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La proposta. Prelevare ora 5% dai capitali rientrati di Franco Laratta

maggio 26, 2010 di Redazione 

Il giornale della politica italiana è il giornale dell’onestà e della responsabilità. Di fronte alla necessità di aggiustare i conti, dopo che – come noi abbiamo rilevato – una cattiva gestione non li aveva tenuti in ordine come invece veniva sostenuto (e preso per buono anche dall’opposizione, che non ha dimostrato, in questo frangente, una capacità di deduzione-interpretazione particolarmente acuta) da Tremonti, il Politico.it non nega questa necessità, invita il Paese a riconoscerla e si dispone ad avanzare, o ad ospitare proposte costruttive per portare a compimento la manovra in un modo che il meno possibile “doloroso” per tutti, e quindi con un’attenzione particolare a chi già oggi si trova in difficoltà e per il quale un sacrificio in assoluto magari non quantitativamente grande costituisce un probabile fattore di destabilizzazione di un difficile equilibrio e può mettere in condizioni ancora peggiori. Dopo averlo fatto con Marianna Madia, che invita il governo ad inserirsi nel solco, ad esempio, della Francia (governata non da forze socialiste) e a tassare i redditi da grande capitale, è la volta del(l’altro) deputato del Partito Democratico. Che ricorda a Tremonti lo scudo fiscale (il provvedimento che condonò, cancellò le tasse fino a quel momento non pagate sui patrimoni tenuti nascosti fuori dal nostro Paese riducendole ad una piccolissima quota in cambio del rientro in Italia per sottoporli, da quel momento, alla regolare tassa- zione) e gli chiede se non sia giusto prevedere un prelievo su quelle risorse. Laratta dunque. Sentiamo.

Nella foto, la reazione di Tremonti (?)

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di FRANCO LARATTA*

Tremonti cerca miliardi disperatamente. Ne cerca molti, li vuole subito.

E così, con la sua manovra da 24 miliardi, colpisce tutto e tutti, facendo a pezzi i ceti più deboli, i Comuni, le Province, le Regioni e la sanità. Si tratta di una manovra che “stenderà” il Paese! Sarà un bagno di sangue e il Paese difficilmente potrà sopportare una cura così drastica.

Ma vorrei fare una proposta: oltre che da dipendenti, pensionati ed enti locali, perché non prelevare un ulteriore 5% da quei capitali entrati in Italia (circa 100 miliardi!) grazie al suo Scudo fiscale? Gli evasori che avevano accumulato tesori all’estero, possono pagare qualcosa in… più. Basterebbe il 5% e Tremonti troverebbe al volo almeno 4-5 miliardi di euro.

L’operazione non è affatto impossibile. Il Tesoro ha gli strumenti per agire. La situazione per le casse del Paese è così drammatica da giustificare un prelievo forzato da quei capitali.

Forza Giulio, facciamo pagare qualcosa in più a chi ha riportato i tesori dall’estero pagando solo una mancia allo Stato.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

Commenti

5 Responses to “La proposta. Prelevare ora 5% dai capitali rientrati di Franco Laratta

  1. Giovanni on maggio 26th, 2010 15.03

    Questo deputato Laratta ha un pò di problemi. Apparte che l’idea del 5% in più sui soldi che sono entrati da fuori non è sua ma, la stiamo sentendo tutti i giorni in televisione da tutto il popolo del Pd. E poi questa è una manovra preventiva necessaria.
    P.s. Secondo me servirebbe anche il taglio dei parlamentari.

  2. Mario on maggio 26th, 2010 15.23

    Perchè da decenni tutti parlano sempre di dove prelevare i soldi, che puntualmente saranno dati agli amici e agli amici degli amici, invece che di dove e come tagliare le spese?

  3. Renato on maggio 26th, 2010 16.23

    Le spese andavano tagliate prima e andranno tagliate dopo. Ora serve liquidità per evitare di distruggere la vita di altre persone. Da quando è cominciata la crisi migliaia sono finite in povertà, e nessuno ne parla (solo voi, qualche volta). Una manovra così senza provvedimenti-tampone come quello che propone Laratta e altre migliaia ci finiranno. Meglio di no che dite?

  4. Franco Laratta on maggio 26th, 2010 16.45

    La manovra di Tremonti è necessaria e urgente (ma lui non aveva detto, nemmeno un mese fa, che non servivano manovre? e Berlusconi non aveva sempre parlato di ‘crisi psicologica’ e dei ‘migliori conti d’Europa, quelli italiani”?) Ma tant’è. Ora dobbiamo salvarci dal ‘rischio Grecia’ (Letta). Noi facciamo proposte e lanciamo idee,che possono migliorare la manovra. Sempre che il decreto non arrivi in Parlamento blindato dalla fiducia (che è poi utile a bloccare la maggioranza che è in subbuglio). Tagli per tutti, certo. Ma tagli che non ammazzino il Paese. Che non colpiscano famiglie, lavoratori, ceto medio. Parlavo dei grandi capitali nella mia proposta (se l’hanno fatta altri, bene, vuol dire che se ne può discutere), di quelli rientrati praticamente gratis con lo scudo fiscale di Tremonti (una bella vergogna per il Paese). Ripuliti!! Allora, dove sarebbe lo scandalo se il governo prelevasse un 5% da quei capitali (pare 100miliardi!!), per ottenere 5 miliardi netti da inserire nella manovra? dov’è lo scandalo?

  5. Mario on maggio 26th, 2010 23.43

    5 % niente scandalo.
    I tagli non devono ammazzare il paese ma se la “liquidità” è necessaria non solo al governo ma anche alla gente per spendere e tenere in piedi l’economia, i tagli devono essere sui costi dei servizi ma non sugli stipendi.
    Sapete che gli enti pubblici (a cui appartengo) evitano sempre di essere giudicati per i carichi di lavoro? Questo fa capire che se si vuole si può tagliare senza levare alcun servizio (ma magari levando qualche consulente inutile). Ma proposte di razocinio in questo senso non ne vedo.
    Ne potrei citare tanti…

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