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La provocazione. E se dicessimo che va tutto bene? di F. Laratta

aprile 15, 2010 di Redazione 

Il dibattito pubblico sul futuro del Partito Democratico, quello vero, fatto di idee e proposte per il rilancio dei Democratici, è solo sul giornale della politica italia- na. Il deputato calabrese torna ad intervenire introdu- cendo nel confronto un po’ di ironia. Ecco l’idea che Laratta mette in campo per risolvere i problemi del Pd.

Nella foto, Franco Laratta (a destra) con Dario Franceschini

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di FRANCO LARATTA*

Contr´ordine compagni!

E se dicessimo che tutto va bene?

La crisi del Pd è anche l´incapacità del partito ad essere credibile. Ad essere percepito come alternativa di governo.

Le hanno provate tutte i segretari e i diversi `caminetti´ del Pd nazionale. Ma non è servito a nulla. Puoi anche non nominarlo mai, il Grande Presidente; puoi invece accusarlo di tutti i crimini contro l´umanità; puoi perfino anche vincere le elezioni. Ma finora il Pd (o quello che c´era prima) non ha mai colpito e affondato l´Unto del Signore, l´uomo dalle mille vite. Lui è sempre risorto, subito dopo, non aspettando nemmeno i tre giorni che ci sono voluti per far risorgere Cristo Gesù. Ne sa qualcosa Prodi.

Non ci siamo riusciti con gli scandali, le escort e le minorenni, i giornali e i pm, la protezione civile e le intercettazioni, le moglie e i figli. Lui è sempre lì, mentre l´Italia affonda, si spacca, vede crollare l´economia e l´occupazione, la società è smarrita, le famiglie sono disperate.

Elezioni dopo elezioni, lui è lì. Più forte di prima, più determinato che mai.

E mentre il Pd studia il da farsi e non trova la soluzione, forse un´idea a qualcuno è venuta: è se dicessimo che tutto va bene? Che il l´Italia è più forte di prima, che le famiglie reggono bene la crisi, che il Pil tornerà presto a crescere, che le aziende riapriranno i battenti, che il debito pubblico presto scenderà, che siamo i più forti in Europa, che abbiamo risolto la crisi sociale ed economica, che i consumi torneranno a crescere, che gli italiani sono tutti felici e contenti e vanno pure al mare e in vacanza in massa.

Se parlasse, il Pd, solo di cose positive, puntando alle grandi qualità degli italiani, spingendo sulle cose che funzionano, sullo Stato sempre più efficiente, su comuni e Regioni in gran forma, sulla Sanità che è la migliore del mondo…

Se affermasse, il Pd, la forza dell´amore contro l´odio della politica e dei partiti di sinistra, se la smettesse di dire che vuole cambiare la legge elettorale, riformare le Istituzioni, difendere il presidente della Repubblica, la corte costituzionale, la magistratura, e che bisogna combattere la criminalità e la corruzione…

Se ammettesse, sempre il Pd, che Berlusconi è il più grande uomo politico del dopoguerra, uno dei più amati leader mondiali viventi, l´uomo che ha ricostruito l´Aquila, eliminati tutti i rifiuti del Paese, risolta la crisi Afghana, quella iraniana e forse anche quella cecena…

Se facesse tutto questo, alla fine il Pd potrebbe chiedere di entrare a far parte del Popolo delle Libertà, aiutando Silvio a cacciare Fini e ad isolare definitivamente Casini.

Avrebbe tutti gli onori, un bel po´ di posti di potere e qualche rilievo sulla scena politica nazionale e internazione.

Ma soprattutto… tornerebbe a vincere, con il Pdl, le prime elezioni utili!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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