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Vito: “Sarà fiducia sul ddl intercettazioni” E Silvio: “Facciamo votare i capigruppo” Appello a Fini: difendi ruolo delle Camere

maggio 25, 2010 di Redazione 

Dalle colonne del giornale della politica italiana, un gruppo di parlamentari Democratici capitanati da Franco Laratta si rivolgono al presidente della Camera affinché ponga fine alle «continue offese e denigrazioni» nei confronti del Parlamento. Senza di esso non saremmo più in democrazia. O forse qualcuno vuole arrivare a questo?». Mentre il governo annuncia il voto blindato sul contestato provvedimento che dovrebbe essere proposto nella versione già licenziata dalla Camera, su indicazione del ministro Alfano. Ma Berlusconi: «Così non mi serve». La fiducia sarà tanto più “necessaria” (dal punto di vista del presidente del Consiglio) quanto più il ddl si discosterà dal compromesso raggiunto a Montecitorio e limiterà quella che Ezio Mauro indica come il vero “bene” in gioco: la libertà. «Per i magistrati di intercettare nello svolgimento delle indagini. Per noi di assolvere al nostro diritto-dovere di informare». In questo clima l’appello di Laratta.

Nella foto, Gianfranco Fini

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di FRANCO LARATTA*

Basta fango sul Parlamento. Ok ai tagli e stop ai privilegi. Ma la denigrazione delle Camere uccide la democrazia.

Chiediamo a Bersani e a Franceschini di intervenire presso il presidente della Camera affinché difenda il valore insostituibile delle Camere, continuamente offese e denigrate.

Senza il Parlamento non saremmo più in democrazia. O forse qualcuno vuole arrivare a questo? O forse non si è capito che la sistematica mortificazione del Parlamento e dei parlamentari è finalizzata a far percepire come “inutile”, se non “dannoso” il Parlamento stesso, per poi arrivare alla sua marginalizzazione. Del resto Qualcuno ha già affermato: “In Parlamento bastano solo i capigruppo per votare”! Non più mille, o cinquecento, e nemmeno cento parlamentari. Ne bastano 50. Forse anche 10. O anche uno solo!! Uno solo al comando, uno solo che decide, uno solo che rappresenta l’intero Paese.

Si risparmierebbe moltissimo, non avremmo più costi da sostenere, sarebbero finalmente eliminate tutte le voci del bilancio per il “funzionamento delle istituzioni”!
Finirà così se qualcuno non mette la parola fine agli insulti quotidiani e alla delegittimazione costante, non tanto dei singoli parlamentari, quanto dell’intero Parlamento.

E allora, si tagliasse tutto quello che c’è da tagliare. Si cambiasse immediatamente questa legge elettorale che è davvero l´origine di tutti i mali. Ma basta fango. Basta insulti su quanti, comunque, sono al servizio del Paese e della democrazia. Dentro le Aule parlamentari, ma anche fuori!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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