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Pd all’attacco di Vespa: ‘Fa informazione? Televisione ancora un mezzo necessario Per la nuova alfabetizzazione (culturale) Mentre spingiamo la diffusione della rete A Walter diciamo: insegna a tuoi a usarla

maggio 20, 2010 di Redazione 

Il rapporto tra la vecchia classe dirigente Democratica («Quelli provenienti dal Pci», direbbe Adinolfi) e il mezzo televisivo è lo stesso che passa tra la volpe e l’uva nella favola di Fedro: non ci interessa perché non la possiamo avere. Un vulnus che ha colpito, inaspettatamente, anche quel Veltroni legato storicamente alla tv e maggior esperto del suo campo. La campagna elettorale del 2008 segnò un disarmo rispetto al piccolo schermo: andarci poco perché genera autoreferenzialità. Vero, ma solo se la si usa come salotto (e come fine) e non come strumento. Come strumento è il più potente ed efficace per comunicare. Che si può declinare in chiave di politica politicista, o se volete di propaganda (ed è comunque importante), ma anche in funzione della politica vera: quella che fa da guida al Paese e traccia le linee-guida della sua “educazione” (in senso ampio). Attraverso le politiche culturali tout court, o se volete all’antica, certo. Attraverso la scuola e l’università, certissimo. Ma oggi il mezzo più pervadente (e invadente) è la televisione. E la rifondazione culturale di questo Paese non può (probabilmente) prescindere da essa. Per questo, mentre si investe su internet come dimensione (oltre che mezzo) del futuro, a Veltroni diciamo: insegna al tuo partito come si fa. Oggi non è possibile, perché a causa del conflitto di interessi che voi non avete risolto – questo giornale guarda al domani e non ama rimestare nel passato, ma il passaggio è decisivo anche per definire l’idiosincrasia Democratica e la sua responsabilità nello stato di cose attuale, e dunque è utile compierlo e richiamarlo – ma quando sarà possibile diventerà necessario. Fare buona televisione significa contribuire a rifare grande questo Paese. Dalla prima alfabetizzazione e all’unificazione del(la) lingua(ggio) ad un input decisivo ad una nuova alfabetizzazione culturale. Un Paese-campus a cielo aperto che abbia al vertice del proprio sistema economico l’innovazione e quindi la ricerca, che sia però solo la punta di un iceberg che preveda anche una rete di formazione permanente nella chiave di risolvere il problema del lavoro e insieme di modernizzarci, certo, ma anche in funzione di quella rivoluzione culturale. Che la tivù può dare un contributo decisivo a realizzare. La tivù pubblica dev’essere un grande centro, plurale, di elaborazione (insieme ai cittadini) della cultura di questo Paese fatta dell’offerta, vivace, delle sue migliori sensibilità. Naturalmente con il minimo comun denominatore dell’onestà e della responsabilità. Altrimenti finisce come ieri sera: quando Porta a porta ha dato uno schiaffo alle varie crisi in corso in queste ore occupandosi di altro. Una scelta contro la quale si “scatena” l’invettiva (ironica) di Franco Laratta. Buona lettura e buona politica con il giornale della politica italiana. 

Nella foto, l’ex segretario del Partito Democratico: «Seh, buonanotte…», sembra rispondere al nostro appello

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di FRANCO LARATTA*

La giornata di mercoledì scorso non è stata delle migliori. Borse ancora a picco. Pronti i tagli da 28 miliardi. Via libera al federalismo demaniale. Aspre polemiche in parlamento per la stretta sulle intercettazioni. Morto un fotoreporter italiano in Afghanistan.

Ma Vespa cosa fa a Porta a porta su Raiuno? Ecco il tema della serata: “In forma a passo di danza”!! Con un imperdibile collegamento dal salone nazionale del fitness. Siamo ormai al ridicolo. Come fa la tv di Stato a non occuparsi dei grandi temi dell’attualità nazionale ed internazionale? Come si fa a non approfondire temi attualissimi come la drammatica crisi dell’Euro e l’allarme lanciato da Angela Merkel sulla tenuta dell’Unione? Come si può non anticipare i contenuti della manovra finanziaria che Tremonti aveva appena illustrato a Berlusconi? Come si fa a non discutere dell’articolo approvato in Commissione al Senato che prevede due mesi di carcere, con la sospensione dalla professione, per i giornalisti che pubblicano stralci di intercettazioni?

Niente, niente di tutto questo. La serata di mercoledi scorso è stata tutta occupata dai problemi legati alla dieta degli italiani (Dio quanto mangiamo!), dalla necessità di fare esercizio fisico (almeno 3 volte a settimana), dall’obbligo per tutti di essere belli e sexy in vista dell’estate (via pancette e fuori i muscoli, dai!).

Siamo davvero alla fine dell’informazione pubblica.

Dopo il profumatissimo addio del “Santoro dalle uova d’oro” che chiude Annozero in cambio di qualche milione di euro (alla faccia del moralista!), dopo l’attacco a Rainews24 e le minacce a Parla con me, rimane libero e intoccabile il mitico Bruno Vespa, maggiordomo di Stato da circa 20 anni, gran ciambellano di corte, ossequioso e mite conduttore dei celebri monologhi berlusconiani (è lui il notaio davanti al quale Berlusconi ha firmato lo storico Contratto con gli italiani). E solo uno come lui, con la sua forza, la sua potenza, il suo perduto senso del ridicolo si può occupare in diretta tv di fitness e di danza, mentre l’euro va a picco e l’Unione europea rischia di crollare. Ah, dimenticavo. Nello studio di Vespa c’erano il ministro Galan (qualcuno si è accorto che è ministro?), l’immarcescibile Sandra Milo (ma avrà o no 90 anni?), l’onnipresente nutrizionista di Stato Giorgio Calabrese. Quest’ultimo, sul finire della dotta trasmissione sulla danza, si è occupato di “Quale dieta per la prova costume”, con belle fanciulle che sfilavano in studio con costumi «in stile orientale»! Vespa, a quando uno spogliarello dal vivo? Dai, verso l’una si può!

E siamo quindi giunti – alla fine della trasmissione – a discutere della dieta vegetariana “che compensa tutte le necessità”. Sì va bene, ha obiettato qualcuno, ma come la mettiamo con la vitamina B12? E quindi l’aitante Rossano Rubicondi (ma chi è?) ha cantato “Come ti amo”. Davvero troppo! E a quel punto non ho retto più (ok, era l’una e mezzo, e gli occhi già si chiudevano…) e senza attendere i titoli di coda (tanto non li legge mai nessuno) sono così passato alla mia personale ed esclusiva prova pigiama (se a qualcuno dovesse interessare è di un bel colore rossonero, stile Milan). Buona notte a Vespa, buona notte all’informazione, buona notte all’Italia. Domani è un altro giorno, si vedrà.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

Commenti

One Response to “Pd all’attacco di Vespa: ‘Fa informazione? Televisione ancora un mezzo necessario Per la nuova alfabetizzazione (culturale) Mentre spingiamo la diffusione della rete A Walter diciamo: insegna a tuoi a usarla

  1. mariobar on maggio 21st, 2010 13.09

    nasce Tivùsat e chiaramente ci rimette il cittadino..Rai,Telecom Italia Media e Mediaset con l’inganno di vedere programmi in chiaro gratuitamente,a loro dire,ci costringono all’acquisto dell’ennesimo decoder..questo sarebbe gratis???a me nn sembra..

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