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Santoro ripeterà (stabile) Raiperunanotte Ecco cosa si “cela” dietro l’addio alla Rai E dieci milioni di euro di buonauscita (?) Conflitto d’interessi tra uomo e cronista?

maggio 19, 2010 di Redazione 

Il retroscena, del quale in realtà si era già parlato nelle scorse settimane, è questo: il conduttore di Annozero potrebbe acquistare una piccola rete televisiva (RedTv?) proponendo poi via web, e sul satellite – come per l’esperienza della trasmissione andata in onda nei giorni della censura Rai alla vigilia delle Regionali – un proprio programma. Un tentativo, anche, di (ri)fare una sorta di Current Tv all’italiana. Ed è possibile che questa soluzione rappresenti l’opzione del futuro, in un mercato che, grazie al web, sarà più libero. (Dunque) non rivedremo Annozero sulla Rai, dopo il 10 giugno (quando è prevista l’ultima puntata di questa stagione). Di certo, come scrive Lerner nel breve commento che vi stiamo per proporre (all’interno), l’informazione (televisiva e non) avrà, sostanzialmente, una voce libera in meno, e sarà più povera; anche se potremo continuare a vedere e ad ascoltare Santoro. Un’ultima nota sul compenso del conduttore per l’abbandono della televisione pubblica: intanto la rescissione consensuale del contratto realizza la volontà del presidente del Consiglio di (far) chiudere Annozero, quella espressa nelle telefonate al membro dell’Authority per le comunicazioni Innocenzi e da questi “riferite” al direttore generale Rai Masi. E corona dunque un vero e proprio atto di censura, anche se avviene, per una volta, senza “spargimento di sangue”. E ciò è stato possibile grazie all’intenzione di Santoro di tentare nuovi format (oltre alla prospettiva della nuova esperienza). Ma chi può (non) dire che nella rinuncia del conduttore a fare la propria battaglia in Rai non abbia pesato (e quanto) la cospicua buonauscita? Si configura dunque una sorta di conflitto di interessi. Tra l’uomo, che non può dire no ai dieci milioni promessi. E il giornalista (e) paladino della libertà, che accetta, a questo giro, di essere un po’ meno libero (lui o noi?). Il commento, all’interno, di Gad.

Nella foto, Michele Santoro ascolta le nostre valutazioni (critiche)

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di GAD LERNER

Non conosco i termini della risoluzione consensuale del contratto fra Michele Santoro e la Rai. Per il momento voglio augurarmi che i due anni di collaborazione già concordati per il futuro prevedano la prosecuzione dell’esperienza di “Annozero”. Chiudere quella trasmissione non sarebbe solo un danno aziendale evidente per la Rai, ma un ulteriore limitazione del pluralismo informativo. L’Italia ha bisogno di più voci libere, la televisione deve lasciare spazio alle culture alternative e ai punti di vista.

GAD LERNER

Commenti

2 Responses to “Santoro ripeterà (stabile) Raiperunanotte Ecco cosa si “cela” dietro l’addio alla Rai E dieci milioni di euro di buonauscita (?) Conflitto d’interessi tra uomo e cronista?

  1. Bianchi Rosa on maggio 20th, 2010 01.00

    é molto deludente se le scelte che si fanno sono basate sui profitti materiali e svendere la libertà, predicare bene e razzolare male non si è più credibili perchè quello che si richiede per esserlo è la coerenza, difendere le ingiustizie, mettere in luce la corruzione, le ingiustizie sociali e poi mettersi al pari di coloro che si criticano e vendersi l’anima a chi allora si può più dare voce a chi non ce la? non so se uscire è sinonimo di maggiore libertà poichè credo che la libertà vera è quella di conquistare spazi pubblici dove avere il diritto di poterla esercitare e non il contrario
    questo è il mio pensiero quello di Santoro non lo conosco ma spero che segua una linea di coerenza e non di opportunismo grazie

  2. Mario on maggio 22nd, 2010 20.27

    Ha ragione Gad quando dice che l’Italia ha bisogno di più voci libere, ma che c’entra questo con Santoro? Da quando in qua Annozero può essere considerata una trasmissione libera da referenti politici che dettano l’agenda e il modo di presentarla?

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