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Sondaggio Crespi, Berlusconi mai così male dal 2008. Tutte le tabelle

giugno 29, 2010 di Redazione 

Il grande sondaggista fotografa tutti i momenti-chiave della nostra politica. Il caso del ministro nominato al solo scopo di consentirgli di sfuggire ai propri guai giudiziari determina, senza dubbio, il punto più basso – “qualitativamente” parlando – della parabola di questo governo. Valutazione degli “esperti” i quali, nondimeno, spesso in questi quindici anni – specie in relazione al cammino del presidente del Consiglio – sono stati smentiti dalla risposta dell’elettorato, che il Cavaliere sembra “conoscere” meglio di tutti. Ma ora i dati di Crespi lo confermano: per la prima volta dalle elezioni che lo hanno riportato a palazzo Chigi, Berlusconi scende sotto il 50% di apprezzamento. Una soglia ancora abbastanza alta, ma che messa in relazione al 67% dei primi mesi di legislatura dà il segno di un vero e proprio tracollo, che prelude ad un calo netto del consenso, che pure, ancora, non si registra (del tutto). Più che un campanello una (grande) sirena d’allarme per il presidente del Consiglio, che, del resto, come abbiamo già avuto modo di scrivere potrebbe avere davvero cominciato, questa volta, la propria parabola discendente. Tutti i dati, all’interno, nelle tabelle.

Nella foto, Berlusconi preoccupato

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Le tabelle

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Commenti

3 Responses to “Sondaggio Crespi, Berlusconi mai così male dal 2008. Tutte le tabelle”

  1. giovanni brizzi on giugno 30th, 2010 12.22

    La credibilità dell’idiota universale, leader dell’Italia dei Dolori, comincia a franare. E’ una naturale conseguenza di una politica dell’insulto, del giustizialismo, della mancanza di proposte serie.
    Di Pietro è un personaggio insulso che non ha smesso di svestire la toga, protagonista di indebiti arricchimenti sulla pelle di ignari cittadini che gli hanno dato un immeritato consenso.
    Che continui ad abbaiare alla luna!

  2. Andrea Atzori on luglio 10th, 2010 20.30

    Sarebbe interessante iniziare a testare il Movimento Cinquestelle di Beppe Grillo.
    Dopo l’exploit delle regionali è una realtà con cui fare i conti e l’eventualità di presenza alle elezioni non è remota.
    Se fosse inserito in lista quanto prenderebbe ?
    Dai Crespi….. coraggio !

  3. anna on luglio 14th, 2010 12.36

    il pd si deve dare da fare, ma con letta nipote, e poi un veltroni, il coraggio di rinnoversi e cacciare la gente chiacchierata darebbe frutti, ma così è una rovina

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