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Se si votasse il partito di Fini tra il 4 e 8% E sullo sfondo rimane la Kadima italiana Ma centrodestra vincerebbe comunque

aprile 16, 2010 di Redazione 

Studio-rilevamento Bidimedia per il giornale della politica italiana, qualora la rottura tra il presidente della Camera e il presidente del Consiglio si consumasse questa sarebbe la forza, al momento, della nuova proposta indipendente dell’ex leader di An: circa la metà del suo vecchio partito. Ne guadagnerebbe, secondo Bagnoli, anche la Lega che potrebbe crescere di altri due punti e attestarsi al 14%. Ma c’è anche un’altra possibilità: un Fini fuoriuscito dal Pdl avrebbe finalmente le mani libere per dare seguito al progetto che il Politico.it ha raccontato per primo al momento dell’uscita dal Pd di Francesco Rutelli: quello del partito neo-centrista con Casini e Api. In quel caso si tornerebbe ad una situazione assimilabile a quella del 1994, con Fini nel ruolo che fu di Segni e tre partiti-coalizioni in campo: a vincere, salvo improbabili, diverse alleanze, sarebbe comunque ancora Berlusconi anche se con un margine molto ridotto rispetto ai 6 punti di cui vi abbiamo riferito ieri. Ci spiega tutto il capo di Bidimedia, Nicolò Bagnoli.

Nella foto, Fini, Rutelli, Casini

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di Nicolò BAGNOLI

Attenzione. E’ proprio il caso di dirlo perché, quando tutto sembrava tranquillo, ecco che arriva la bufera. Ma davvero Fini farà un gruppo autonomo? Ed un suo partito quanto varrebbe in termini elettorali?

Il partito di Fini andrebbe dal 4% all’8%. A farne le spese ovviamente il Pdl, che dal 33,1% (dati dell’ultimo nostro studio, pubblicato qui ieri) oscillerebbe fra il 25% ed il 29%, arrivando addirittura a compromettere (cosa impensabile fino a poco tempo fa) la sua leadership come primo partito italiano: il Pd è infatti al 27,5%. Il famoso detto popolare recita: “Tra i due litiganti il terzo gode”. Il ruolo del terzo è ovviamente della Lega Nord, che potrebbe raggiungere il 14% dei voti, record assoluto per il partito di Bossi. Il partito di Fini andrebbe forte nel Sud, soprattutto nel Lazio, in questa regione potrebbe superare il 10%. Se però Fini rimanesse nel centrodestra, per l’attuale maggioranza non ci sarebbe nessun problema: in caso di elezioni vincerebbe sempre con quasi 7 punti di vantaggio, perché il travaso di voti sarebbe solo interno alla coalizione. Ma se Fini scegliesse l’opzione-Partito della Nazione con Casini e Rutelli? In questo caso si ripeterebbe la situazione del 1994, dove si presentarono il Polo per le Libertà e Buongoverno, il Patto per l’Italia (Martinazzoli e Segni) ed i Progressisti. In una cosa a 3 coalizioni, vincerebbe (come accade nel 1994) sempre il centrodestra, ma sarebbe avanti di un solo punto percentuale (41 a 40). Il Centro di Fini Casini e Rutelli sarebbe sul 13%.

Ovviamente sono solo simulazioni, studi, ma si sa che in politica vale bene la famosa enunciazione di Eraclito: tutto scorre.

Nicolò Bagnoli

Commenti

One Response to “Se si votasse il partito di Fini tra il 4 e 8% E sullo sfondo rimane la Kadima italiana Ma centrodestra vincerebbe comunque”

  1. anna Maria on aprile 16th, 2010 14.58

    non condivido il risultato, il centro secondo il mio parere, avrebbe più percentuali, semplicemente perchè, molti del PDL, di Berlusconi, giovani lavoratori, ecc.si sposterebbero nel centro di Casini -Fini, molti lavoratori, la motivazione è perchè sono gli unici uomini veramente che conoscono la politica

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