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***Il caso***
ANCORA DIMISSIONI PER MOLESTIE
di GAD LERNER

giugno 8, 2010 di Redazione 

Secondo e conclu- sivo mo- mento della (breve) narrazione di oggi sull’universo femmi- nile. Dopo aver studiato con Donadi il nodo-lavoro, analizziamo il sintomo principale di ciò che è alla radice del problema: la concezione, da parte di (una parte degli) uomini delle donne come puro oggetto (è proprio il caso di dirlo) del desiderio. Al punto da non considerare e, quindi, di non rispettare la loro sensibilità. Tutto questo si intreccia con il tema del potere e dell’autoreferenzialità della nostra politica, nella mancanza di onestà e responsabilità. Per cui gli uomini al potere cadono spesso nella tentazione di “approfittare” (ecco il raccordo con il passaggio di prima) di loro. Ma per fortuna – e grazie anche alle intercettazioni, anche in questo senso, per scoprire il malcostume che spesso va a dispregio dell’universo femminile, strumento decisivo per la civilizzazione della nostra politica (e non solo) – vengono scoperti. E sono costretti a dimettersi. Quello dell’assessore all’Ambiente del Comune di Milano è il quarto caso nel solo 2010. Il conduttore dell’Infedele li passa in rassegna e ci indica come tutto questo possa rap- presentare «una lezione per tutta la politica italiana».

Nella foto, Gad Lerner

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di GAD LERNER

Con l’assessore all’Ambiente del Comune di Milano, Carlo Massari, salgono a quattro gli uomini politici italiani che nel corso del 2010 hanno dovuto rassegnare le dimissioni a causa dei loro comportamenti personali incompatibili con responsabilità pubbliche. E’ toccato prima di lui a Sandro Frisullo, Piero Marrazzo, Flavio Delbono. Nel caso delle presunte molestie messe in atto da Massari non è stata necessaria alcuna inchiesta della magistratura per chiederne l’allontanamento da parte del sindaco Moratti. A differenza di quanto sostengono alcuni colleghi del Pdl solidali con Massari, qui non si tratta di essere più o meno garantisti. L’assessore sostiene di essere abituato a scherzare con le donne e sulle donne. Ma evidentemente non ha saputo rispettare il limite della sensibilità altrui, nè conosce i codici del buon gusto vigenti nelle relazioni diplomatiche (uno dei casi denunciati riguarda un pranzo al consolato norvegese).

Sono buone lezioni per tutta la politica italiana.

GAD LERNER

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