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Oggi Lega è a suo massimo storico: 14,6% Ora il Pd cala invece al suo minimo: 25,8% Sondaggio Crespi, come volano due “ali” When Democratici ascolteranno Paese? Fiducia: continua discesa di Berlusconi

maggio 6, 2010 di Redazione 

Rilevamento di Crespi Ricerche sul giornale della politica italiana: calano i due grandi, a vantaggio delle (rispettive) “terze forze”. Ma se il travaso è, oggi, direttamente da Pd a Idv e da Pdl alle camicie verdi, la verità è che il vero “competitore” dei Democratici è (anche) il partito di Bossi, che pesca in quelle classi più povere e nei ceti medi che dovrebbero essere rappresentati da Bersani. Al quale va riconosciuto un abbozzo di cambio di marcia, ma ancora non ci siamo: meno politica del «si deve», che rimbalza come una pallina di gomma sul muro di vetro dell’individualismo (sì, esiste e bisogna tenerne conto, pure tendendo a farlo superare) degli italiani, che vogliono risposte ai loro problemi, anche attraverso una comunicazione che parta dal riconoscimento delle loro difficoltà (e non solo genericamente sulla mancanza di lavoro, che pure è un inizio) e ne parli in modo chiaro ed esplicito per le loro orecchie, come se venisse da uno di loro (come accade per la Lega). Non si tratta, si badi bene, di «imitare» o «fare come» la Lega, ma di comunicare con il Paese, dandogli risposte – quelle che vogliono ascoltare – e solo contemporaneamente, e non esclusivamente, indicandogli la strada da percorrere (come disse Romano Prodi in un’intervista a Giuliano Ferrara, «a quelli – si riferiva alle persone che abitano l’Africa nera – non interessa niente della democrazia se non gli si dà, prima, di che soddisfare i loro bisogni fondamentali». Una metafora che calza benissimo alla realtà italiana). Ma torniamo al sondaggio. Ecco tutti i dati, come sempre presentati da Crespi in persona.

Nella foto, Bossi esulta

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di LUIGI CRESPI

Governo e opposizione: Berlusconi è al 52,0%, ancora con un trend in passivo, mentre il Governo si attesta al 49,0% rimettendosi invece in trend positivo. Stabilmente sul basso i dati di Bersani al 25,0% e dell’opposizione nel suo complesso al 30,0%.

Le intenzioni di voto: le evidenze confermano la fase di difficoltà del Pdl che non rompe il trend negativo che lo attesta al 33,4%, dato più basso di questa legislatura. Specularmente anche il Pd non ha una buona performance e scende al 25,8%.

I due grandi partiti di maggioranza e opposizione hanno un’emorragia: il Pdl verso la Lega che raggiunge il risultato record del 14,6%, mentre il Pd cede consensi ancora all’Italia dei Valori che si attesta al 7,8%.

A competere con il Pd c’è anche Sinistra Ecologia e Libertà che conferma il suo 3,0% e i Comunisti che confermano il 2,5%.

MPA è all’1,1%, La Destra di Storace all’1,8%, i Verdi all’1,0% e l’UDC di Casini al 6,5%.

LUIGI CRESPI

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Fiducia

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Intenzioni di voto

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