta fiume della Camera è iniziata martedì ed è finita giovedì alle 18! Sedute notturne comprese. Un centinaio di voti espressi, una decina anche durante la partita del 24 pomeriggio.

La verità è che per quei 90 minuti la seduta andava sospesa e rinviata. E male ha fatto la presidenza a non farlo! Molto male.

Sono un deputato giovane, alla Camera dal 2006, partecipo al 90 per cento delle sedute. Nel fine settimana sono sempre nel mio territorio, fra la gente, e combatto corruzione, mafia e malaffare nella mia terra, la Calabria, a testa alta e senza alcuna paura. Non voglio assolutamento vergognarmi di essere un deputato che, come la grande maggioranza, fa il proprio dovere. E quel 24 giugno avrei visto la partita dell’ITALIA. DELLA MIA PATRIA.

Mi si perdoni, ma a volte mi vergogno di tanti miei connazionali che fanno processi sommari ed emettono sentenze con grande faciloneria. Come in questo caso. Per il piacere della destra di governo. A morte il Parlamento!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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