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***La ballata***
con una canzone di BOB DYLAN
I TEMPI STANNO CAMBIANDO
di FRANCO LARATTA*

giugno 18, 2010 di Redazione 

E’ un vero e proprio “canto” quello che il deputato del Partito Democratico ci propone sul presente (e sul futuro) del nostro Paese. Un canto “disperato”. “Accompagnato” (è proprio il caso di dirlo) dalle parole (e, idealmente, dalle note) di The Times They Are A-Changin’. Laratta affronta il tema del degrado politico, sociale e culturale del nostro Paese (ma soprattutto politico, “motore” – si fa per dire – di tutto il resto). Ma – attraverso (anche) la canzone di Dylan – lascia uno spiraglio per il futuro. Anzi, spalanca un portone. Quello del Paese moderno al quale questo giornale aspira e tende ogni giorno. E alla cui – verrebbe da dire – (ri)generazione cercheremo di dare sempre di più un contributo maggiore. Laratta, dunque. Con Dylan.

Nella foto, il grande cantautore americano

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di FRANCO LARATTA*

con The Times They Are A-Changin’ di BOB DYLAN

Vorremmo davvero sperare che i tempi stiano cambiando. Tempi brutti quelli di oggi. Tempi durissimi per un giovane che non trova lavoro – e forse non lo troverà mai più! – tempi terribili per l’operaio che non potrà più vantare alcun diritto, nemmeno di andare in pensione.

Come gather ’round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You’ll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin’
Then you better start swimmin’
Or you’ll sink like a stone
For the times they are a-changin’.

(Venite intorno gente
dovunque voi vagate
ed ammettete che le acque
attorno a voi stanno crescendo
ed accettate che presto
sarete inzuppati fino all’osso.
E se il tempo per voi
rappresenta qualcosa
fareste meglio ad incominciare a nuotare
o affonderete come pietre
perché i tempi stanno cambiando).

Verranno tempi ancora più brutti. La gente scenderà nelle piazze, griderà la sua rabbia lungo le strade, le Università torneranno a bruciare. Il Caimano riderà più di prima, griderà le sue miserie e le sue note stonate. Ma gli crederà sempre meno gente.

Come writers and critics
Who prophesize with your pen
And keep your eyes wide
The chance won’t come again
And don’t speak too soon
For the wheel’s still in spin
And there’s no tellin’ who
That it’s namin’.
For the loser now
Will be later to win
For the times they are a-changin’.

(Venite scrittori e critici
che profetizzate con le vostre penne
e tenete gli occhi ben aperti
l’occasione non tornerà
e non parlate troppo presto
perché la ruota sta ancora girando
e non c’è nessuno che può dire
chi sarà scelto.
Perché il perdente adesso
sarà il vincente di domani
perché i tempi stanno cambiando).

Il governo ruberà i nostri soldi, metterà mano nelle tasche dei lavoratori e delle famiglie. Lascerà le banche crescere, i conti esteri rientrare serenamente, la cricca continuare a rubare. Non ci saranno case per la povera gente, fioccheranno ville per i corrotti e truffatori di Stato. Il terremoto non finirà mai, come i rifiuti che riempono le anime sporche.

Come mothers and fathers
Throughout the land
And don’t criticize
What you can’t understand
Your sons and your daughters
Are beyond your command
Your old road is
Rapidly agin’.
Please get out of the new one
If you can’t lend your hand
For the times they are a-changin).

(Venite madri e padri
da ogni parte del Paese
e non criticate
quello che non potete capire
i vostri figli e le vostre figlie
sono al dì la dei vostri comandi
la vostra vecchia strada
sta rapidamente invecchiando.
Per favore andate via dalla nuova
se non potete dare una mano
perché i tempi stanno cambiando).

Ci saranno meno fabbriche, meno chiese, meno scuole. I giovani scopriranno la violenza, gli anziani moriranno soli. Gli ospedali saranno per pochi. Il governo deve tagliare. Il governo deve abbattere il debito. Il governo deve pensare al futuro. Ma la gente del nostro Paese non ha più un futuro.

The line it is drawn
The curse it is cast
The slow one now
Will later be fast
As the present now
Will later be past
The order is
Rapidly fadin’.
And the first one now
Will later be last
For the times they are a-changin’.

(La linea è tracciata
La maledizione è lanciata
Il più lento adesso
Sarà il più veloce poi
Ed il presente adesso
Sarà il passato poi
L’ordine sta rapidamente
scomparendo.
Ed il primo ora
Sarà l’ultimo poi
Perché i tempi stanno cambiando).

Finirà la speranza, tornerà la paura. Solo dopo tanti disastri e infinite tragedie, la banda che governa avrà finito. Sarà annientata dal tempo impietoso, dall’odio che ha seminato, dai furti che per venti anni ha perpetrato.

I tempi stanno cambiando. Il futuro chiuderà le porte al tragico presente!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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