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La lettera. Caro presidente Fini, ricordiamo Matteotti di W. Veltroni

maggio 18, 2010 di Redazione 

L’ex segretario del Partito Democratico torna nell’agone e si prepara ad una possibile corsa alla leadership del centrosinistra nel 2013. Ma lo fa continuando la sua battaglia di lungo periodo. Che oggi si declina, anche, in uno “sforzo” per difendere la libertà e la democrazia. Veltroni scrive al presidente della Camera per proporgli di dedicare al parlamentare socialista una targa, una targa da apporre sullo scranno dal quale Matteotti pronunciò il discorso in difesa della libertà dopo il quale fu rapito e barbaramente ucciso dai fascisti. Scrive a Fini personalmente e dalle colonne del giornale della politica italiana, che l’ex leader di An e i suoi più stretti collaboratori leggono ogni giorno. Una mossa, quella di Walter, che va oltre il gesto di grande sensibilità di ricordare uno dei nostri padri (della nostra Libertà). L’ex sindaco di Roma si preoccupa di contribuire a porre nel luogo principe della democrazia, il nostro Parlamento, un “vincolo”, a ricordare e (così) a non compiere mai una pericolosa inversione a U. Lo fa, anche, dopo le polemiche (che purtroppo non hanno avuto grande eco) per uno spot televisivo che raccontava Matteotti senza in nessun modo fare riferimento al modo in cui morì: appunto assassinato dal regime (nascente) di Mussolini. La memoria, un filo e uno strumento-”obiettivo” che caratterizzò tutto il periodo in cui Veltroni fu alla guida della Capitale, strettamente connessa ad un’altra parola-chiave, “conciliazione”, che non può però mai venire a discapito della prima. Il leader naturale del Partito Democratico per la prima volta sul giornale della politica italiana. Che si fa, come sempre, su queste pagine. Buona lettura e buona politica su il Politico.it. 

Nella foto, Walter Veltroni

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di WALTER VELTRONI

Caro Presidente Fini,

le scrivo per sottoporle una questione che, conoscendo la sua sensibilità istituzionale, sono certo incontrerà il suo interesse e la sua attenzione.

Il prossimo 30 maggio saranno passati ottantasei anni dal giorno in cui Giacomo Matteotti pronunciò, alla Camera dei deputati, il suo ultimo discorso parlamentare.

Fu anche per le parole pronunciate quel giorno, per la denuncia delle violenze che avevano caratterizzato le elezioni appena svoltesi e per la coraggiosa denuncia nei confronti del regime fascista, che dieci giorni dopo Matteotti dopo venne rapito e assassinato.

Il suo discorso resta tra le pagine più alte e nobili nella storia del Parlamento italiano, il simbolo stesso di come la libertà di opinione e di parola sia comunque più forte di ogni sopruso e di ogni divieto.

Oggi, grazie alla preziosa collaborazione del Segretario generale della Camera dei deputati, il dott. Ugo Zampetti, abbiamo individuato, dalle fotografie dell’epoca, lo scranno dell’Aula di Montecitorio da cui quel discorso venne pronunciato.

Le chiedo allora, caro Presidente, di accogliere la proposta che in quell’esatto posto, il prossimo 30 maggio, sia messa una targa in ricordo di Giacomo Matteotti, delle sue parole e del suo sacrificio in nome della libertà e della democrazia.

Un cordiale saluto

WALTER VELTRONI

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