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Ogni settimana al cinema con il Politico.it The Road, di John Hillcoat

giugno 30, 2010 di Redazione 

Mercoledì. E, in questo inizio d’estate, senza Mondiali. Il giornale della politica italiana è anche il giornale del cinema. Di Attilio Palmieri, il giovane e talentuoso critico cinematografico de il Politico.it. E del suo scrittore, Fabrizio Ulivieri, che firma le recensioni settimanali con la sua penna d’autore. E’ il giorno giusto per la ripresa della rubrica: luglio e agosto, mesi di cinema meno alto, nei quali nondimeno si può vedere (e rivedere). E per chi non ha vicino casa una rassegna, ecco un film uscito già da qualche tempo ma ancora nelle sale in tutte le grandi città del nostro Paese. Un film che Ulivieri ci racconta. Così.

Nella foto, un’immagine di The Road

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The Road

Un film di John Hillcoat. Con Viggo Mortensen, Kodi Smit-McPhee, Charlize Theron, Robert Duvall, Guy Pearce. Drammatico, durata 111 min. – USA 2009

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di FABRIZIO ULIVIERI

THE ROAD, un film sull’Apocalisse.

Onestamente non mi aspettavo molto da questo film. Già avevo tentato di leggere il libro e lo avevo appunto trovato abbastanza impossibile da leggere.

Anche il film non si eleva al di sopra della media dei film di questo periodo. Forse dopo aver visto THE ROAD ho in parte rivalutato LA NOSTRA VITA di Daniele Lucchetti che avevo un po’ frettolosamente liquidato come un film sulla cultura oggi imperante del “tamarro” in Italia, riconoscendogli tuttavia una buona fattura filmica.

THE ROAD è un film sull’Apocalisse appunto. Da Apocalisse i colori. Da Apocalisse gli scenari. Un mondo veramente senza speranza, in preda alla furia di un post-capitalismo che è completamente collassato con la gioia di un Socialismo la cui ideologia aveva dovuto chinare la testa molto prima.

Che distingue questo film da altri del genere? Da de THE BOOK OF ELI (CODICE GENESI, in italiano) di Albert Hughes, per esempio?

Direi il finale. Solo il finale, che è la cosa migliore del film. Laddove finalmente senti qualcosa, laddove finalmente ti identifichi nella metafora del padre e del figlio lungo strada della vita.

Come dice Charlie Kaufman: “Il finale! Ci vuole un grande finale! Un finale bello salva un film!!”.

Non credo che il finale di THE ROAD salverà tutto il film, ma almeno ti fa partecipare ad un film dove la noia, nonostante il sangue il vomito ed il cannibalismo e alcune scena da film horror perdura intensamente.

Attendiamo con attesa fervida (almeno per la stagione cinematografica) il settembre prossimo venturo.

FABRIZIO ULIVIERI

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