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FUTURO E LIBERTA’: ECCO LE PRIME DICHIARAZIONI DI ROBERTO MENIA E BENEDETTO DELLA VEDOVA

luglio 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana torna ancora sulla questione dei finiani e del loro nuovo partito. Nelle concitate ore in cui è tuttora sospesa la definitiva conta dei nomi che aderiranno al neonato gruppo parlamentare, due illustri esponenti della corrente ci aiutano a trovare una risposta. Roberto Menia e Benedetto Della Vedova rilasciano infatti le primissime dichiarazioni per ‘Futuro e Libertà’, raccolte in questo splendido pezzo dal nostro Pietro Salvatori, che da oggi firma anche le colonne di ‘Liberal’. Partendo dalle parole degli onorevoli l’analisi si estende al quadro politico nazionale, ora sottoposto a radicali trasformazioni. Sentiamo. Read more

***L’editoriale***
ELEZIONI ANTICIPATE? NON PER LA LEGA
di PIETRO SALVATORI

luglio 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Le “beghe” di casa Pdl inevitabilmente infliggono le loro conseguenze sull’intera maggioranza e minacciano le sorti della legislatura. La Lega, l’alleato più forte della coalizione di governo, in questi giorni di dure schermaglie fra i due cofondatori del partito di maggioranza relativa, ha mantenuto un religioso silenzio. Ma a via Bellerio, ora che la scomunica di Fini è stata infine pronunciata, quali sono gli umori delle camicie verdi? Ci aspetta una prematura tornata elettorale? Bossi risponde con la solita eloquenza non verbale. Ma quali sono le ragioni che si celano dietro il ‘silenzio’ leghista? La risposta ce la dà il nostro Pietro Salvatori, che da oggi trovate anche su Liberal. Sentiamo. Read more

Osservatorio Campania. Crespi: “Mara Carfagna è il politico campano che ispira maggior fiducia” Il ministro per le Pari Opportunità si riconferma così in pole position

luglio 31, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Crespi ricerche per il giornale della politica italiana, in seguito alla tempesta che ha scosso i vertici della Regione Campania, sonda gli umori degli elettori. In vetta alla ‘classifica’ troviamo nuovamente il ministro Mara Carfagna. Dopo essersi aggiudicata il primo posto per preferenze alle Regionali in Campania, nonché quello di membro dell’esecutivo più amato dagli italiani nel mese di giugno, conferma anche sul finire di Luglio il suo trend positivo. Il caso Cosentino fa perdere molti punti, non solo al Pdl ma all’intero centrodestra. Eppure l’unica illesa sembra essere proprio la bella Mara, che da oggi è il politico campano a godere della maggior fiducia. Parola del nostro grande sondaggista, Luigi Crespi, che qui ci presenta i suoi dati. Read more

Diario politico. Fini : Futuro e libertà per l’Italia sosterrà il governo solo su iniziative in linea con il programma”. Alemanno non aderirà a FL: “resto nel Pdl” Napolitano: “bisogna salvare la continuità istituzionale”

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota quotidiana del Politico.it. Il racconto che segue è quello di una giornata insolitamente intensa per la politica italiana. Si chiude un’importante pagina della nostra: i sedici anni di alleanza fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si concludono malamente per quest’ultimo: “In due ore, senza la possibilità di esprimere le mie ragioni, sono stato di fatto espulso dal partito che ho contribuito a fondare”. Un nuovo capitolo però si appresta ad essere scritto. Ci racconta della questione dei finiani, ma di molto altro ancora il nostro Carmine Finelli. Buona lettura e buona politica qui sul giornale della politica italiana! Read more

IL NUOVO PARTITO: FUTURO E LIBERTA’ Ecco i primi aderenti al gruppo: tanti finiani ma non solo

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nelle ore in cui molti deputati sono chiamati a rispondere ad un radicale quesito: ‘restare nel Pdl o uscirne per seguire Gianfranco Fini?’, il Politico.it vi anticipa un piccolo dossier sui nomi dei primissimi aderenti al nuovo partito “Futuro e Libertà”. Una squadra che, a sorpresa, non è fatta di soli finiani… Ecco la scheda del il Politico.it.

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Fini:”Non darò le dimissioni” NASCE NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE: ‘FUTURO E LIBERTA’
Berlusconi: “Non ho ragione di cambiare la squadra di governo”

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana continua con il racconto della vicenda Pdl. ‘Alia iacta est’: il presidente della Camera e la componente dei finiani sono fuori dal partito di maggioranza relativa. “Sono stato buttato fuori dal Pdl. Berlusconi è illiberale” denuncia di Gianfranco Fini, ma, come fa sapere nella conferenza stampa di oggi, non intende abdicare. Non rassegnerà le dimissioni e continuerà a garantire “il rispetto del regolamento e l’imparziale conduzione dell’attività della Camera”. I suoi fedelissimi intanto non hanno perso tempo e da oggi danno ufficialmente vita ad un nuovo gruppo parlamentare: “Futuro e Libertà”. Ce ne parla Stefano Catone. Read more

***Il Commento***
ORA CI PENSA BOSSI A DISARCIONARLO
di GAD LERNER

luglio 30, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana, dopo aver trattato la notizia del definitivo ‘divorzio’ di casa Pdl, vi propone ora questo primo commento del grande giornalista Gad Lerner. Deferire ai probiviri della corrente finiana no sarà stata la cura del male minore per il ‘Napoleone declinante’? Secondo il conduttore de ‘l’Infedele’ la vera minaccia alla leadership di Berlusconi è rappresentata dall’alleato leghista. Che l’attacco finale gli venga sferrato dal Senatùr?   Read more

Diario politico. Berlusconi: ”Non sono più disposto ad accettare il dissenso nel partito”FINI SFIDUCIATO DAL PARTITO: ”Non abbiamo più fiducia nel presidente della Camera”

luglio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota quotidiana del Politico.it, stasera a cura di Ginevra Baffigo, ci porta nel cuore della crisi del Popolo della Libertà. E’ definitivo, cala il sipario sul Pdl: la condotta di Fini non è compatibile con i principi del partito. I finiani non perdono tempo ed organizzano la formazione di gruppi autonomi nelle due Camere del Parlamento. Ma gli orizzonti che si aprono ora sono comunque inquietanti. Le opposizioni osservano lo scisma, ancora una volta, divise: chi è a favore di un governo tecnico in grado di portare avanti le riforme (il Partito Democratico) e chi piuttosto ritiene necessario tornare alle urne e chiedere quindi agli italiani di legittimare i presenti in Parlamento. Bossi, che ieri aveva profetizzato la rottura, vorrebbe evitare l’opzione delle elezioni anticipate. Ma la crisi del Pdl è ben profonda: all’espulsione di Fini, si aggiunge quest’oggi il proseguire dell’inchiesta sulla P3. E dalla prima lettura degli atti degli inquirenti non è escluso che altri nomi illustri della maggioranza siano, per ragioni ben diverse, obbligati a lasciare il Governo.  Read more

BERLUSCONI-FINI: è l’ultima sera insieme?

luglio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ci siamo. Alle 19 è iniziato l’ufficio di Presidenza del Pdl, dove (a meno di clamorose sorprese) ci sarà la sospensione per Bocchino, Briguglio e Granata, ovvero i colonnelli finiani. Motivo: da troppo tempo sono politicamente fuori dal partito. I finiani però si organizzano: pronto il gruppo autonomo. Ecco il racconto di quanto successo fino ad ora. 

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***La riflessione***
IL CAOS
di MARCO ROSADI

luglio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nelle ore in cui si prepara l’espulsione di Gianfranco Fini dal Pdl, partito di cui è stato co-fondatore, il giornale della politica italiana vi propone questa riflessione sul Caos che imperversa nelle sfere del potere. La crisi del Pdl ne è solo un esempio, la punta dell’Iceberg, ma ben più profonda è quella che abbraccia l’intero sistema, da destra a sinistra. Lucido, pungente e critico, come sempre, Marco Rosadi ci regala ancora una volta un pezzo assolutamente da non perdere. Buona lettura e buona politica qui sul Politico.it!

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Diario politico. Fini:”Qui sto e qui resto” e Berlusconi gli fa eco: ”questo governo è saldo”. Bossi non è dello stesso avviso:”O Berlusconi e Fini si parlano oppure è rottura” e Bersani rincara: ”momento politico cruciale. La maggioranza faccia atto di responsabilità”

luglio 29, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ecco, cari lettori, il nostro quotidiano appuntamento con il Diario Politico. L’edizione di stasera, curata da Ginevra baffigo, apre con l’intervento del presidente della Camera che ‘riconferma la squadra’, in una giornata in cui i due fondatori del Pdl sembrano essersi scambiati, nuovamente, i reciproci voti di impegno e militanza sotto la stessa effigie. Non si direbbe dello stesso avviso il leader della Lega, che pronostica piuttosto la rottura in seno al partito di maggioranza, pur sventando il rischio di un prematuro ritorno alle urne. Gli attriti in casa Pdl in effetti non mancano neanche in questo mercoledì, che nelle parole di Berlusconi e Fini si direbbe di riconciliazione. Sull’inchiesta P3 prosegue infatti il contenzioso fra Verdini e Bocchino. Ma anche l’ultima versione del ddl intercettazioni riapre le dispute fra le due componenti del Popolo della Libertà: Berlusconi ne intima il ritiro, mentre dalle file dei finiani si esulta. Infine troviamo le parole del segretario del Pd, che quest’oggi, in un lungo intervento alla Camera, fa un’interessante proposizione di intenti. Buona lettura, qui sul Politico.it. Read more

Confronto fra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei capitoli 6- Berlusconi-Cameron: ultima puntata

luglio 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ultimo attesissimo appuntamento con la nostra speciale inchiesta che mette a confronto la destra italiana con quella d’oltremanica. Un modo intelligente per capire meglio la nostra politica ed il ruolo della nostra destra a fianco di quella degli altri grandi Paesi europei. Gabriele Federici dopo aver affrontato i vari aspetti storico-politici che ci avvicinano, e talvolta allontano dalla destra inglese, giunge infine in questo capitolo conclusivo a mettere a confronto non più le due leadership, ma i due leader: Silvio Berlusconi e David Cameron. Sentiamo. Read more

Istanze democratiche nel Pdl
I dissidenti non finiani
di SIMONE BRESSAN*

luglio 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il Popolo della Libertà è nell’occhio del ciclone. Le indagini dei pm romani hanno gettato lunghissime ombre su molti dirigenti ed illustri membri del governo. Le istanze dei finiani in questi giorni si sono fatte sempre più assordanti e dopo il caso Granata è il caso di dire ‘alia iacta est’. Noi del giornale della politica italiana abbiamo dato larghissimo spazio alle questioni interne al partito di maggioranza ed alla crisi che questo sta affrontando. Ma leggiamo la crisi, sapendo che al pericolo del crollo si contrappone con duplice forza l’opportunità di un grande cambiamento. Le nuove ‘leve’ nel partito ci sono, sono pronte e mentre rivolgono uno sguardo pieno di speranza nel futuro, stringono fra le mani un bagaglio gremito di nuove idee ed insegnamenti del recente passato storico. Nei giorni in cui Fini sembra essere l’unica alternativa al odierno stato delle cose nel centrodestra, Simone Bressan rivendica quel ‘dissenso costruttivo’ di una parte del Pdl ‘non finiana’. Sentiamo.
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Diario politico. Inchiesta P3: Dell’Utri interrogato a Roma ed ora anche il sottosegretario Caliendo è iscritto all’albo degli indagati

luglio 28, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana del Politico.it oggi è firmata da Carmine Finelli. Nell’edizione di questo martedì troviamo anzitutto i nuovi capitoli dell’inchiesta sulla cosiddetta P3: Dell’Utri interrogato dai pm romani, ma soprattutto l’esponenziale crescita dei nomi Pdl (esponenti di prima linea) iscritti all’albo degli indagati. Le indagini proseguono e la politica non si ferma certo ad una sola inchiesta. In Piemonte prosegue il contenzioso sul conteggio delle schede, e  sull’agone Cota-Bresso sembra non dover ancora giungere l’ultima parola. Questo, e molto ancora, nel nostro Diario. Buona lettura e buona politica con il Politico.it!  Read more

***La riflessione***
IL DONO PER IL DONO

di ANNALISA CHIRICO

luglio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Donare un organo ad uno sconosciuto è ora possibile. Il Consiglio Superiore di Sanità ed il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, hanno reso legale la cosiddetta ‘donazione samaritana’, ovvero quella in cui il donatore è vivente e dunque ‘libero’ di fare una simile scelta.

Ovviamente un rigido protocollo verificherà che l’atto di generosità ed altruismo non celi piuttosto un traffico d’organi a pagamento. Ma aprire la donazione fra viventi, ad ogni modo, rappresenta chiaramente la caduta di un tabù di grandissima rilevanza: molti sono gli interrogativi, e talvolta i dubbi, che ora si impongono alle coscienze della collettività. E la ‘nostra’ Annalisa Chirico, con questa splendida riflessione, ci porta così a varcare questa nuova frontiera dell’Etica. Sentiamo. Read more

***Il racconto***
STORACE: STORIA DI UNO ‘SCAMPATO’ AI FINIANI

luglio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Lucido ed ironico questo nostro speciale racconto di una delle figure di maggior spicco della destra italiana. Francesco Storace, qui raccontato sin dal primissimo esordio politico nelle file del MSI, è infatti una delle voci che nel dibattito politico si distingue per originalità nel pensiero e modi caparbi. Un personaggio che divide gli appassionati della politica fra sostenitori e denigratori, ma che comunque non lascia indifferente neanche il più freddo degli osservatori. Buona lettura e buona politica, come sempre, qui sul Politico.it! Read more

Ogni settimana al cinema con il Politico.it Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella

luglio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Anche questa settimana vi portiamo nelle sale con una nuova grande recensione del nostro critico Fabrizio Ulivieri. Lo scrittore fiorentino decide di portarci nelle cupe ambientazioni de “Il segreto dei suoi occhi”, lavoro che ha regalato al regista argentino, Juan José Campanella, un Academy Award per la categoria ‘miglior film straniero 2010′. Recensione. Read more

Diario politico. Fini: ”Chi è indagato lasci il Pdl. Le leggi non servano a salvare i furbi” Bossi: ”Iperf e Iva alle Regioni”

luglio 27, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Inizio di settimana intenso, intenso Diario Politico. Il presidente della Camera dopo il ‘ponderato’ silenzio di questi giorni si impone sulla scena politca con un intervento a tutto campo, severo e lucido. Prova a rimettere ordine in casa, nella sua nuova casa: il Pdl. I finiani devono lottare ”dentro” le pareti di questa imponente struttura, ma quando si vede calpestare l’etica e la legalità, ammette il cofondatore Pdl, è giusto richiamare l’attenzione di tutti, anche dei vertici del partito. Il numero uno di Montecitorio decide quindi di dare man forte al vicepresidente dell’Antimafia, Fabio Granata, che con le sue istanze e la sua condotta integerrima ha sollevato un gran polverone nel salotto buono del Popolo della Libertà. Questo e non solo: l’edizione di questo lunedì affronta anche le dimissioni Verdini dai vertici del CCF, (ma non da quelli del Pdl, come lo invitano certi militanti della maggioranza). Ed ancora, le nuove sfide del  Carroccio enunciate dal Senatùr in una ‘calda’ notte d’Estate. Buona lettura e buona politica, come sempre, qui sul giornale della politica italiana. Read more

Confronto fra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 5 – La politica estera: Berlusconi

luglio 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana vi propone ora la penultima puntata del nostro Speciale sulla destra italiana e quella d’oltremanica. Il racconto di Gabriele Federici prosegue in questo nuovo capitolo con una dettagliata analisi della politica estera del partito di Silvio Berlusconi, che nel relazionarsi con Bruxelles, ma soprattutto con Washington, sembra decisamente vicina alle inclinazioni di Westminster. Euroscetticismo ed euroentusiasmo possono portare paradossalmente alle stesse conclusioni? Sentiamo. Read more

***Il Commento***
PDL, CHE ERRORE L’ATTACCO A GRANATA
di GAD LERNER

luglio 26, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana apre questa settimana con l’intervento di una delle nostre grandi firme. Dopo Sarubbi, anche Gad Lerner si esprime sul caso Granata sollevando degli interrogativi categorici: come si può attaccare un deputato integerrimo, che si batte per la difesa della legalità dalle file di un partito che oltre che essere al Governo, di un così alto valore aspira a farne il principio costitutivo della nuova destra italiana? Lerner dà qui la sua risposta. Sentiamo. Read more

***La riflessione***
CASO GRANATA: la battaglia di Fabio
di ANDREA SARUBBI*

luglio 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

«Chieda scusa o lasci il partito». Ecco l’ultimatum lanciato proprio in queste ore dal ministro Ignazio La Russa, che replica così al J’accuse mosso da Fabio Granata ai vertici del suo Pdl. Un botta e risposta, il cui pathos riprova il crescendo della tensione nelle file della maggioranza… e non solo. Il commento che il giornale della politica italiana ora vi propone viene infatti dalle file dell’opposizione. Andrea Sarubbi guarda con empatica preoccupazione lo scontro fra le diversi correnti del Popolo della Libertà, la cui violenza, ora, sembra minacciare la sopravvivenza stessa del partito. Sentiamo.

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Confronto fra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 4 – La politica estera

luglio 25, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuova puntata della grande inchiesta de il Politico.it. Gabriele Federici continua il suo racconto della non troppo lontana Gran Bretagna, affrontando ora la politica estera d’oltremanica. L’ormai ridimensionato impero di Sua Maestà, all’ indomani della Crisi, deve fare i conti con delle nuove problematiche, non solo in materia di finanza internazionale. Mr. Cameron ha di fronte a sè delle importanti sfide: tante sono state le promesse a condurlo a Westminster.

Buona lettura dunque, e come sempre, buona politica, qui sul giornale della politica italiana.  Read more

Il direttore si “assenta” fino a settembre. Il messaggio ai lettori

luglio 24, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con il pezzo, strategico, sulla rivoluzione culturale di Cassinetta, si chiude l’edizione “invernale” del giornale della politica italiana e comincia quella estiva. Per me è giunto il momento di un breve periodo di stop. Da oggi fino a settembre, il giornale sarà nelle mani, sapienti, della nostra vicedirettrice, Ginevra Baffigo.

Lascio – per il momento – nel punto più alto, di sempre, della parabola degli accessi di questo giornale, con luglio che è (già) stato il mese con il maggior numero di visite, ormai quintuplicate rispetto ad un anno fa.

Merito di una guida intelligente, capace di offrire una chiave di lettura unica della nostra politica, e di offrire – gli italiani solo sanno quanto se ne senta la necessità – un po’ di visione: per questo il Politico.it è ormai una voce ascoltata della politica italiana, capace non solo di fare opinione ma di incidere direttamente sull’andamento delle cose della nostra politica.

E contiamo di riuscire a farlo sempre di più andando avanti. Perché questa è ancora la fase della politica italiana autoreferenziale di oggi, alla quale noi ci rivolgiamo, sì, ma indicando la luna. Presto verrà il nostro tempo, il tempo di tutti noi: il tempo del futuro; quando una vecchia politica sarà stata lasciata alle spalle, e, se Dio vuole, potremo tornare a (lavorare per) fare dell’Italia un grande Paese.

Buone vacanze e buona estate con il Politico.it.

MATTEO PATRONE

Dove la rivoluzione culturale c’è già stata Cassinetta, stop al consumo di territorio Solo ristrutturazioni e sua valorizzazione E il sindaco Finiguerra rieletto con il 62%

luglio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ un’isola felice, ma solo perché la nostra politica non è (ancora) abbastanza onesta e responsabile, e visionaria, per fare sua un’impostazione che impone un cambiamento di prospettiva che rilancerebbe, da ultimo, proprio la nostra economia. Cassinetta di Lugagnano, provincia di Milano. viene eletto primo cittadino un ambientalista brillante. Si chiama Domenico Finiguerra, ha 39 anni e viene dalla città. Mette subito in campo la ricetta propugnata in anni di militanza “verde”: niente nuove costruzioni, prima si rimette in sesto ciò che già c’è; minori entrate sul fronte della tassazione del territorio ma eguale (suppergiù) volume di impresa edilizia. Qualche tassa di scopo, nessuna riduzione sostanziale delle imposte. Cassinetta è oggi un capolavoro di paese nel quale tutti fanno la fila per andarsi a sposare. E i cittadini, nonostante la tassa, hanno gradito, scegliendo cinque anni dopo di rieleggere il loro sindaco con un plebiscito ben superiore (+12%) al consenso che gli avevano tributato alla prima elezione. Perché la qualità della loro vita è migliorata considerevolmente. Senza imporre battute d’arresto al loro portafoglio. Anzi. Ora immaginate di trasporre tutto questo su scala nazionale: migliaia di cantieri potrebbero essere aperti per recuperare fette di territorio oggi abbandonate e per di più deturpate da costruzioni fatiscenti; centri storici lasciati morire. Anche qui il volume di cantieri non verrebbe ridotto, ma il territorio non solo cesserebbe di essere “colpito”, ma addirittura recuperato nella sua bellezza originale. Pensate alla spinta per il nostro turismo e, anche, come, migliorando le condizioni di vita di tutti noi, favorirebbe un sicuro rilancio (anche) indiretto della nostra economia (perché quando si vive meglio si è nella condizione di dare un contributo molto più importante al Paese). E’ solo un pezzetto di una rivoluzione culturale che deve prevedere, naturalmente, anche altri (e principali) momenti, a cominciare da quelli di cui parliamo da mesi: l’università e la ricerca chiave di un nuovo sistema-Paese (che faccia un passo decisivo verso la risoluzione del problema della disoccupazione attraverso l’istituzione di una rete di formazione permanente collegata alle prime), facendo sì che la cultura cessi di essere una voce del bilancio e ne divenga IL bilancio. Ma è un pezzo che, già sperimentato, dimostra come tutto questo sia fattibile. Naturalmente non dev’essere necessariamente preso in blocco e imposto assolutisticamente; sono linee, da integrare con il mantenimento di modelli esistenti. Ma una prospettiva nuova è tracciata. Le risorse immateriali possono rifare dell’Italia, che può tornare ad essere la culla della civiltà, un grande Paese. Si tratta ora solo di riprendere a valorizzarle. Attilio Ievolella è andato a Cassinetta per parlare con il suo sindaco rivoluzionario. Sentiamo. Read more

Sondaggio Crespi, Vendola record: è 5% (Tema: ma è il candidato giusto per Csx?) Fiducia, nuovo minimo storico per Silvio

luglio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Nuovi dati Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Sinistra Ecologia e Libertà, la sigla alla quale può essere associato, al momento, il governatore della Puglia (al quale il suo partito sembra però stare stretto: non passa giorno senza che Nichi non cerchi, con le Fabbriche, con gli abboccamenti con le fronde del Pd, di allargare la propria base. Dal punto di vista dell’organizzazione e della nomenklatura, naturalmente), fa segnare il proprio miglior risultato. E sono cifre di tutto rispetto anche in termini assoluti: basti pensare che – come vedrete – Udc e Italia dei Valori sono appaiate al 6,5%, appena un punto e mezzo percentuale in più. Basta questo per fare di Vendola il candidato ideale per una intera coalizione nel nostro Paese? Il capogruppo di Idv non la pensa così. Lo leggiamo. Come la pensiamo noi? Nichi ha una visione, e questo lascia ben sperare anche per la formulazione di quel programma che Donadi contesta a Vendola di mettere dopo la proposizione di se stesso come leader. E ha una sensibilità (politica) di tutto rispetto. Ma, forse, un po’ troppo radicale non solo per conquistare i voti di un Paese che può avere bisogno di una guida che dovrà senz’altro essere innovatrice, ma che non può permettersi abbia idee vetero-comuniste. Questo è un po’ il rischio con un Nichi che parla di frontiere aperte e cooperazione al posto della «competizione capitalistica» tout court. Vendola può vincere le primarie e il punto non è nemmeno solo se può vincere le elezioni, ma quanto possa essere l’opzione migliore per l’Italia. E’ anche vero, e in questo il nostro Donadi va un po’ “ridimensionato”, che al momento non c’è alternativa. Non solo in termini di leadership ma nemmeno, appunto, di “sguardo” verso il futuro: Nichi è l’unico ad averlo. Avremo modo di approfondire meglio nelle prossime settimane, non dimenticando – in chiave un po’ più leggera, ma non troppo – la previsione della nostra astrologa Tiziana Bianchi che vede una possibile acquisizione di ulteriore potere per Vendola già tra agosto e settembre. Di certo, ne ha perso il presi- dente del Consiglio, che la rilevazione di Crespi se- gnala ora sotto il 50 per cento, suo precedente re- cord negativo. I dati del sondaggio, dunque, e Donadi. Read more

Corruzione, Giorgio: “Abbiamo anticorpi” M’è del tutto vero che sia (sempre) così? Laratta: ‘Se il marcio è (già) dentro di noi’ Urge una grande rivoluzione culturale

luglio 23, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il capo dello Stato parla della magistratura, certo, gli attacchi alla quale da parte della destra risultano ancora più irresponsabili considerato che, a parte le «mele marce» emerse in questi giorni, è evidente si tratti di uno dei settori più sani del Paese. E la magistratura (appunto) c’è e invitiamo tutti ad averne grande fiducia. Ma poi c’è il Paese reale. In questo grande pezzo-denuncia che state per leggere, il deputato del Partito Democratico squarcia il velo della nostra ipocrisia e, senza sentimenti “anti”, traccia un ritratto sconsolante ma realistico (di una parte) dell’Italia profonda, quella per la quale la (presunta) “furbizia” è il solo mezzo considerato (il)lecito per “sopravvivere” nella giungla della nostra società. Ma, e in questo il presidente della Repubblica ha sicuramente ragione, c’è anche un’altra Italia sana che non aspetta altro che di tornare a farla da padrone in questo Paese per troppo tempo abbandonato nelle mani di qualcuno che non gli vuole bene (o che vuole più bene a se stesso). Il giornale della politica italiana è qui proprio per questo. Serve quella rivoluzione culturale che il Politico.it racconta da mesi e che più tardi troverà un altro momento di grande esplicazione “concreta”. Perché responsabilità significa mettere il Paese davanti a se stessi e, quindi, fare davvero tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ridargli un grande futuro. Laratta, ora. Sulla corruzione. Read more

Confronto tra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 3 – La gran debolezza dei poteri esecutivi

luglio 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Qualcuno obiettò che non era possibile far convivere su uno stesso giornale opinioni divergenti e a volte contraddittorie tra loro. Un’idea molto limitata e povera della politica (italiana). Siamo entrati in una nuova fase, le ideologie del secolo scorso ci hanno fatto il favore di dissolversi da sé. La nostra politica deve ora porsi l’obiettivo finale di una “soluzione” nel solo interesse di tutti gli italiani. In questa chiave il giornale della politica italiana, che è il giornale del futuro dell’Italia, rappresenta ogni giorno uno spazio di confronto e un laboratorio per le idee della nostra politica del domani. Al di là dei (vecchi) cartelli di rappresentanza della destra e della sinistra. E quindi, per il momento, a partire da entrambe. E quella di oggi è una giornata nella quale ascoltiamo voci un po’ più di destra su il Politico.it: da ascoltare con spirito critico ma anche nello spirito di chi vuole conoscere – se è di sinistra – le idee degli altri ed elaborarle nel confronto con le proprie. Dopo il pezzo di Marta Cini sulla destra alla destra del Pdl, e la prima zampata di Annalisa Chirico sulle nostre pagine sul tema della privatizzazione dell’acqua, è il momento dell’appuntamento con il grande speciale a cura di Gabriele Federici: il Pdl, riletto nel confronto con i conservatori inglesi. La terza puntata è dedicata all’instabilità sistemica (per l’Italia) e politico-contingente (per la Gran Bretagna) che determina comunque un effetto comune: i governi durano poco e sono poco capaci d’incidere sulla realtà. Sentiamo. Read more

Annalisa Chirico da oggi è su il Politico.it Il futuro dell’Italia passa (soltanto) di qui E la nostra dedica va a GianNino Cusano Ma la privatizzazione dell’acqua, dov’è?

luglio 22, 2010 by Redazione · 1 Comment 

24 anni, segretaria degli Studenti Luca Coscioni, membro del comitato nazionale di Radicali italiani. Libertaria, antiproibizionista, federalista europea. Annalisa è un altro dei talenti “svezzati” da Bonino&Pannella (e Cappato). Si fece conoscere durante la campagna elettorale per le Regionali, grazie ad un video nel quale denunciava «la pratica della candidatura-velina, di ragazze senza arte né parte cooptate dai dirigenti di partito». Con Giulia Innocenzi, con Antonio De Napoli, i pezzi da novanta della politica italiana del futuro sono ora tutti sul suo giornale. E il Politico.it dedica la nuova collaborazione all’intellettuale ex dirigente Radicale, già nostro lettore, scomparso prematuramente. E’ nato dunque il comitato anti-referendum contro la (presunta) privatizzazione dell’acqua. Annalisa vi ha aderito. Ce ne parla. di A. CHIRICO Read more

Ma il Pdl non è più un partito di destra (?) Ecco cosa si trova più a destra dei finiani

luglio 22, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Ve lo avevamo promesso, cari camerati: dopo esserci rivolti direttamente a voi, parte del nostro pubblico come i compagni a sinistra, come i moderati di sinistra e di destra, stamani ci dedichiamo direttamente al vostro impegno raccontando al resto del Paese cosa si muove alla destra del presidente della Camera. Forza Nuova, sì, ma non solo. Movimenti post e neofascisti, anche se non usa più dichiararsi tali, che hanno però, scrive la nostra Marta Cini a chiusura del suo pezzo, persino alcuni punti in comune con i movimenti di estrema sinistra (ma esistono più? Torneremo anche su di loro). Marta Cini, dunque, sulla destra alla destra del Pdl.        Read more

Diario politico. Nuova? questione morale Fini: “Siamo intransigenti con chi sbaglia oppure società rigetta la politica italiana” Cricca, il silenzio di Gasparri e La Russa Allora chi ha tradito i valori di Almirante?

luglio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La nota politica quotidiana de il Politico.it. Al di là dello specifico giudiziario, che verrà valutato nelle apposite sedi – al giornale della politica italiana non piace sbattere il mostro in prima pagina: meglio concentrarci sul fatto politico – appare evidente, come scriveva ieri Aldo Torchiaro sulle nostre pagine, che la nostra politica è degenerata (non tutta) in una associazione non tanto per “delinquere” quanto per fare i propri (dei singoli “protagonisti”) interessi. A nostro discapito naturalmente. Una «questione morale» grande come una casa, come forse non si era mai posta nella storia – recente – della politica italiana. Perché se è vero che il Politico.it stigmatizzò le parole dello stesso presidente della Camera quando Fini distinse tra chi rubava nella Prima Repubblica e chi lo fa nella Seconda perché i primi lo facevano “per la politica”, i secondi per se stessi – ci sembrava paradossale e poco sano dedicarci a stabilire chi, tra due ladri, fosse “più ladro” – è pur vero che nemmeno ai tempi di Tangentopoli il livello di disprezzo nei confronti delle istituzioni e del Paese, quindi di tutti noi, e di conseguente autoreferenzialità aveva raggiunto le “vette” (si fa davvero per dire) di oggi. E allora sia la benvenuta una grande destra come quella rappresentata da Fini che fa della legalità uno dei suoi valori fondanti. Com’è nella sua tradizione storica: il leader dell’Msi ed Enrico Berlinguer si stimavano in primo luogo per questo, perché erano due persone oneste al servizio del Paese. E allora, e ci rivolgiamo ai tanti militanti di destra che credono che a tradirli, loro e i valori della destra, sia stato Gianfranco Fini, chi, cari camerati, ha tradito Almirante e la tradizione della destra italiana? Fini, o quegli ex luogotenenti del presidente della Camera che, dopo lo stesso capo di Montecitorio, hanno abbandonato i loro, i vostri ideali? Pensateci bene. Domani – per confermarvi la simpatia che nutriamo nei vostri confronti – ripartiamo proprio da voi, da una panoramica sulle forze alla destra del Pdl. Il racconto, ora, della giornata, firmato Carmine Finelli. Read more

***Il commento***
CUCU’, LA LEGGE-BAVAGLIO NON C’E’ PIU’
di GAD LERNER

luglio 21, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con l’emendamento che accoglie, di fatto, la proposta del presidente dell’Anm Luca Palamara di istituire un’udienza-filtro nella quale decidere cosa, del materiale intercettato, è di interesse pubblico e può essere diffuso e cosa no, la maggioranza fa dietrofront e manda in soffitta i propositi di far calare un velo di omertà sugli scandali che la cricca compie alle nostre spalle. Una vittoria dell’onestà e della responsabilità della nuova destra che sta emergendo nel nostro Paese, o meglio sta risorgendo dopo il quindicennale dominio berlusconiano dalle “ceneri” della grande destra nazionale di Giorgio Almirante. Una vittoria dell’opinione pubblica, adeguatamente motivata dalla nostra categoria. Una vittoria anche del giornale della politica italiana, che per primo denunciò i rischi che il ddl intercettazioni avrebbe comportato innanzitutto per la nostra sicurezza – molto prima che cominciassero le campagne degli altri grandi quotidiani – e che in queste settimane ha continuato ad informare su ciò che l’approvazione della legge avrebbe comportato per tutti noi, anche direttamente e concretamente. Chi perde? Nessuno. Perché un Paese nel quale le azioni illegali possono continuare ad essere scoperte è un bel Paese per tutti. Anche, pure se non lo sanno, per coloro che quelle azioni continuano a tentar di compiere. Il commento, all’interno, del conduttore de L’Infedele. Read more

Grandi conversazioni, di Fabrizio Ulivieri Se oggi lo scrittore incontra Irene Tinagli ‘E adesso è ora di dare spazio ai giovani’

luglio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il grande autore fiorentino, restio ad avventurarsi nei territori della nostra politica autoreferenziale di oggi, accetta per il giornale della politica italiana di intervistare – dal suo punto di vista fuori dagli schemi – grandi italiani di oggi (e di domani). Il primo colloquio è con la docente dell’università di Madrid esperta di innovazione già dirigente del Pd dalla quale è scappata per idiosincrasia con la casta (interna) dei dinosauri. Tinagli che torna a parlare dopo la sua partecipazione a Ballarò per la quale qualcuno ha cominciato a considerarla come una possibile opzione per il futuro della leadership del centrosinistra. Ma Ulivieri, com’è naturale, la porta a parlare di questioni di fondo che trascendono le pochezze dell’attualità odierna: casta, sinistra, comunismo, Berlusconi, Lega. Una grande intervista fuori dall’ordinario, nella straordinarietà del giornale della politica italiana. Buona lettura. Read more

Confronto tra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 2 – Economics, tra carità e liber(al)ismo

luglio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Visione, carica morale, sollecitazioni continue alla politica italiana. Editoriali liberi e controcorrente, analisi oneste, e poi grandi momenti di approfondimento come questo. Vedete il Politico.it: il giornale dell’onestà e della responsabilità, ricco e vivace. Senza distinzioni tra centrodestra e centrosinistra, il giornale di tutta la politica italiana. Dove tutte le persone oneste e responsabili si possono trovare a casa. Un grande laboratorio della nostra politica e, quindi, dell’Italia del domani. Sul fronte della destra, seconda puntata del grande speciale a cura di Gabriele Federici. Dove va il Pdl, in rapporto agli altri grandi partiti della destra europea. A cominciare dai conservatori britannici. Dopo avere analizzato le radici comuni nel neoconservatorismo lanciato nel Vecchio continente da Margaret Thatcher, vediamo le analogie di politica economica: da un lato, la «società caritatevole» di Disraeli, che fa breccia anche nella thatcherianissima destra italiana a causa delle infiltrazioni sociali dovute alla derivazione dalle tradizioni socialista, democristiana, della destra sociale italiana. Dall’altra la ricetta americana. Che in tempo di crisi trovano però l’unica soluzione di un taglio cospicuo alla spesa pubblica. Da parte di Cameron come di Tremonti. Ops, volevamo dire: di Berlusconi. Seconda puntata dunque. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana. Read more

***L’editoriale***
NON E’ UNA LOGGIA, MA POLITICA DEVIATA
di ALDO TORCHIARO

luglio 20, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’abbiamo, anche noi per comodità comunicativa, definita la P3, o la nuova P3. Ma, scrive la grande firma di E Polis e del giornale della politica italiana, della massoneria, in senso ampio, la cricca di Verdini, Carboni e compagnia ha ben poco. Non c’è un disegno ideologico – anche se si potrebbe obiettare che non ce n’è bisogno, perché quello “originale” è già in via di realizzazione e si richiedono solo piccoli aggiustamenti – non c’è traccia di massoni. E’ una questione linguistica ma il linguaggio, come la comunicazione, non è forma; è (la definizione della) sostanza. Che nel caso della comunicazione si compie con il compimento della sostanza, e dunque una veramente buona sostanza non prescinde mai, naturalmente, da una buona comunicazione. E non c’è una vera presa d’atto senza un linguaggio adeguato. In questo caso, si rischia addirittura di ridimensionare un fenomeno: perché, è sempre la tesi del nostro Torchiaro, non c’è una loggia ma, molto peggio, un’intera classe dirigente che – come già emerso negli ultimi anni grazie alle inchieste di Rizzo e Stella e come palesato anche dagli scandali che hanno immediatamente preceduto questo – agisce per fare il proprio tornaconto, dalla postazione di potere pubblica e dunque sfruttando il potere che noi le abbiamo concesso perché facesse il bene di tutti gli italiani e del Paese e, contemporaneamente, mancando di assolvere a questo compito, e dunque peggiorando sia attivamente sia passivamente le condizioni dell’Italia. E – fuor di ogni demagogia, è un dato di fatto – con i nostri soldi, dunque completamente a discapito nostro. Una questione morale che va oltre singole «cassette di mele marce» e che, riconducendoci al discorso che abbiamo sviluppato ieri sera rispetto alla lotta alla mafia, richiede uno sforzo della politica italiana e del Paese onesti e responsabili per espellere questo germe dal corpo, sano, dell’Italia e consentire al Paese di tornare a camminare a busto retto e a testa alta. Guarendo così anche da tutte le (altre) malattie. L’editoriale di Torchiaro, dunque, all’interno.        Read more

A Palermo ecco Italia che batterà la mafia Fini: ‘L’eroe è chi si sacrifica per lo Stato’ L’applauso delle agende rosse di sinistra Donadi: “Ora ripulire la nostra politica” Questo è il Paese onesto e responsabile

luglio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Lo straordinario pezzo del capogruppo di Italia dei Valori che state per leggere parla della fatica di uno Stato tradito da alcuni suoi membri nella lotta contro la criminalità organizzata. «La mafia è un fenomeno umano e come tale finirà», diceva Giovanni Falcone. Ma rimane in vita se il fronte di chi lo deve sconfiggere presenta delle incrinature, dalle quali passa ossigeno vitale per i boss. Dunque le parole di Falcone non sono più attuali?, si chiede Donadi. E la tentazione di rispondere di sì c’è per tutti, non c’è dubbio. Ma poi ti ricordi che ad aprire quelle incrinature è davvero solo una particina del nostro Paese. Che l’unione delle forze oneste e responsabili, di destra e di sinistra, espellerà dalla politica italiana. Ricompattando così il muro che dobbiamo all’impegno di Falcone e Borsellino. Fini, da una parte. I Democratici dall’altra. Non è tanto una questione di larghe intese. E’ questione di una grande convergenza democratica e nazionale, nel solco, peraltro, dell’eredità di Almirante e Berlinguer. Una destra e una sinistra al servizio del Paese possono vincere la mafia. Oggi. Gli applausi al coraggio del presidente della Camera sono lì a testimoniarlo. Il problema analizzato come mai prima, dalla grande penna di Donadi. All’interno. Read more

***L’editoriale***
IL PD RISPONDA CON LA POLITICA VERA
di CRISTIANA ALICATA

luglio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è il giornale ascoltato ai massimi livelli della nostra politica. Gianfranco Fini legge quotidianamente (o leggono per lui i suoi collaboratori) il Politico.it. Civati, uno dei giovani rampanti Democratici, in un editoriale su l’Unità ha usato un binomio – «lealtà e responsabilità» – come ricetta da offrire al Paese che “ricorda” molto il nostro onestà e responsabilità, del resto “buono” per tutta la politica italiana e non solo per il centrosinistra, che è giusto trovi le sue più specifiche declinazioni. E potremmo continuare con gli esempi. Siamo on line da un anno e mezzo e la politica italiana, quella vera, quella fatta di visione e scelte concrete per il futuro dell’Italia, passa di qui. Perché? Il motivo è semplice: la grande visione del giornale della politica italiana, in grado di offrire nei fatti quella «narrazione» del domani di cui tutti parlano per titoli ma che nessuno, tranne noi, ha saputo finora sostanziare in disegni concreti. E questo del resto è il nostro compito: contribuire in maniera decisiva a costruire il domani dell’Italia, rifondando la nostra politica sui valori condivisi dell’onestà e della responsabilità nel solo interesse del Paese. Si trova perfettamente a proprio agio nella nostra linea anche questo editoriale – gli editoriali, lo sapete, sul nostro giornale, come nella tradizione dei grandi quotidiani americani, esprimono posizioni che non corrispondono necessariamente alla nostra linea e che possono persino, in parte, metterla in discussione, perché noi vogliamo il bene del nostro Paese e non il nostro bene (se non nella misura in cui coincide con il primo) e dunque aspiriamo a raccontare, su queste pagine, il meglio per il futuro dell’Italia, indipendentemente da dove provenga; ragion per cui è necessario il confronto. Da cui anche uno straordinario giornale che va oltre gli steccati della destra e della sinistra, provando a far convivere (?) il meglio, nel solo interesse dell’Italia – della giovane scrittrice romana. Alicata che, riprendendo un must de il Politico.it, chiede ai Democratici di rispondere al continuum del disfacimento morale del governo con, appunto, la politica vera, dando risposte reali agli italiani. Una posizione che, come potete ben capire, non ci può che trovare in sintonia. Anche se, di fronte agli scandali che stanno lambendo quello che in fondo è pur sempre il nostro, governo, avremmo voluto un’opposizione più capace di far pagare politicamente questo a chi è responsabile, anche per rifar maturare la giusta capacità di indignazione in tutti noi. L’editoriale di Alicata comunque. Buona lettura e buona politica sul giornale della politica italiana. Read more

Tremonti pronto a sganciarsi da Silvio (?) “Sì, c’è una questione morale dentro Pdl”

luglio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Dice no ad ipotesi di governi di transizione, «non c’è alternativa a Berlusconi», ma prende le distanze dalla «cassetta di mele marce» rappresentata dalla cricca. Della quale fa parte, evidentemente, anche Denis Verdini. Manifesta ancora fedeltà al “capo” (?), ma fa capire che non si lascerà affondare con il resto del barcone. Come a dire, per ora non mi muovo, ma resto alla finestra: una mina vagante per il governo, di cui già – lo ha scritto tra i primi il giornale della politica italiana, lo dice esplicitamente ora, ad esempio, Lorenzo Cesa – Tremonti è un primo ministro de facto. Giulio che, secondo alcuni, tra cui il nostro Crespi, fu l’orditore delle presunte trame ai danni del presidente del Consiglio nei giorni degli scandali sessuali e, in seguito, delle vicende di corruzione che hanno lam- bito l’esecutivo. Insomma, Silvio ha poco da stare tranquillo. Il commento, all’interno, di GAD LERNER Read more

Racconti d’estate. Svelati i misteri della cena a casa Vespa F. Laratta

luglio 19, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Che cosa ci facevano il presidente del Consiglio, Casini (è proprio il caso di scriverlo così?), il governatore di Bankitalia Draghi e il cardinal Bertone (più Letta) a casa del conduttore di Porta a porta una sera di due settimane fa? Festeggiavano il 50esimo anniversario del primo articolo di Vespa sul Tempo, naturalmente. Smentite dunque le indiscrezioni che volevano Silvio impegna- to in un tentativo di riannettersi il leader Udc (a com- pensare lo smarcamento di Fini), abbiamo seguito la pista giusta. Ecco che cosa ne è scaturito…        Read more

Confronto tra destra italiana e britannica Ecco una grande inchiesta in sei puntate 1 – Il neoconservatorismo della Thatcher

luglio 18, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Differenze e punti di contatto con gli altri movimenti conservatori europei. A cominciare da quello inglese. Un grande speciale del giornale della politica italiana per capire la destra di oggi. La firma è di Gabriele Federici. In questa prima puntata sco- priamo come il movimento neocon nasca proprio in Gran Bretagna, protagonista in/il discusso primo mi- nistro del braccio di ferro con i sindacati. Buona let- tura e buona politica con il giornale della politica italiana. Read more

***L’analisi***
IL LEGHISMO AL GOVERNO
di GAD LERNER

luglio 18, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Con lo smarca- mento di Fini e un presidente del Consiglio indebolito dagli scandali ora sono Bossi e compagni ad avere il pallino dell’azione di governo (fatti salvi, naturalmente, i provvedimenti necessari alla salvaguardia di Berlusconi). E tutto questo assume un carattere di sistema. La vicenda delle quote latte è emblematica. Molti allevatori hanno sforato il limite. La gran parte ha già pagato o sta pagando le multe. Una quota (è proprio il caso di dirlo?) minima, di furbi, si rifiuta. La Lega, spalleggiata da Tremonti, ottiene, attraverso l’approvazione di un emendamento in commissione Bilancio, una proroga del pagamento fino al 31 dicembre. Il che “salverà” i furbi a discapito, ovviamente, non solo degli onesti che hanno pagato, ma anche del Paese intero, che incorrerà – previsione del ministro Ronchi – in una procedura d’infrazione europea. La giustificazione degli allevatori multati è nel segno del protezionismo localistico: «Le quote ci fanno introdurre molto più latte in polvere e latte scadente proveniente da altri Paesi al posto del buon latte italiano». L’elevazione del leghismo (che qui si intreccia con il protezionismo tremontiano e con la “cultura” dello sfregio delle regole berlusconiana) a cultura del governo. Peccato che a rimetterci sarà, ancora una volta, il Paese. Il commento, all’interno, del conduttore de L’Infedele. Read more

***L’inchiesta***
LA VERITA’ SU L’AQUILA
di ANDREA SARUBBI*

luglio 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

L’abbiamo chiamata “inchiesta” non a caso: è necessario andare sul campo per sapere qualcosa sullo stato della città, e delle persone, terremotate, e lo svelamento delle reali cifre dell’emergenza abitativa, o delle richieste degli aquilani al governo ha la portata di “scoperta” come ce l’ha lo “scavo” (è proprio il caso di dirlo?) giornalistico di una realtà non del tutto conosciuta. Perché, nonostante la centralità e il rilievo della notizia, l’informazione di regime filtra la verità, trasformandola in un gioioso ritratto di successo (?) del governo. Ci pensa allora il deputato del Partito Democratico sul giornale della politica italiana a dire una parola (per ora) definitiva sul reale stato di cose de L’Aquila. Read more

Volevan sovvertire la nostra democrazia I carabinieri: “E Berlusconi sapeva tutto” Dov’è la voce tonante dell’opposizione?

luglio 17, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il giornale della politica italiana è un giornale onesto e responsabile. Figuriamoci se il Politico.it non capisce la delicatezza del passaggio e anche l’opportunità di verificare la possibilità di uscirvi in modo indolore. Ma a non capire la portata della situazione sembra essere, per contro, il Partito Democratico. Ci troviamo di fronte ad un tentativo di mettere sotto scacco il nostro sistema costituzionale, di cui – secondo le forze dell’ordine – era a conoscenza il capo del governo, mentre lo stesso esecutivo si prepara ad approvare una legge che impedirà di venire a conoscenza di tutta la restante parte di scandali e nuovi tentativi che si dovessero verificare. Qualcosa che in qualsiasi altro Paese avrebbe comportato immediatamente le dimissioni dell’esecutivo. Ci si sarebbe aspettato che il principale partito di opposizione alzasse forte la propria voce per stigmatizzare tutto questo e contribuire a suscitare nel Paese quel sentimento di indignazione che un’Italia stanca e ormai “abituata” a fenomeni di questo tipo non è più in grado di maturare da sé. Senza considerare che questa era, è un’occasione per erodere consenso. Il consenso non se ne va, da una parte, e non arriva, dall’altra, senza che ci sia qualcuno che spinga questo movimento. E invece, invece il Pd si esercita in goffi tentativi politicistici – subito rispediti al mittente, il che non ha sicuramente migliorato l’immagine e la percezione di “forza” (?) che Paese ha di Franceschini e compagni – di coinvolgere una parte finiana della maggioranza che i Democratici sembrano dimenticare essere parte organica del centrodestra. Ma al di là delle valutazioni, che restano opinabili, sulla possibile partita a scacchi, il punto è proprio che i Democratici sembrano non accorgersi – così come il Paese, ma da parte della forza che dovrebbe guidarla, l’Italia, è molto più inatteso (?) e grave – che è in atto, al contrario, un incontro di football americano. Il servizio sulla “mossa” dei Democratici, all’interno, è di Nicolò Bagnoli.           Read more

P3, “Cesare” sapeva tutto: ecco le prove I carabinieri: “Ma “Cesare” è BerlusconiSillogismo: da Silvio ‘sì’ a piano eversivo

luglio 16, 2010 by Redazione · 4 Comments 

Un pre- sidente del Con- siglio che sa che alcuni suoi sodali lavorano per corrompere i giudici della Corte costituzionale perché cambino il loro parere su una legge che, peraltro, serve a salvare lo stesso premier dai suoi guai giudiziari, e – quanto meno – non si oppone o, ancor più, non denuncia un simile tentativo o persino lo avvalla è un presidente del Consiglio fuori dal recinto costituzionale, che in quanto primo ministro deve dimettersi. Non ci sono giri da parole da fare sulla vicenda della nuova P2 che ha tentato di dare scacco matto alla nostra democrazia. Sono gli stralci dei verbali delle intercettazioni dei «quattro sfigati» che minacciavano (minacciano?) il nostro sistema democratico a portare alla luce il coinvolgimento del premier. Per ben 23 volte in totale si fa riferimento ad un “Cesare” che una nota dei Carabinieri ha indicato come pseudonimo di Berlusconi. Leggete cosa dicono di Cesare («Dobbiamo riferirgli», «Gli abbiamo riferito, è contento») e fatevi liberamente un’idea su quali responsabilità abbia attirato su di sé il capo del governo. di STEFANO CATONE Read more

Diario. Se ora governo getta la maschera Bossi: ‘Votare subito il ddl intercettazioni o verrà fuori tutto il resto degli scandali’ Appello a Fini: adesso legge è irricevibile Tremonti: manovra necessaria comunque E’ la conferma: i conti non erano a posto

luglio 16, 2010 by Redazione · 1 Comment 

La nota politica quotidia- na de il Politico.it. Il ministro per le Riforme dice finalmente a chiare lettere ciò che per la gran parte di noi era evidente da tempo e che il giornale della politica italiana aveva denunciato per primo: la legge-bavaglio serve unicamente a nascondere gli affari, illeciti, e le trame, eversive, che la casta intesse alle nostre spalle e sottraendo i nostri soldi. «Gli italiani non vogliono essere ascoltati e sono dalla nostra parte»,  dice ancora Bossi, chiarendo così anche tutte la strumentalità della decantata “difesa” della privacy, la cui priorità viene dopo la difesa degli “affari” del presidente del Consiglio e dei suoi sodali. A fronte di questo outing, e considerato che appare evidente che ciò che a questo punto è emerso è solo una parte del tutto, risulterebbe democraticamente inconcepibile che, in questo contesto, venisse approvata una legge che, dichiaratamente, serve a nascondere ciò che ancora non conosciamo. Ci appelliamo dunque alla sensibilità del presidente della Camera, che non può consentire che sia compiuto questo ennesimo sfregio all’intelligenza e al diritto del nostro popolo (quello vero), a favore dell’impunità di un sistema che mette a repentaglio, e continuerà a farlo sempre di più se non verrà definitivamente scoperchiato, la credibilità della nostra politica. In questo quadro alzi la mano chi sa dov’è finita l’opposizione (quella “ufficiale”): ci si aspetterebbe che facesse notare tutto questo agli italiani, e che facesse la sua parte per restituire loro la capacità di indignarsi. E invece il suo segretario si occupa di specifici provvedimenti della manovra finanziaria (alla quale ora veniamo), come se non ci fosse un governo sull’orlo del baratro, come un qualunque responsabile del dipartimento economia di un qualunque partitino senza nessuna rilevanza e responsabilità. Al centrosinistra diciamo: svegliati; se siamo in questa situazione una grossa parte della colpa è tua. E rischi di caricarti sulle spalle la responsabilità di non avere fatto tutto ciò che dovevi per farla finire. Ma la calata di maschera della maggioranza non è limitata all’uscita di Bossi. Il ministro dell’Economia conferma quello che ancora una volta, e in questo caso da solo, il Politico.it aveva scritto (in tempi non sospetti) per primo: i conti non erano a posto, non lo erano prima della crisi della Grecia e dell’inizio della fibrillazione dei mercati e un provvedimento di aggiustamento si sarebbe comun- que reso necessario. L’esatto contrario di quanto Tremonti andava sostenendo. Una sola domanda: se non fosse intervenuto il pretesto della crisi del- l’euro, quanto avremmo dovuto ancora aspettare? E, soprattutto, avremmo ancora un’economia? Il rac- conto della giornata, all’interno, è di Ginevra Baffigo. Read more

La fine di un impero (?)/2. Silvio e la responsabilità politica Donadi

luglio 15, 2010 by Redazione · 1 Comment 

Abbiamo scritto che in qualunque altro Paese democratico a questo punto si starebbe discutendo di dimissioni del presidente del Consiglio. E’ davvero difficile ritenere che “Cesare” – questo il nomignolo affettuoso che i «quattro sfigati» che volevano sovvertire l’ordine costituzionale avevano affibbiato al Cavaliere – non sapesse. E d’altra parte si tratta di accertarlo. La certezza è che un governo la cui maggioranza è fondata su un partito il cui coordinatore tramava ai danni del Paese, ed ora viene disconosciuto da una componente di quello stesso partito che pone esplicitamente una «questione morale», in un’Italia a più alto tasso di democraticità e di senso della legalità avrebbe già lasciato, non foss’altro per sensibilità istituzionale. Ma a questo punto, ha scritto Gad prima, poco manca affinché ciò accada per forza, ovvero grazie al respingimento (è proprio il caso di dirlo?) da parte degli italiani di fronte ad un ulteriore susseguirsi di scandali. Scandali che, probabilmente, non del tutto a caso emergono alla vigilia della discussione sul ddl intercettazioni: la parte sana del Paese batte un colpo e dice, “Attenzione perché le cose stanno così, e fra poco tutto questo potrebbe venire nascosto per sempre”. Bossi che – ne parleremo nel Diario – invita a «fare presto» con l’approvazione del ddl proprio per evitare che il resto della marmellata – perché è certo che ci sia un “resto” di tutto questo – venga alla luce,  da un lato conferma ciò che il giornale della politica italiana ha scritto per primo – ben prima che cominciassero le campagne della restante parte della stampa nazionale – ovvero che il ddl intercettazioni serve ad uso e consumo del presidente del Consiglio e della cricca per nasconderci le malefatte: riflettano coloro che ancora non ne sono convinti; e dall’altro rende a questo punto democraticamente inconcepibile che, in questo contesto, una simile legge venga approvata. Per questo, il Politico.it fa appello alla sensibilità del presidente della Camera e dei finiani, affinché affossino definitivamente il velo di omertà in cui consiste, in realtà, la legge-bavaglio, perché noi possiamo, vogliamo e abbiamo diritto di sapere, cos’altro sia avvenuto alle nostre spalle e contro di noi in questo Paese. Donadi sulla responsabilità politica del capo del governo. Read more

La fine di un impero (?)/1. Pdl travolto dagli scandali di G. Lerner

luglio 15, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La pubblica opinione non lo percepisce (ancora), ma in un altro Paese tutto quanto vi abbiamo raccontato in questi giorni – case comprate da altri a propria insaputa, P3, l’ndranghe- ta, la camorra di Cosentino – sarebbe stato motivo sufficiente per rimettere in discussione la permanenza in carica di qualsiasi governo. Qui non succede per due ragioni: ci siamo abituati (anche “grazie” all’azione anti-culturale del presidente del Consiglio); e, in questo contesto, manca qualcuno che solleciti e riaccenda il naturale sentimento di indignazione. L’unica opposizione – necessariamente edulcorata per la ragione che ora vedremo nel definirla, e nondimeno più incisiva di quella “vera” (?) – è rappresentata dalla componente finiana, che fa il proprio dovere di forza onesta e responsabile in un partito attraversato dai peggiori scandali. Il centrosinistra fa sentire (?) solo timidamente la propria voce per far notare che, certo, tutto questo è molto riprovevole. Naturalmente questa (?) voce tonante di Bersani non cambia la percezione degli italiani. Ma per quello basterà attendere un po’: la previsione del conduttore de L’Infedele è che gli scandali continueranno – ma cosa accadrà se verrà approvato il ddl intercettazio- ni? Altra evidenza di come l’unica motivazione per cui il presidente del Consiglio lo vuole approvare è evitare che tutto questo, a partire dal proprio, venga alla luce – e sarà troppo anche per questo governo, anche in questo Paese (attuale). A quel punto si porrà il problema di dove andare a cercare la tanto decantata, sì, ma poco realizzata alternativa. Il commento di Gad sulla fine del Popolo della Libertà, a cui seguirà, più tardi, un secondo commento sulle responsabilità politiche del suo leader. Read more

***Il commissario antimafia***
‘NDRANGHETA D’ITALIA
di FRANCO LARATTA*

luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Il deputato del Partito Democra- tico, membro della commissione antimafia, sceglie il giornale della politica italiana per dire la sua sul tema della diffusione della criminalità organizzata nel nord del nostro Paese. Una penetrazione nel tessuto sociale, affaristico e ora anche politico portata alla luce dall’inchiesta condotta da Ilda Boccasini sull’n- drangheta lombarda. Laratta lancia un appello: è necessario creare un clima di maggiore solidarietà nei confronti di quanti lottano contro le mafie, e tocca allo Stato fare il primo passo. Sentiamo. Read more

***L’oroscopo politico***
NICHI VENDOLA
di TIZIANA BIANCHI

luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Poteva mancare al giornale della politica italiana una rubrica di astrologia? Preceduti, in questo caso, da (molti) altri nella realizzazione (ma non nel concepimento), il Politico.it inaugura però il primo oroscopo politico, preparato da astrologi che hanno anche una grande competenza in politica italiana. Abbiamo scelto di partire da Vendola, del quale i nostri “lettori di stelle” analizzano il tema (ovvero la “mappa” della personalità) e, naturalmente, i transiti (il “motore” degli eventi futuri). Ce la farà Nichi ad arrivare a Palazzo Chigi? Sentiamo. Read more

Ma vediamo di cos’è accusato Cosentino Camorra e “P3″, i due capi di imputazione Ma sulla loggia c’è il rischio-svuotamento Camera potrebbe negare uso telefonate

luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

La notizia del giorno è dunque la calen- darizzazione prima dell’estate del voto sulla mozione di sfiducia – presentata dall’opposizione – al sotto- segretario in odore di camorra. Ma chi è veramente l’imputato Cosentino? Lo scopriamo. Ma vediamo anche cosa “rischiano” i processi a suo carico. Sì, avete capito bene: cosa rischiano i processi. Perché nel caso del dibattimento sulla nuova P2 la Giunta per le autorizzazioni della Camera ha già dato parere negativo all’utilizzo, in sede processuale, delle inter- cettazioni che lo inchiodano. E ci si può aspettare un “no” definitivo. di MASSIMO DONADI* Read more

E forse il 21 ci “libereremo” di Cosentino Dipietrismo? No, onestà e responsabilità Ed è prova del fuoco per la maggioranza

luglio 14, 2010 by Redazione · Commenti disabilitati 

Mercoledì prossimo Gianfran- co Fini ha calendarizzato il voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretario in odore di camorra. Sposiamo pienamente la considerazione di Casini: «Non anticipiamo sentenze – Cosentino non è ancora stato condannato per nulla, rispetto all’accusa di concorso in associazione camorristica, ndr – ma esiste un problema di opportunità politica». Ecco il punto: garantismo, sì, certo, che significa non condannare preventivamente nessuno. E quindi “rispetto” nei confronti di Cosentino fino al verdetto. Ma contemporaneamente garantismo, permetteteci, anche per il Paese e per le istituzioni. Garantismo nel senso di garantire loro (a tutti noi) che il governo non sia presidiato da personaggi che possono – sfruttando appieno il loro inserimento, quindi in qualche modo colpendoci alle spalle, o agendo da traditori – favorire l’anti-Stato, la criminalità organizzata, che non aspetta altro che di avere proprie “teste di ponte” nelle istituzioni per potere manovrarle nella lotta contro loro stessi e prendersi un po’ dei nostri soldi, per poi usarli contro di noi. C’è il problema di evitare che la giustizia si metta a fare politica, ovvero di assegnare ai magistrati il potere di incidere sulla politica italiana. Che si può configurare nel momento in cui ad una semplice accusa si fanno seguire automaticamente delle dimissioni. Ma, intanto, non c’è nessun automati- smo: si tratta di valutare la gravità dell’accusa e il possibile “conflitto di interessi” (si fa per dire) nell’assolvimento delle proprie funzioni. E poi le dimissioni sono solo, appunto, un atto di garanzia: non devono coincidere con nessun riconoscimento anticipato di colpevolezza (che non sarebbe giusto ci fosse; ed è sicuramente necessario fare uno sforzo, soprattutto da parte dei media, per “migliorare” da questo punto di vista). Ma, semplicemente, assicurano all’accusato di potersi difendere liberamente e al Paese di non essere a rischio (palese) di inquinamento e deviazione. Il servizio con tutte le reazioni, all’interno, è di Nicolò Bagnoli.             Read more

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