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Sondaggi, osservatorio Crespi di giugno Carfagna nuova “regina” dei ministri FOTO: Nel nostro Paese funziona così Berlusconi inverte il trend negativo

giugno 11, 2010 di Redazione 

Crespi Ricerche per il giornale della politica italiana. Il ministro per le Pari opportunità, prima per preferenze alle Regionali in Campania (dove, come previsto, ha poi rinunciato al proprio scranno), da oggi è anche il membro dell’esecutivo più amato dagli italiani. Raggiunge Tremonti e Brunetta, e scalza Maroni, penalizzato dalla propria decisione di non partecipare alla parata del 2 giugno. La scelta della foto è (anche) il nostro commento. In compenso il Paese non cede alla demagogia: anche Calderoli, con il suo uno-due della proposta per la riduzione (molto simbolica) degli stipendi dei parlamentari e della richiesta agli azzurri in Sudafrica di rinunciare agli eventuali premi per la vittoria (che Cannavaro e compagni scelgono, di tutta risposta, di destinare – nel caso – alla Fondazione per il 150° anniversario della nostra Unità), perde due punti e scende. Tendenze opposte (si fa per dire) per il presidente del Consiglio (ma si attende il contraccolpo per l’approvazione del ddl intercettazioni) e per i due maggiori partiti: Pd e Pdl tornano a guadagnare. I Democratici sottraggono qualcosa ad Idv che crolla, probabilmente, scrive Crespi, come sempre ci illustra in prima persona i dati (con le tabelle, all’interno), per il caso sollevato dal Corriere intorno alla moralità dell’ex ministro.

Nella foto, Mara Carfagna, attorniata da colleghi (è proprio il caso di dirlo?)

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di LUIGI CRESPI

Torna a salire la fiducia in Silvio Berlusconi. Stabile il governo. Tremonti, Brunetta e Carfagna i ministri più amati. Cresce il Pdl ai danni della Lega. Risale il Pd, tonfo dell’Italia dei Valori.

Contraccolpo immediato per l’Italia dei Valori.

L’effetto delle polemiche che hanno coinvolto Antonio Di Pietro hanno prodotto in una settimana la perdita secca di un punto e mezzo interrompendo un trend positivo che ha caratterizzato tutto il 2010.

Per il Popolo della Libertà sembra invece sia “passata la nottata”, infatti il punticino guadagnato questa settimana, che porta il Partito di Berlusconi al 34 %, ha il significato di rompere il trend negativo che ha caratterizzato i risultati di aprile e maggio.

La Lega si mantiene alta al 14% con una leggera flessione di mezzo punto. L’Mpa resta sotto un punto in percentuale e la Destra di Storace si avvicina ai 2 punti: 1,9%.

Il destino del Partito Democratico appare speculare a quello del Popolo della Libertà, ma soprattutto sembra trarre vantaggio dalla perdita di consistenza dell’Italia dei Valori guadagnando l’1,2% e attestandosi sopra il 26%.

Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola continua a essere in terreno positivo fermandosi appena sotto il 4%.

Rifondazione Comunisti Italiani all’1,8%, Lista Pannella Bonino 1,5% e i Verdi all’1%.

L’Unione di centro di Pierferdinando Casini al 7% è appaiata con l’Italia dei Valori.

La fiducia nel premier e nel Governo – Anche per il premier arriva un cambio di marcia. Infatti con un +0.5% raggiunge il 52.5%.

Stabile il governo per la terza settimana al 47%.

La fiducia nei ministri: Il duello a tre, Tremonti-Brunetta-Carfagna – Giulio Tremonti e Mara Carfagna appaiano con il 52%, Renato Brunetta in testa alla classifica dei ministri più amati.

Roberto Maroni con una perdita secca di tre punti (probabilmente non gli hanno perdonato l’assenza alla Parata) lascia il vertice della classifica dei ministri pur rimanendo al 51%.

Bene Sacconi che si attesta al 49% con più due punti rispetto al mese scorso. Seguono Frattini, Prestigiacomo e Bossi tutti al 48% mentre la Meloni e l’esordiente Galan sono al 47%. Ancora basso Angelino Alfano al 46% insieme alla Gelmini e al rimontante Rotondi.

La classifica prosegue con Ignazio La Russa con il 45%, Andrea Ronchi con il 44%, Ferruccio Fazio al 43%, Sandro Bondi con il 42% (recupera due punti), Calderoli con 42% (ne perde due) e Matteoli al 40%.

In coda Brambilla col 38%, Elio Vito col 35% e Raffaele Fitto con il 30%.

LUIGI CRESPI

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