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L’intervento. Messaggio a Civati, Renzi, Serracchiani di P. Picierno

maggio 26, 2010 di Redazione 

Un sondaggio sul sito de l’Espresso. «Chi sarà il futuro leader del Pd». Tra le opzioni, il gruppo di giovani leoni che fremono alle spalle di Marino, Franceschini, Bersani. E poi il “mistero”. “Curve” di crescita improbabili (per “candidati” altrettanto improbabili?). Risultati inspiegabilmente omogenei (circa 3500 click a testa per Pippo, il sindaco di Firenze e l’europarlamentare). E poi la denuncia: migliaia di click provenienti dagli stessi IP hanno falsato il sondaggio. Che, si affrettano a richiamare dalla redazione del settimanale, non avrebbe comunque valore statistico; «è un gioco». Ma a questo punto si fa «un po’ amaro». Almeno per gli spettatori (interessati) dello stesso Partito Democratico, tra cui c’è la giovane deputata costretta a confrontarsi, nel 2008, con la pesante eredità di De Mita nel suo collegio campano, che non era nella lista dei papabili per la successione di Pigi ma ora vuole dire la sua. Dalle nostre colonne. E lo fa con un’arguzia che rende il contributo assai gustoso. Una piccola, argomentata frecciata ai suoi giovani colleghi, per i quali c’è il rischio che la preoccupa- zione principale diventi (almeno per alcuni) diventare il leader del Pd. Sentiamo Pina Picierno.

Nella foto, Pina Picierno

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di PINA PICIERNO*

Sta rimbalzando sulla stampa e sul web una curiosa notizia che ci riguarda, e che non può fare altro che strapparci un sorriso (autoironico e anche un po’ amaro, forse).
Si tratta del sondaggio comparso sul sito dell’Espresso il 21 Maggio, che chiedeva di scegliere il futuro leader del PD fra alcuni nomi di giovani dirigenti o eletti del nostro partito, più qualche outsider, fra cui Nichi Vendola.

Il caso clamoroso nasce dalla constatazione da parte della redazione che migliaia di voti provengono dallo stesso IP, a volte da due o tre IP diversi.
L’Espresso sottolinea, giustamente, che nessun sondaggio online ha valore statistico né rappresentativo. Si tratta di un gioco, nulla più, a cui però, tutti quanti, soprattutto i diretti interessati, alla fine prestano una certa attenzione: una volta pubblicati i risultati, la notizia c’è.

Alcuni degli amici del PD coinvolti, si sono difesi dalle accuse, aumentando l’aspetto tragicomico della vicenda: alcuni si sono dichiarati del tutto incompetenti, non in grado di aggirare il sistema di conteggio. Della serie: il computer, questo sconosciuto! (come scrive Adinolfi: click regalati a loro insaputa?). Altri hanno provato a buttare là che sì, i click sono truccati, ma potrebbe essere stata la stessa redazione dell’Espresso.
Questa ipotesi mi sembra spassosissima, perché implicherebbe che la redazione, di fronte al fallimento del sondaggio, caduto nel più completo disinteresse dei lettori, sia corsa ai ripari, costringendo i dipendenti della redazione a effettuare migliaia di click sui vari candidati.

Qualcuno dirà che scrivo così perchè tanto, io tra i candidati non c’ero… E allora lo confesso: è un grande sollievo non esserci stata in quell’elenco. Cosa avrei fatto per ottenere anch’io i miei 3000 click? Avrei resistito alla tentazione? Avrei costretto la mia collaboratrice ad incollarsi al mouse per un intero pomeriggio? Oppure qualcuno mi avrebbe regalato click, ma rigorosamente a mia insaputa… Meglio rimanere con il dubbio, e suggerire qualche morale della favola:
- mai pubblicare sondaggi dalla dubbia attinenza con la realtà dei lettori;
- assicurarsi che non ci siano “cliccatori” a nostra insaputa;
- fare in modo che eventuali voti “truccati” provengano almeno da dieci IP diversi;
- in caso di clamorosa rivelazione, provare a reagire con un po’ più di ironia.

PINA PICIERNO*

*Deputata del Partito Democratico

Commenti

One Response to “L’intervento. Messaggio a Civati, Renzi, Serracchiani di P. Picierno

  1. marcox on maggio 28th, 2010 23.56

    QUALUNQUE COSA DICANO I SONDAGGI È CERTO CHE IL POPOLO AMA NICHI VENDOLA E LO VUOLE PREMIER.

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