Top

Dell’Utri mediatore tra Berlusconi e mafia “Ma non c’è legame con FI e le stragi ’93″

giugno 29, 2010 di Redazione 

Il senato- re Pdl condan- nato in appello a 7 anni per concorso esterno in associa- zione mafiosa. Ridotta la pena – 9 anni – di primo grado. Il Pg ne aveva chiesti 11. Dell’Utri – secondo la sentenza – è stato il tramite con l’allora imprendi- tore di Arcore per l’assunzione come stalliere del boss mafioso Mangano (che ha assicurato protezione contro eventuali sequestri). E poi avrebbe contrattato con la mafia anche per proteggere le aziende del futuro presidente del Consiglio. Smentito invece il ruolo di Cosa nostra nella nascita di Forza Italia e qualsiasi rapporto con le stragi del ’93. Il servizio, all’interno, è di Stefano Catone.

Nella foto, Marcello Dell’Utri

-

di Stefano CATONE

Marcello Dell’Utri condannato a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Questa la sentenza della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo. In primo grado il verdetto – emesso dopo 13 giorni in camera di consiglio – prevedeva nove anni di reclusione; ora la condanna è stata ridotta, di due anni, “per le vicende successive al 1992 perché il fatto non sussiste”.

I fatti accertati per i quali Dell’Utri è stato condannato riguardano l’assunzione dello stalliere e boss palermitano Vittorio Mangano, da parte di Silvio Berlusconi. Dell’Utri, che non si trovava in aula quando è stata pronunciata la sentenza, avrebbe agito da mediatore. Mangano “assicurò – quindi – protezione contro l’escalation dei sequestri a Milano”. Inoltre, sono state accertate le contrattazioni tra Dell’Utri e la mafia per proteggere le aziende di Berlusconi, in particolare Fininvest e Standa.

Con questa sentenza, che assolve il senatore per le condotte successive al 1992, “è stata messa una pietra tombale sulla trattativa Stato-mafia”, ha dichiarato l’avvocato Mormino, uno dei legali di Dell’Utri. La sentenza mette infatti in discussione le dichiarazioni rilasciate dal pentito Gaspare Spatuzza, procurando un duro colpo alle ipotesi riguardanti il ruolo giocato dalla mafia nella nascita di Forza Italia nel 1994, e qualsiasi correlazione con la stagione delle stragi del 1993.

Stefano Catone

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom