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Cresce il consenso al “partito di Fini”: 9% Per 66% elettori Pdl non deve dimettersi Altro rilevamento firmato Crespi – Tabelle

aprile 28, 2010 di Redazione 

Dopo il monitoraggio effettuato nelle ore dello scontro, ecco come la pensano (oggi) gli italiani sul presidente della Camera e il presidente del Consiglio, e sui possibili scenari. Il giornale della politica italiana aveva dato per primo il dato relativo al possibile valore elettorale dell’eventuale formazione dell’ex leader di An, qualora avesse portato alle estreme conseguenze il proprio dissenso dentro il Pdl e avesse deciso di lasciare: il partito di Fini si attestava intorno al 6%. Oggi il grande sondaggista ci segnala una crescita delle intenzioni di voto nei confronti di Fini, una tendenza ad un “ripensamento” a favore del capo di Montecitorio che, vedrete, si riscontra nelle risposte a tutte le domande sul confronto con il premier. Come a dire, gli italiani hanno avuto modo di conoscere e valutare meglio le ragioni di Fini e, con una differenza a vantaggio di Berlusconi nei rilevamenti che coinvolgono solo gli elettori Pdl, ora “stanno” di più con il presidente della Camera. Lo dimostra anche come gli intervistati dicano “no” alle dimissioni del cofondatore del Pdl dalla sua carica istituzionale. Ma ecco i dati.           

Nella foto, Gianfranco Fini

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Le tabelle

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