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***La denuncia***
AGIRE SENZA REGOLE
di MARIANNA MADIA*

giugno 21, 2010 di Redazione 

Attenzione, perché stiamo assistendo ad un passaggio cruciale della trasformazione della nostra democrazia quasi senza rendercene conto. La giovane deputata Democratica segnala dalle colonne del giornale della politica italiana ciò che il governo si appresta a fare in tema di diritto (?) del lavoro e che – a parte un accenno a In mezzora, nella distrazione però per l’imminente partita della Nazionale – è passato quasi sotto silenzio: con l’accordo “in deroga” di Pomigliano l’esecutivo apre la strada a futuri accordi che possano prescindere da «una parte dello Statuto dei lavoratori». Secondo Madia tutto ciò renderà il mondo del lavoro italiano «una giungla senza regole». Ma i guai non finiscono qui. Se si mettono a sistema le leggi ad personam, i condoni (poco fa vi abbiamo raccontato dell’ultimo, predisposto con una coincidenza di tempi sospetta), la (appunto) deroga selvaggia, l’arbitrarietà della dichiarazione dello stato di emergenza che consente il congelamento delle libertà civili, raccontata da Sabina Guzzanti nel suo Draquila e rilanciata dal padre Paolo da queste colonne, ci si accorge che il governo sta commissariando de facto l’esercizio della legalità nel nostro Paese, sospendendo (in un modo o nell’altro) le regole, la cui applicazione è lasciata alla discrezionalità delle parti ma soprattutto dell’esecutivo. Verranno poi le modifiche alla Costituzione, che servono a rendere strutturale tutto questo e a dare al presidente del Consiglio il potere di fare tutto ciò ex ante mentre ora avviene ex post, ma il vero passaggio dirimente per la nostra democrazia è quello che si sta mettendo in atto ora. E, a quanto pare, nessuno, a parte noi, se ne sta accorgendo. il Politico.it lancia dunque un appello alle forze oneste e responsabili – democratiche – di questo Paese: fermate tutto questo, o presto (perdonate il gioco di parole) sarà troppo tardi. Madia intanto, sulla deroga selvaggia.

Nella foto, Marianna Madia

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di MARIANNA MADIA*

Stupiscono per la gravità le parole di del ministro Sacconi sul Corriere della Sera: “Riconoscere in sussidiarietà alle organizzazioni locali dei lavoratori e degli imprenditori la duttile capacità di definire accordi che potrebbero presto avvalersi della derogabilità di una parte dello Statuto dei lavoratori”. Ci auguriamo che la profezia di Sacconi non si avveri. Quello che il ministro auspica è che il mondo del lavoro italiano si trasformi, con “duttile capacità” in una giungla senza regole, con il rischio di farne una gigantesca Rosarno stavolta legalizzata.

MARIANNA MADIA*

*Deputata del Partito Democratico

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