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Il commento. Anemone, serve al Paese (scoprire la casta) Lerner

maggio 14, 2010 di Redazione 

Dopo il commento di Torchiaro, l’altro punto di vista sulla vicenda. Quello per cui, quali che saranno gli illeciti che eventualmente verranno provati, il disvelamento dei nomi dei “clienti” dell’imprenditore sospettato di avere corrotto decine di uomini politici, funzionari, giornalisti è (stato) comunque utile al Paese perché apre una finestra su un mondo (non troppo) sotterraneo, fatto di relazioni, appunto, privilegiate e chiusura su se stessa della nostra classe dirigente(?): la vera dimensione della casta. Come questo giornale ha scritto più volte, populismo (e dis-attenzione, di quella vera, nei confronti dei cittadini) e privilegi sono due facce della stessa medaglia:

la radice di (possibile) disonestà e di mancanza di responsabilità è la stessa che porta a non curarsi delle reali esigenze del Paese per soddisfare solo quelle più brucianti e insieme superficiali, magari sollecitate (quando non create) ad hoc dagli stessi protagonisti della nostra politica e della casta stessa, così da ottenere il consenso sulla base del quale avere piena potestà di esercizio del potere. Con la quale, con i quale, accedere impunemente a privilegi e, anche, a forme ulteriormente degenerate e illecite come la corruzione.
Il conduttore de L’Infedele prende ad esempio la presenza, nella lista degli “amici” di Anemone, di Cesara Buonamici, la conduttrice del Tg5 già in passato coinvolta (senza seguito penale) in una vicenda legata ad una mediazione ra un imprenditore e un ministro.E analizza per noi il senso(?), appunto, della casta.

Nella foto, Gad Lerner

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di GAD LERNER

Cosa c’entra Cesara Buonamici con la cricca dei lavori pubblici (e privati) che sistema le case degli amici? E’ il tocco chic della mondanità che non guasta mai. Rallegra le serate e all’occorrenza mette una buona parola negli affari. Fu anche sospesa dall’Ordine dei Giornalisti nel 2006 per via di una mediazione poco chiara tra un imprenditore e un ministro; ma non mi risulta che la faccenda abbia avuto seguiti penali.

La compagnia del potere, monarchico o repubblicano, è la quintessenza della romanità. Confesso di non aver gradito quando lei e il marito mettevano in giro la voce che io mi vanterei di legami israeliani fasulli, non conoscendo neppure l’ebraico: le piace difatti sommare nel generone i quarti di nobiltà fiorentina alla semiticità del consorte, quasi rappresentassero gradi di lignaggio ulteriori. Ma oggi che la ritroviamo fra gli utenti dell’impresa edile Anemone, non dubitando della regolarità dei servizi ottenuti, ve la propongo solo come testimonial ambientale. Dietro agli Scajola la capitale annovera una multiforme stratificazione di parvenus. Legale o illegale – lo vedremo – è il sistema delle relazioni privilegiate che getta discredito sulla classe dirigente italiana. Cosa volete che sia, in certi salotti, la decisione dell’ex ministro che prima annuncia l’incontro coi magistrati e poi lo diserta: dettagli marginali, volete mettere l’eleganza di una Buonamici?

GAD LERNER

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