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“Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Dedica all’Italia

maggio 26, 2010 di Redazione 

L’opinione pubblica, dicevamo. Quel complesso (unitario) delle “convinzioni” dei cittadini che, essendo informati, e avendo la capacità critica di formarsi un’idea consapevole della cosa pubblica (appunto), costituiscono un “attore” che, attraverso il voto, ma anche altre forme di partecipazione, incide in prima persona nelle scelte di un Paese. Opinione pubblica che viene minata da un’informazione parziale o non plurale, che più viene motivata (a partecipare) più si rafforza, e favorisce la guida democratica e saggia di una nazione. E’ l’idea del «coordinamento» lanciata dal nostro direttore, ed è l’idea alla quale fa riferimento Giulia nel commentare un passaggio di un’intervista al Corriere di Elio Germano, l’attore premiato a Cannes che, come vi abbiamo raccontato, ha polemizzato con il governo per il suo ostracismo nei confronti del nostro cinema e non solo. Germano che rappresenta quella figura di protagonista della nostra società impegnato – in quel ruolo che può essere degli artisti come degli intellettuali – che può costituire un’avanguardia di quella opinione pubblica forte e motivata e che può contribuire, con il suo esempio, che ora con Giulia vogliamo dare, a formare e, quindi, a mobilitare.

Nella foto, Giulia Innocenzi

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di GIULIA INNOCENZI

Elio Germano:

C’è una parte del Paese che si mette a servizio della collettività e una parte che la collettività la mette al suo servizio. Il vero discrimine sta tutto lì. [...] Ci stanno togliendo le occasioni per stare insieme: le piazze sostituite dai centri commerciali, se vai a una manifestazione passi per terrorista, se vai allo stadio è a tuo rischio e pericolo… La nuova urbanistica è funzionale alla disgregazione della collettività. Bisogna ritrovare l’orgoglio dei “noi”, costruire dal basso una nuova partecipazione.

Che bell’esempio di impegno civile. Ricorda un po’ i tempi di quando tutti si dedicavano alla cosa pubblica, senza pensare che a occuparsene dovessero essere soltanto quelli al potere.
Speriamo sia contagioso.

GIULIA INNOCENZI

Commenti

One Response to ““Gli antipartitocratici”, di Giulia Innocenzi Dedica all’Italia

  1. Mario on maggio 26th, 2010 23.27

    Già detto in passato
    L’avanguardia fatta da artisti e “intellettuali” è il peggio che una società può dare. Le opinioni le fa e le disfa il popolo. Gli intellettuali contano uno come previsto da ogni democrazia. Niente di più tirannico ci può essere in far parlare solo chi ha la possibilità perchè famoso. Accanto ad un Germano che dice un suo pensiero ci dovrebbe essere immediatamente la parola di 10 persone a caso che dicono la loro. Questa sarebbe una televisione libera, il resto è solo dittatura del pensiero (minoritario maggioritario chi lo sa?) e chi si riempe la bocca della parola democrazia dovrebbe impedirlo.

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