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Niente assistenza e sostegno scolastico ad un bambino down figlio di due egiziani Friuli, è una norma proposta dalla Lega Bressan: ‘Questa è barbarie. Fermiamoci’

giugno 17, 2010 di Redazione 

Il blogger e dirigente giovanile Pdl, intervenuto sul giornale della politica italiana – i nostri lettori più affezionati lo ricorderanno – nei giorni del caso/caos liste Pdl, si indigna per l’ennesima scelta incivile ispirata da una proposta leghista: se non sei residente da almeno tre anni, nel nord-est del nostro (?) Paese non hai diritto ai servizi essenziali. E a farne le spese, ancora una volta, è un minore. il Politico.it ospita questo nuovo editoriale – onesto e responsabile – dell’autore di Freedom-Land che non ha remore a sferzare il proprio partito a un sussulto di dignità (anche) nei confronti degli alleati.

Nella foto, Simone Bressan

Il blog all’indirizzo http://www.freedom-land.it

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di SIMONE BRESSAN*

A Pordenone un bambino down, figlio di egiziani, si è visto negare la possibilità di accedere all’assistenza e al sostegno scolastico perché i genitori non sono residenti in Regione da almeno tre anni. Colpa – o merito, secondo alcuni – delle nuove norme regionali in materia, approvate su proposta della Lega Nord e che richiedono un periodo di residenza qualificato per poter beneficiare del welfare regionale.

La Lega punta alla pancia dell’elettorato e lo fa anche piuttosto bene. Il Pdl, troppo spesso, ha paura di contrapporsi a un partito che alterna sapientemente demagogia e realpolitik. Il buonsenso, però, andrebbe preservato e negare l’assistenza a un bambino down perché non abbastanza friulano è cosa indegna per un paese civile e per una regione come la nostra.

Iniziamo a chiamare le cose con il loro nome. Questo non è né razzismo né difesa degli italiani, è semplicemente barbarie. Facciamo un passo indietro e facciamolo fare anche alla Lega. Adesso.

SIMONE BRESSAN

*Blogger e dirigente giovanile Pdl

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